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dtm Ultimo atto a Hockenheim<br />Wehrlein per il sogno F.1<br />Mortara ed Ekstrom i rivali
15 Ott 2015 [21:09]

Ultimo atto a Hockenheim
Wehrlein per il sogno F.1
Mortara ed Ekstrom i rivali

Jacopo Rubino

Il circo del DTM si prepara alla volata decisiva. Hockenheim, come tradizione, chiude il cerchio di una stagione ricca di spunti: la semplificazione voluta per il pubblico, la reintroduzione della doppia manche (esperimento riuscito, va detto), la tensione esasperata fra le tre case impegnate. E la caccia al sogno Formula 1 di Pascal Wehrlein, che si presenta ai nastri di partenza come leader della classifica. Il successo finale, per lui, è a un passo.

Il rampollo Mercedes, infatti, comanda con 165 punti, 37 in più del nostro Edoardo Mortara. "Fino a che c'è una possibilità, lotterò", ha avvertito l'italiano della pattuglia Audi. A meno 38 c'è invece il veterano Mattias Ekstrom, già vincitore nel 2004 e nel 2007. "Questa volta non mi bastano nemmeno due vittorie", ha ammesso lo svedese. "Ci vorrà anche un po' di sfortuna del nostro avversario". In palio restano 50 lunghezze totali (25 per corsa), e Wehrlein potrà concedersi il lusso di gestire la situazione, o persino di avere una battuta a vuoto.

Marco Wittmann, campione uscente con la BMW (favorita per il titolo costruttori), gli ha già dato la propria investitura: "L'unico che può batterlo è Wehrlein stesso". Ma il diretto interessato non si sente tranquillo: "Può succedere ancora di tutto", ha sottolineato, forse per scrollarsi un po' della tanta pressione addosso. La Mercedes, del resto, è schierata tutta per lui. Durante questo anno la pattuglia di Stoccarda ha spesso giocato di squadra per proteggerlo. Persino troppo forse, abbastanza per scatenare qualche malumore nella concorrenza.

Wehrlein, già diventato il più giovane vincitore in una gara nel DTM (nel 2014 al Lausitzring), sa di poter entrare nella storia di questa categoria. Nessuno ha raggiunto il trono ad appena 21 anni, ma in palio, nel suo caso, c'è di più: un possibile futuro in Formula 1. Se ne parla ormai da tempo, sin da quando si è ben distinto nei test sia con le Frecce d'Argento, che, in prestito, con la Force India. I chilometri macinati gli hanno garantito la Superlicenza, pur senza passare per GP2, GP3 o Formula Renault 3.5.

L'ipotesi più percorribile sarebbe quella di un sedile in Manor, nel 2016 destinata a ricevere gli ambiti V6 turbo della Stella. A Sochi, il boss Toto Wolff non ha smentito, pur tenendo il freno a mano tirato: "È importante che Pascal disputi l'ultimo weekend nel DTM senza commettere errori. Poi discuteremo delle opportunità possibili. Ma non c'è solo la Manor. Le nostre decisioni arriveranno più avanti". Wehrlein si era già rimesso alla volontà del grande capo: "Tocca a Toto scegliere. Se trovasse il modo di farmi arrivare in F.1, ne sarò felice".

Il precedente del collega Paul Di Resta fa ben sperare. Lo scozzese, forte del trionfo teutonico di fine 2010, divenne poi titolare della Force India grazie all'intercessione Mercedes. Per Wehrlein l'atteso salto potrebbe maturare praticamente con le stesse modalità. Ecco perchè a Hockenheim sarà decisamente l'osservato speciale.