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dtm Zolder - Gara 2<br />Rast al secondo centro
19 Mag 2019 [15:09]

Zolder - Gara 2
Rast al secondo centro

Jacopo Rubino

In gara 2 a Zolder arriva la seconda vittoria stagionale di René Rast nel DTM: peccato che nelle altre due corse disputate si sia ritirato, altrimenti il campione 2017 potrebbe quasi essere in fuga per il titolo. Per il pilota Audi il momento decisivo di oggi è stato al giro 11, quando di forza è riuscito a passare il poleman Sheldon van der Linde che aveva ormai nel mirino da qualche tornata. Da lì Rast ha ceduto la vetta solo durante la fase dei pit-stop, e nemmeno la safety-car lo ha messo in difficoltà. Anzi, nella complicata ripartenza in stile Indy è stato un fulmine ed è riuscito a fare il vuoto dietro di sé.

Per la cronaca, la neutralizzazione si era resa necessaria per il contatto fra Marco Witmann e Robin Frijns al giro 22: in curva 1, il tedesco ha urtato il rivale in un tentativo di attacco, con la RS5 dell'olandese mandata in testacoda e rimasta ferma in zona pericolosa. A differenza di ieri in gara 1, comunque, l'ingresso della safety-car non ha sovvertito le gerarchie, visto che praticamente tutti avevano già effettuato la sosta ai box.

Ma c'è chi ha sfruttato l'occasione per montare un altro treno di pneumatici Hankook (molto stressati dai nuovi motori turbo), come Jamie Green: l'inglese proprio in extremis ha scavalcato van der Linde, che fino a lì aveva resistito strenuamente, strappandogli il terzo posto. Il sudafricano non solo è scivolato giù dal podio, ma si è visto soffiare pure la quarta piazza da un altro veterano come Mike Rockenfeller. Onore comunque alla sua giornata, battezzata dalla splendida pole-position di questa mattina.

Alla ripartenza, invece, van der Linde era già stato superato da un ottimo Philipp Eng, andato a conquistare la piazza d'onore. Reduce dal primo trionfo di ieri nel DTM, l'austriaco è addirittura balzato in cima alla classifica generale con 59 punti, contro i 54 di Rast. A cedere la leadership è Wittmann, rimasto a secco: per l'episodio con Frijns ha ricevuto un drive-through, e come se non bastasse al restart aveva già perso parecchie posizioni per un'escursione in ghiaia.

Nel finale la bagarre si è infiammata nel gruppo centrale, con Jake Dennis che ha regalato al team R-Motorsport un'insperata sesta posizione. L'inglese era al comando provvisorio quando è stata chiamata la safety-car, e ha colto la chance per guadagnare tempo prezioso sugli avversari al cambio gomme. Nella lotta, ha poi dimostrato di essere all'altezza della situazione. Quella di Dennis è stata l'unica Aston Martin a vedere la bandiera a scacchi, visti gli abbandoni per guai tecnici di Ferdinand Habsburg e Daniel Juncadella. Nemmeno partito Paul Di Resta, per il problema di pressione dell'olio che non è stato risolto dopo la Q2.

Ha terminato settimo in rimonta Bruno Spengler, seguito da Nico Muller, Pietro Fittipaldi e Joel Eriksson che completa la top 10, dalla quale in pochi istanti è scivolato fuori Timo Glock. L'ex F1 era sesto, ma all'ultimo giro ha preso la via dei box, per un inconveniente non meglio chiarito.

Domenica 19 maggio 2019, gara 2

1 - René Rast (Audi) - Rosberg - 39 giri 59'24"539
2 - Philipp Eng (BMW) - RMR - 9"845
3 - Jamie Green (Audi) - Rosberg - 11"791
4 - Mike Rockenfeller (Audi) - Phoenix - 12"601
5 - Sheldon van der Linde (BMW) - RBM - 13"195
6 - Jake Dennis (Aston Martin) - R-Motorsport - 19"825
7 - Bruno Spengler (BMW) - RMG - 20"468
8 - Nico Muller (Audi) - Abt - 21"563
9 - Pietro Fittipaldi (Audi) - WRT - 22"661
10 - Joel Eriksson (BMW) - RBM - 23"550
11 - Loic Duval (Audi) - Phoenix - 23"648
12 - Jonathan Aberdein (Audi) - WRT - 26"793
13 - Marco Wittmann (BMW) - RMG - 39"780
14 - Timo Glock (BMW) - RMR - 1 giro

Giro più veloce: Philipp Eng 1'23"600

Ritirati
28° giro - Daniel Juncadella
22° giro - Robin Frijns
18° giro - Ferdinand Habsburg

Il campionato
1.Eng 59 punti; 2.Rast 54; 3.Wittmann 43; 4.Rockenfeller 42; 5.Muller 41; 6.Frijns 31; 7.Green 25; 8.Spengler 24; 9.Duval 22; 10.van der Linde 21