Michele Montesano
Il Nürburgring continua a essere terreno di conquista per Max Verstappen, che nella 58ª edizione della Barbarossapreis ha firmato una vittoria schiacciante nella Nürburgring Langstrecken-Serie 2026. Dopo aver trionfato lo scorso anno con la Ferrari 296 GT3, questa volta il campione in carica della Formula 1 ha portato al successo la Mercedes-AMG GT3 Evo del team Verstappen Racing gestito dal Winward Racing. L’olandese ha potuto contare su Daniel Juncadella e Jules Gounon, due tra i piloti più esperti del panorama GT.
Il weekend era iniziato sotto i migliori auspici per Verstappen, grazie alla pole position ottenuta con un margine di quasi due secondi sul diretto rivale. La gara sul Nordschleife è invece iniziata con un copione diverso. Sebbene l’olandese sia riuscito a mantenere la prima posizone allo spegnimento dei semafori, già nel corso del primo giro è stato superato da Christopher Haase. Il tedesco, al volante dell’Audi R8 GT3 dello Scherer Sport PHX, ha sfruttato la scia della Mercedes lungo il rettifilo del Döttinger Höhe per poi sferrare l’attacco decisivo.
Da quel momento è nato un duello serrato, con i due protagonisti separati da pochi decimi mentre si destreggiavano tra il traffico di una griglia composta da oltre 100 vetture. Verstappen non si è scomposto restando incollato all’Audi e sfruttando al meglio i doppiaggi per riprendersi la leadership poco prima della sosta. Il passaggio ai box ha temporaneamente rimescolato le carte, con l’Audi tornata davanti grazie al cambio pilota più rapido, ma è stato Juncadella a ristabilire le gerarchie, dapprima superando Nico Hantke e poi imponendo un ritmo elevato nella seconda fase di gara.
Con il passare delle ore, la sfida si è spostata principalmente sulla BMW M4 GT3 del team ROWE Racing, affidata a Dan Harper e Jordan Pepper. Proprio Harper è riuscito a riportarsi a ridosso della Mercedes durante il terzo stint, arrivando persino a conquistare momentaneamente la testa della corsa grazie alla maggiore velocità sul rettilineo. Tuttavia, un contatto con una vettura doppiata e la conseguente penalità hanno compromesso le ambizioni della BMW, permettendo a Gounon di riprendere il comando e consolidare il vantaggio.
Nel frattempo, alle spalle dei leader si è potuto assistere a un acceso confronto. La Porsche 911 GT3 R del Falken Motorsports, guidata da Tim Heinemann e Sven Müller, ha tentato fino all’ultimo di insidiare la seconda posizione della BMW, senza però riuscire a trovare lo spazio per un attacco decisivo. Più staccate ma comunque nelle posizioni di vertice anche la Ferrari 296 GT3 del Kondo Racing e l’Aston Martin Vantage GT3 del Walkenhorst Motorsport.
La fase finale della gara ha visto il ritorno al volante di Verstappen per lo stint conclusivo. In questo frangente l’olandese ha semplicemente gestito il margine accumulato, ampliandolo progressivamente fino a sfiorare il minuto di vantaggio sul traguardo nei confronti della BMW di Harper. Mentre la Porsche del Falken Motorsport ha completato il podio, l’Audi dello Scherer Sport PHX è scivolata al settimo posto nelle fasi conclusive.
Quarta piazza per la Porsche del team Black Falcon guidata da Tobias Müller, Patrick Assenheimer e Dylan Pereira. Il terzetto ha inoltre conquistato il successo di classe ProAm. Staccata di appena un secondo la Ferrari 296 GT3 del Kondo Racing portata in pista da Thierry Vermeulen, Thomas Neubauer e David Perel. Sesta piazza per la Aston Martin Vantage GT3 della coppia Mattia Drudi e Christian Krognes. Leggermente più staccate le Lamborghini Huracán GT3 con quella del quartetto dell’ABT, composto da Mirko Bortolotti, Marco Mapelli, Luca Engstler e Patric Niederhauser, che ha chiuso al decimo posto.
Domenica 21 marzo 2026, gara (top 15)
1 - Verstappen-Juncadella-Gounon (Mercedes AMG GT3) - Winward - 29 giri
2 - Harper-Pepper (BMW M4 GT3) - Rowe - 59"524
3 - Heinemann-Müller (Porsche 911 GT3) - Falken - 1'00"692
4 - Assenheimer-Müller-Pereira (Porsche 911 GT3) - Black Falcon - 1'03"786
5 - Perel-Vermeulen-Neubauer (Ferrari 296 GT3) - Kondo-Rinaldi - 1'04"526
6 - Krognes-Drudi (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 1'07"573
7 - Haase-Hantke (Audi R8 LMS GT3) - Scherer PHX - 1'31"732
8 - Paul-Engelhart-Stalidzane (Lamborghini Huracan GT3) - Konrad - 2'04"734
9 - Boccolacci-Menzel (Porsche 911 GT3) - Dunlop - 2'09"289
10 - Bortolotti-Engstler-Mapelli-Niederhauser (Lamborghini Huracan GT3) - ABT - 2'09"660
11 - Fukuzumi-Krohn-Pittard-Tsuboi (Mercedes AMG GT3) - KCMG - 2'17"471
12 - Klingmann-De Wilde-Weerts (BMW M4 GT3) - Schubert - 2'53"201
13 - Klingmann-De Wilde (BMW M3 Touring) - BMW M - 4'17"549
14 - Maini-Scherer-Gjerdrum (Ford Mustang GT3) - HRT - 4'22"890
15 - Fernandez Laser-Villagomez-Fetzer (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 5'05"938