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26 Ott 2017 [19:15]

Vettel: «Possiamo vincerne tre,
per noi è stato un anno positivo»

Stefano Semeraro - Photo 4

È un Sebastian Vettel un po' crepuscolare, quello che si presenta in conferenza stampa in Messico. Sempre battagliero a parole, ma con un velo di tristezza e di stanchezza sul viso. Anche se si è ribellato quando gli parlano di un'occasione persa per la Ferrari in questo campionato. «Be', innanzitutto non è ancora finita. Per il titolo ormai non dipende più da noi, ma siamo convinti di poter vincere le ultime tre gare e faremo il possibile per riuscirci. Poi, è stata comunque una stagione molto positiva. In inverno si parlava molto della Mercedes sempre favorita, e della Red Bull, poco di noi. Invece, abbiamo dimostrato che tutti si sbagliavano, e il team ha fatto uno sforzo fantastico a portarci dove siamo ora. Siamo stati competitivi sin dall'inizio, poi a metà stagione e anche verso il finale. In un paio di occasioni siamo dovuti rimanere a guardare, come seduti in panchina a bordo campo, e sono state gare decisive. Avrei corso anche su tre ruote, ma incidenti e guasti ci stanno, le gare sono così».

La strada per il futuro è tracciata: «Ci sono tante cose che possiamo fare meglio, la chiave è continuare ad accrescere la conoscenza di cui disponiamo per ottenere un pacchetto macchina-motore ancora più performante». Anche lui, come tutti in F.1, vuole restarci a lungo, e con qualsiasi compagno («se non sei disposto a farlo che senso avrebbe gareggiare. Ricciardo? Perché no, mi trovo bene con lui, ma per l'anno prossimo siamo già a posto»), però l'idea di un ritorno all'antico, sulla strada che sta tracciando Alonso, non gli dispiacerebbe.

«Tutti i migliori auguri a Fernando. Un tempo i piloti gareggiavamo su macchine diverse adattandosi di volta in volta ai settaggi e alle nuove squadre. Oggi la F.1 è super professionale e i tempi non lo consentirebbero, ma a me piacerebbe: siamo piloti da corsa, no?».

Infine una parola sul tracciato messicano: «Due anni fa ebbi un incidente, l'anno scorso ci fu lotta, con la faccenda del podio preso e tolto, ma qui in genere sono sempre andato bene. È un tracciato che mi piace, anche se è complesso, anche con il massimo di carico la macchina non è facile da gestire, è un po' come Monza, ma con più curve e diverse rispetto al tracciato italiano, e non è facile azzeccare tutte le soluzioni».
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