World Endurance

Imola – Qualifica
Giovinazzi e Ferrari pole al fotofinish

Michele Montesano - DPPI Images È risaputo, la miglior difesa è sicuramente l’attacco. Campione in carica del FIA WEC, Ferra...

Leggi »
IMSA

Long Beach - Qualifica
Acura in vetta, Wickens da pole in GTD

Michele Montesano Non solo l’apertura del FIA WEC a Imola, l’Endurance in questo fine settimana si divide tra le due sponde...

Leggi »
World Endurance

ACO e FIA oscurano il BoP: non verrà
più pubblicato per evitare speculazioni

Michele Montesano - DPPI Images D’ora in avanti per il pubblico sarà quasi come osservare un gioco senza conoscere le istru...

Leggi »
World Endurance

Bosch rinnova: fornirà i sistemi
ibridi delle LMDh anche nel 2027

Michele Montesano Prosegue la partnership tra Bosch e il FIA WEC. Alla vigilia della 6 Ore di Imola, tappa di apertura del ...

Leggi »
gt italiano

Fisichella con Double TT Racing
In coppia con Roda nel GTCup ProAm

Massimo CostaColpo grosso del Double TT Racing di Onofrio Veneziani, da tutti conosciuto nell'ambiente con il nickname T...

Leggi »
formula 1

La FIA vieta a Mercedes e Red Bull
il trucco della MGU-K in qualifica

Michele Montesano - XPB Images Anche se costretta ad una pausa forzata dai circuiti, la Formula 1 garantisce ugualmente col...

Leggi »
10 Nov 2007 [1:02]

Spy Story 2
Renault e Briatore nella bufera
Gli ingegneri sapevano tutto

"Quello là non sa neanche quello che succede nel suo team". Questa frase, rivolta a Ron Dennis, fu detta con ironica arroganza da Flavio Briatore ad una TV italiana nel bel mezzo della Spy Story McLaren-Ferrari in occasione di uno degli ultimi GP. Spiritoso, lo definirono i telecronisti. Ora lo scenario si sposta. E questa volta quello che fa la figura di non sapere cosa accade nel proprio team, ovviamente detta con ironica arroganza, è lui: Briatore, team manager Renault, squadra che dopo due titoli mondiali si è lasciato sfuggire Fernando Alonso addirittura prima che iniziasse il campionato 2006, ed è precipitato a quarta forza del mondiale.

Ora la situazione è questa: i vertici Renault, sicuramente in buona fede, cercano di sottolineare, come del resto fecero i loro colleghi della McLaren coinvolti nella Spy Story con la Ferrari, che nulla sapevano di questi tre (ma sembrano molti di più) dischetti contenenti materiale tecnico (vedi notizia di ieri) della McLaren. La colpa è tutta di quel mascalzone di Phil Mackereth, ingaggiato proprio dalla McLaren nel settembre 2006 e licenziato esattamente un anno dopo, il 6 settembre 2007, solo quando la patata è divenuta molto bollente per via delle accuse arrivate dal team di Ron Dennis.

Autosport però, rivela che almeno 15 ingegneri Renault erano a conoscenza dei dati portati, per iniziativa personale, da Mackereth. E' quanto emerge da un fascicolo di prove raccolte da un'indagine segreta della McLaren. Quindi è lecito pensare che per tutto il campionato da poco concluso, in Renault hanno tranquillamente avuto accesso a informazioni tecniche riservatissime sulle monoposto MP4-21. A quanto emerge dall'inchiesta condotta da una società investigativa ingaggiata dalla McLaren, non sarebbero stati solamente ingegneri di basso profilo ad entrare in possesso delle carte stampate dai cd (magari altre 500 pagine), ma anche Tim Densham, capo progettista Renault. E questo è solo l'inizio. E la conferma di quel che abbiamo sempre pensato: quando un ingegnere, importante o no poco conta, lascia un team per un altro, si porta sempre dietro informazioni della squadra per la quale ha lavorato in precedenza.

Massimo Costa

Nella foto, Dennis e Haug (la parte lesa) con Briatore
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar