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20 Nov [15:55]

Verstappen, 15 vittorie su 22 GP
Leclerc vice campione del mondo

Massimo Costa - XPB Images

Dominatore assoluto Max Verstappen. Partito in testa, non l'ha più mollata se non per un giro, quando si è fermato per il pit-stop, l'unico effettuato. Ottima gestione delle gomme dunque, non solo grazie alle capacità di guida dell'olandese, ma anche grazie a una Red Bull-Honda che sembra sempre più la Mercedes degli anni d'oro. Sono quindici le vittorie su ventidue gare quelle ottenute da Verstappen a cui vanno aggiunte le due di Sergio Perez. Dunque, la Red Bull è salita sul gradino più alto del podio in diciassette occasioni mancando il successo soltanto in cinque corse.

L'atteso duello tra Charles Leclerc e Perez per l'assegnazione del titolo di vice campione del Mondiale 2022 ha visto prevalere il pilota della Ferrari. Il messicano ha occupato la seconda posizione, davanti a Leclerc, fino al 33° giro, quando ha imboccato la corsia box per il secondo pit-stop decisamente anticipato avendo montato le gomme dure al 16° passaggio. Ma Checo appariva in difficoltà, Leclerc si era sensibilmente avvicinato e così dal box Red Bull hanno deciso di fare una mossa diversa. In Ferrari sono stati bravi a non farsi prendere dall'ansia. Potevano replicare subito richiamando in pit-lane Leclerc, rimettendo così il loro pilota dietro a Perez, ma hanno atteso.

Con Leclerc c'è stato un continuo conciliabolo per capire se le Pirelli dure montate al giro 22 potevano reggere fino al 58° e ultimo passaggio. Leclerc le ha gestite benissimo e quando nel finale Perez si avvicinava rapidamente, guadagnando mezzo secondo e anche più ad ogni tornata, ha saputo mantenere la calma. Tutto si sarebbe deciso negli ultimi chilometri di gara, con Perez che puntava a entrare in zona DRS, sotto il secondo, per attaccare la Ferrari quanto meno sul secondo lungo rettilineo. Ma tempo prezioso e decisivo, Perez lo ha perso al 56° giro nel doppiaggio di Pierre Gasly, in lotta per il 13esimo posto con Alexander Albon.

Gasly ha chiuso la porta a Perez alla curva 6 scatenando le ire del pilota Red Bull. Una mossa certamente poco simpatica quella del francese, considerando che era ancora pilota del gruppo Red Bull (da lunedì vestirà i colori della Alpine). Un piccolo sgarbo finale per non essere stato promosso nel team diretto da Christian Horner avendogli preferito lo scorso anno Perez? Chissà, rimane il fatto che la battaglia con Albon era completamente inutile ai fini della classifica. Perez quindi non è riuscito a prendere Leclerc come sperava e si è dovuto accontentare della terza posizione in gara e nel campionato.

Gara difficile per Carlos Sainz, quarto. Dopo essere scampato ad una penalità nel primo giro per avere spinto fuori Lewis Hamilton, costretto a saltare su un dissuasore, lo spagnolo non è mai stato in lizza per il podio, rimanendo lontano dal duo Leclerc-Perez. Weekend da incubo per la Mercedes che dopo il dominio del Brasile contava di ripetersi su quei livelli. Le prove libere erano andate bene, ma in qualifica è arrivata soltanto la terza fila per Hamilton e George Russell. Il sette volte iridato ha avuto problemi per tutta la corsa fino al ritiro per rottura del cambio quando era quarto, il suo compagno ha raccolto una poco gratificante quinta posizione.

Bene la McLaren-Mercedes, prima degli altri con Lando Norris sesto e Daniel Ricciardo, alla sua ultima gara (per ora) in F1. La Alpine-Renault però, si è assicurata il quarto posto nella classifica costruttori davanti alla McLaren. Esteban Ocon ha terminato settimo mentre Fernando Alonso si è dovuto nuovamente ritirare per guasto tecnico. Bel risultato finale per la Aston Martin-Mercedes (che ha raggiunto la Sauber nel campionato costruttori), ottava con Lance Stroll e decima per un Sebastian Vettel commovente per l'impegno profuso. Il tedesco, salutato da tutti gli altri piloti prima del via, ha pagato la strategia su una sola sosta e così ha salutato la F1 dopo aver disputato 299 Gran Premi (peccato non aver raggiunto la cifra tonda di 300), aver vinto quattro mondiali con la Red Bull e conquistato 53 successi di tappa.

Pessimo weekend per l'Alpha Tauri, in cui comunque Yuki Tsunoda (11esimo) è stato sempre più veloce di uno spento Gasly e per la Sauber-Ferrari, sempre lontano da ogni parvenza di competitività. Per non parlare di Williams-Mercedes e Haas-Ferrari, che hanno chiuso il 2022 con una prestazione decisamente scialba.

Domenica 20 novembre 2022, gara

1 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 58 giri
2 - Charles Leclerc (Ferrari) - 8"771
3 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 10"093
4 - Carlos Sainz (Ferrari) - 24"892
5 - George Russell (Mercedes) - 35"888
6 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 56"234
7 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 57"240
8 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1'16"931
9 - Daniel Ricciardo (McLaren-Mercedes) - 1'23"268
10 - Sebastian Vettel (Aston Martin-Mercedes) - 1'23"898
11 - Yuki Tsunoda (Alpha Tauri-Honda) - 1'29"371
12 - Guan Yu Zhou (Sauber Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
13 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1 giro
14 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 1 giro
15 - Valtteri Bottas (Sauber Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
16 - Mick Schumacher (Haas-Ferrari) - 1 giro
17 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1 giro

Ritirati
Lewis Hamilton
Nicholas Latifi
Fernando Alonso

Il campionato piloti
1.Verstappen 454; 2.Leclerc 308; 3.Perez 305; 4.Russell 275; 5.Sainz 246; 6.Hamilton 240; 7.Norris 122; 8.Ocon 92; 9.Alonso 81; 10.Bottas 49; 11.Ricciardo, Vettel 37; 13.Magnussen 25; 14.Gasly 23; 15.Stroll 18; 16.Schumacher, Tsunoda 12; 18.Zhou 6; 19.Albon 4; 20.Latifi, De Vries 2.

Il campionato costruttori
1.Red Bull-Honda 759; 2.Ferrari 554; 3.Mercedes 515; 4.Alpine-Renault 173; 5.McLaren-Mercedes 159; 6.Sauber-Ferrari, Aston Martin-Mercedes 55; 8.Haas-Ferrari 37; 9.Alpha Tauri-Honda 35; 10.Williams-Mercedes 8.

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