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18 Gen 2026 [10:03]

Yas Marina - Gara 2
Ho dopo la Rossa e due SC

Massimo Costa 

E' ancora un pilota di MP Motorsport a salire sul gradino più alto del podio nella Regional Middle East. La tormentata gara 2, con lo schieramento che ha visto i primi 12 della prima corsa nelle prime sei file con le posizioni rovesciate, ha segnato la vittoria di Christian Ho. Se sabato sul circuito di Yas Marina ha suonato l'nno della Georgia in onore di Alexander Abkhazava, stamane è partito il disco dell'inno di Singapore.

Ho, che nel 2025 ha corso in F3 con Dams e nel 2024 è stato campione della Eurocup-3, partiva dalla quinta casella della terza fila. La corsa è stata subito interrotta perché in partenza Reza Seewooruthun, in prima fila (seconda piazzola) a fianco di Andrija Kostic, ha pericolosamente stallato. Michael Belov, nona fila, che era incollato all'ala posteriore della Tatuus di Francisco Macedo, dopo che il portoghese ha sterzato all'ultimo centimetro, si è trovato davanti la vettura del britannico ferma e l'ha colpita forte con l'anteriore destra. Bandiera rossa.

Alla ripartenza con safety-car, Ho si è trovato terzo per l'assenza di Seewooruthun e di Maxim Rehm, originariamente in seconda fila, ma relegato ultimo. Il tedesco, al primo via aveva dovuto imboccare la via della corsia box perché le luci posteriori di sicurezza non funzionavano. E, tra l'altro, nella partenza in cui si è verificato l'incidente, Rehm si è mosso dalla pit-lane quando ancora non erano passate tutte le monoposto. Una manovra certo non consentita dal regolamento.

Con la gara ripresa, Kostic comandava le operazioni seguito da Miguel Costa, Christian Ho, Alex Ninovic, Alez Powell, Taito Kato, Kean Nakamura, Maksimilian Popov, poi i protagonisti di gara 1, Rashid Al Dhaheri e Alexander Abkhazava. Ma ecco il primo colpo di scena. La direzione gara comunicava che Kostic (Trident) doveva affrontare un drive through per irregolarità nella procedura diella prima partenza.

Spieghiamo. Kostic, mentre nel giro di ricognizione scaldava le gomme, in prossimità dell'ultima curva si è clamorosamente girato. Il serbo ha subito ripreso la retta via e per riprendere la prima posizione ha superato le due vetture che nel frattempo la avevano sopravanzato. Manovra scorretta perché aveva già superato la linea della safety-car e di conseguenza Kostic avrebbe dovuto prendere la via della corsia box. Nella frenesia e nella confusione, non se ne è accorto, da qui la penalità.

Subito dopo la segnalazione del drive through per Kostic, Nakamura ha sbagliato tutto nel tentativo di superare Kato. Arrivato lungo in frenata, il campione della F4 Italia ha centrato la fiancata di Powell, che precedeva il giapponese. Nakamura si è ritirato a bordo pista, Powell ha proseguito attardato. In un'altra curva, Jan Przyrowski, affiancato all'esterno da Artem Severiukhin, ha allargato la linea colpendo il russo. Entrambi si sono girati, entrambi sono ripartiti. E' così entrata la safety-car con Kostic che è entrato ai box e non ne è più uscito.

Quando la corsa è nuvoamente ripresa, Ho ha attaccato il nuovo leader Costa superandolo. Il brasiliano di RPM non è riuscito a reagire nei successivi giri perdendo il contatto da Ho nonostante un'altra safety-car entrata per Kato. Il giapponese, superato Ninovic, ha attaccato frettolosamente all'esterno Costa in quella che è la prima curva del GP F1, ma ha preso in pieno il cordolo decollando e finendo contro le barriere.

Quando la gara è ripresa, Ho ha spinto forte lasciando indietro Costa e Ninovic. Bel quarto posto di Salim Hanna che ha preceduto Al Dhaheri e Abkhazava. Le vicissitudini della corsa hanno permesso a Macedo di recuperare fino al settimo posto davanti al duo Trident Popov-Daryanani.

Domenica 18 gennaio 2026, gara 2

1 - Christian Ho - MP Motorsport - 12 giri
2 - Miguel Costa - RPM - 1"451
3 - Alex Ninovic - Rodin - 2"894
4 - Salim Hanna - Mumbai Falcons - 4"525
5 - Rashid Al Dhaheri - R-Ace - 4"615
6 - Alexander Abkhazava - MP Motorsport - 5"222
7 - Francisco Macedo - Van Amersfoort - 7"170
8 - Maksimilian Popov - Trident - 7"724
9 - Kai Daryanani - Trident - 8"539
10 - Zhenrui Chi - CL Motorsport - 9"845
11 - Gerrard Xie - R-Ace - 10"197
12 - Andrea Dupé - G4 Racing - 10"854
13 - Dion Gowda - Van Amersfoort - 10"902
14 - Yuki Sano - R-Ace - 11"189
15 - Sebastian Wheldon - Mumbai Falcons - 11"332
16 - Kabir Anurag - ART - 12"065
17 - Giovanni Maschio - RPM - 12"958
18 - Artem Severiukhin - G4 Racing - 13"498
19 - Jules Roussel - G4 Racing - 13"667
20 - Jan Przyrowski - RPM - 15"026
21 - August Raber - Pinnacle - 15"446
22 - Enea Frey - CL Motorsport - 16"115
23 - Yuhao Fu - Van Amersfoort - 17"550
24 - Alex Powell - Pinnacle - 17"788
25 - Maxim Rehm - Rodin - 17"932
26 - Matteo Giaccardi - ART - 18"232
27 - Alceu Feldmann - MP Motorsport - 18"489

Ritirati
Taito Kato
Andrija Kostic
Kean Nakamura
Reza Seewooruthun
Michael Belov
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