F4 Italia

L'intervista - Ludovico Busso
Il "lupo degli Iblei" con il FREC nel mirino

Davide AttanasioInutile prendersi in giro, l'obiettivo è quello: la Regional europea, o FREC che dir si voglia, potrebbe...

Leggi »
Formula E

Citroën conferma Cassidy e Vergne
in vista della prossima stagione

Michele Montesano Citroën guarda già al prossimo futuro. Anche se questo fine settimana si assisterà all’ultimo atto della s...

Leggi »
F4 Italia

Anteprima 2027
Allo studio, come cambiare
il format dei weekend di gara

Massimo CostaIn questi giorni circola la voce di un possibile cambiamento, nel 2027, dell'attuale format del campionato ...

Leggi »
indycar

Portland - Gara
Palou trionfa ancora

Carlo Luciani Non ha rivali Alex Palou, che ancora una volta nel momento decisivo ha tirato fuori gli artigli, vincendo il ...

Leggi »
Super Formula

Sugo - Gara
La safety premia Fukuzumi

Davide AttanasioSportivamente parlando, è un periodo decisamente fruttuoso per Nirei Fukuzumi. Il 29enne di Ishii, trascorsi...

Leggi »
IMSA

Porsche conferma l'impegno nel 2027
E osserva il regolamento 2030 del WEC

Michele Montesano Porsche ha annunciato che il programma ufficiale nel campionato IMSA WeatherTech SportsCar Championship no...

Leggi »
8 Lug 2015 [10:42]

Vettel minacciò di causa la Red Bull
Webber: "Molta arroganza"

Marco Cortesi

Sebastian Vettel arrivò a far scrivere alla Red Bull dai suoi avvocati nel 2013 dopo il Gran Premio di Malesia, quando si rifiutò di far passare Mark Webber per un ordine di scuderia. Lo ha rivelato l'australiano nella sua autobiografia. A seguito del Gran Premio, ci furono pesanti discussioni a livello di squadra, ma il tedesco non venne ripreso né censurato. Secondo quanto sostiene Webber, ciò avvenne perché in una lettera di due pagine ricevuta dalla scuderia di Milton Keynes, Vettel minacciò una causa legale per via di un "ordine di scuderia irragionevole". Anche a causa di questo, "la discussione avuta in Cina non andò bene" nonostante il pluricampione si fosse scusato per... "aver fatto una cazzata".

Uno dei modi in cui si sarebbe mostrata l'arroganza che Webber imputa all'ex compagno e che alla lunga ha portato al ritiro dell'australiano. Un'arroganza dovuta all'incapacità di ammettere che qualcuno potesse essere, a volte, più veloce di lui. "Alla fine ho capite che i suoi tracolli arrivavano sempre quando pensava di aver fatto abbastanza ed in realtà non era vero. Semplicemente, non comprendeva cosa fosse potuto andare storto, e dava sempre la colpa al team".

Opinioni di Aussie Grit (il nickname di Webber e il titolo dell'autobiografia), ma anche elementi che prendono peso se messi in prospettiva della stagione seguente, quella 2015, in cui Vettel sembrava caduto in una situazione di "trance" tra i grandi risultati di Daniel Ricciardo e difficoltà in gara. E che, forse, derivavano già dalla voglia di voler cambiare aria...

Photo4
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar