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3 Mag [17:01]

Miami - Gara 2
Minì, primo centro allo scadere

Carlo Luciani - XPB Images

Italia in festa in quel di Miami per il primo successo in Formula 2 da parte di Gabriele Minì. Il pilota palermitano ha conquistato infatti la sua prima vittoria nella categoria cadetta nella Feature Race americana, al termine di una gara ad eliminazione caratterizzata dalla pioggia, anticipata di tre ore per evitare il peggioramento delle condizioni meteorologiche, in particolar modo quelle previste per il Gran Premio di Formula 1.

Dopo aver effettuato due giri in più alle spalle della safety car, la corsa è stata inizialmente accorciata a 30 tornate, diventate poi soltanto 25 a causa dei numerosi ritiri e delle conseguenti neutralizzazioni alle che ne hanno rallentato il ritmo. Già al termine del primo passaggio, la vettura di sicurezza è dovuta intervenire a causa di un contatto tra Tasanapol Inthraphuvasak e Nikola Tsolov.



Il pilota del team ART GP ha tentato di entrare all’interno del bulgaro in curva 1 (dopo la partenza da fermo decisa dalla direzione gara), compiendo però una manovra azzardata ed eliminando di fatto il leader della classifica piloti già al via e venendo poi penalizzato di 10 secondi. Un vero peccato per il vincitore della Sprint Race, che sperava sicuramente in un risultato migliore, ma che conserva comunque la leadership di campionato, anche se di un solo punto su Minì e Rafael Câmara).

La gara del palermitano è stata invece in costante crescita fino agli ultimissimi minuti. Dopo una buona partenza, il palermitano ha poi perso una posizione prima della safety car. Situazione caotica in questo frangente, con i piloti chiamati a transitare attraverso la pit lane per permettere ai commissari di rimuovere la vettura di Tsolov.

Mentre i primi due (Kush Maini e Câmara) hanno fatto l’opposto, Minì ed il suo compagno di squadra hanno evidentemente seguito l’indicazione all’ultimo momento, entrando in corsia box dopo il paletto che ne delimita l’ingresso in corsia. Entrambe le situazioni sono finite sotto investigazione e per questo motivo la vittoria dell’italiano rimane sub iudice fino alla decisione finale.

La gara dell’italiano è proseguita poi con un’altra posizione persa a favore di Dino Beganovic, che si era portato alle sue spalle dopo il ritiro di Goethe, finito a muro all’ultima curva già al momento della prima ripartenza. Il pilota di scuola Alpine si è poi dovuto guardare le spalle da un arrembante Alex Dunne, finito anch'egli contro le barriere di protezione al nono giro, chiamando nuovamente in causa la safety car.

Dopo questo momento, molti piloti hanno approfittato per effettuare un pit stop, tranne Joshua Dürksen, Colton Herta e John Bennett. Alla ripartenza Dürksen ha provato ad allungare approfittando delle difficoltà di Herta, mentre Câmara ha superato Maini dopo la sosta ai box, con quest’ultimo che ha perso così la prima posizione virtuale dopo aver accumulato un vantaggio di oltre 5 secondi sugli inseguitori in precedenza.

In seguito ad un contatto tra Martinius Stenshorne e Nicolás Varrone si è verificata un’altra neutralizzazione alle spalle della vettura di sicurezza, durante la quale anche i primi tre hanno effettuato un pit stop. A questo punto la corsa è ripartita con Câmara davanti a Beganovic e Noel León, con Minì davanti a Maini, scivolato in quinta posizione.

Da qui in poi è iniziata la rimonta di Minì, che si è portato in zona podio superando León poco prima dell’ultima uscita della safety car, necessaria per via del ritiro di Cian Shields. Nei minuti conclusivi si è accesa la lotta per la vittoria tra Câmara e Beganovic, con Minì che ne ha subito approfittato per inserirsi, scavalcando dapprima il brasiliano e passando poi al comando al penultimo giro, evitando di ritrovarsi sotto attacco nel corso dell’ultimo passaggio ed andando così a vincere la sua prima gara in Formula 2.



Beffati dunque entrambi i piloti della Ferrari Driver Academy, che hanno completato il podio davanti a León e Maini. Sesto Ritomo Miyata, davanti a Mari Boya, a conquistare punti importanti per il team Prema, così come il suo compagno di squadra Sebastián Montoya, nono alle spalle di Colton Herta. Ha chiuso la top ten Dürksen, seguito da Laurens van Hoepen.

Non una gara fortunata per il pilota Trident, che è riuscito anche ad evitare il contatto durante l’incidente tra Stenshorne e Varrone. Quattordicesimo e penultimo dei piloti passati sotto la bandiera a scacchi il suo compagno di squadra, John Bennett, che durante l’ultima neutralizzazione ha provato addirittura a montare un set di gomme slick, dovendo però rientrare nuovamente ai box a causa della scarsa tenuta delle stesse.

Domenica 3 maggio 2026, gara 2

1 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 25 giri 56’22”029
2 - Dino Beganovic - Dams - 0”980
3 - Rafael Câmara - Invicta - 2”040
4 - Noel León - Campos - 2”400
5 - Kush Maini - ART - 3”855
6 - Ritomo Miyata - Hitech - 4”447
7 - Mari Boya - Prema - 7”923
8 - Colton Herta - Hitech - 10”969
9 - Sebastián Montoya - Prema - 11”381
10 - Joshua Dürksen - Invicta - 12”335
11 - Laurens van Hoepen - Trident - 12”606
12 - Emerson Fittipaldi - AIX - 14”300
13 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 24”800
14 - John Bennett - Trident - 27”888
15 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 42”736

Ritirati
18° giro - Cian Shields
14° giro - Martinius Stenshorne
10° giro - Rafael Villagómez
9° giro - Alexander Dunne
4° giro - Oliver Goethe
1° giro - Nikola Tsolov

Non partito
Roman Bilinski

Il campionato
1.Tsolov 35; 2.Câmara, Minì 34; 4.van Hoepen 26; 5.Miyata 22; 6.Beganovic 21; 7.León 20; 8.Dürksen 16; 9.Inthraphuvasak 13; 10.Goethe, Maini, Dunne 12.


2 Mag [17:08]

Miami - Gara 1
Tsolov e van Hoepen, splendido duello

Carlo Luciani - XPB Images

Promosso a pieni voti il debutto statunitense della Formula 2, che a Miami ha visto svolgersi una Sprint Race a dir poco spettacolare. Tanti scambi al vertice per una lotta serratissima che alla fine ha premiato Nikola Tsolov, che è andato a conquistare il secondo successo consecutivo dopo quello ottenuto nella Feature Race di Melbourne nel corso del primo weekend stagionale poco meno di due mesi fa.

Scattato dalla prima casella in griglia, il pilota bulgaro ha lottato per tutta la durata della corsa (23 giri) con Laurens van Hoepen, scattato al suo fianco. I due si sono dati battaglia fino all’ultima staccata, scambiandosi più volte le posizioni. Alla fine, l’ha spuntata il portacolori del team Campos, che in curva 17, dopo il rettilineo più lungo del tracciato, è andato a prendersi la vittoria con un bel sorpasso all’esterno.

Meritatissima vittoria, ma una menzione d’onore va anche a van Hoepen, autore di un’ottima prestazione, andando a migliorare il terzo posto conquistato in gara 2 in Australia e consolidando così il secondo posto in classifica piloti proprio alle spalle del vincitore. Grande gioia anche per il team Trident, che sta trovando la giusta competitività anche nella categoria cadetta. Tsolov, grazie a quest’altra affermazione, ha potuto così allungare nei confronti degli avversari, dimostrando di essere sicuramente il pilota più in forma in questo inizio di stagione.

Sull’ultimo gradino del podio è salito Alex Dunne, che dopo un avvio in sordina è risalito bene fino alla terza posizione, incalzando anche i primi due, approfittando della loro lotta per la vittoria. Durante il sorpasso decisivo all’ultima staccata, l’irlandese del team Rodin sembrava poter dire la sua, ma alla fine ha dovuto rinunciare ad un attacco, evitando così possibili danni e portando a casa il secondo podio stagionale in una Sprint Race.

Buona gara anche da parte del sempre più efficace Nicolás Varrone, quarto davanti a Martinius Stenshorne e Gabriele Minì. Non è stata una giornata semplice per il pilota palermitano, che inizialmente non è riuscito a tenere il passo dei primi, scendendo dalla quinta alla settima piazza, rientrando successivamente in lotta con Stenshorne, pur non riuscendo a riprendersi la posizione di partenza e passando sotto la bandiera a scacchi in settima posizione.

L’ultimo punto a disposizione della gara più corta del fine settimana se l’è aggiudicato Dino Beganovic, davanti a Noel León, che ha conquistato il punto aggiuntivo per il giro più veloce della corsa. In difficoltà il pilota di casa Colton Herta, che non è andato oltre il quindicesimo posto dopo aver lottato costantemente nella zona medio-bassa della classifica con John Bennett e Roman Bilinski.

Gara da dimenticare per il team ART, che non ha tagliato il traguardo con nessuna delle proprie monoposto. Doppio ritiro per la compagine francese, sia con Tasanapol Inthraphuvasak che con Kush Maini. L’indiano, che nella feature race scatterà davanti a tutti grazie alla pole position conquistata in qualifica, ha preso il via dalla pit-lane dopo essersi piantato al via del giro di formazione, non concludendo comunque la corsa.

Sabato 2 maggio 2026, gara 1

1 - Nikola Tsolov - Campos - 23 giri 39’26”273
2 - Laurens van Hoepen - Trident - 0”170
3 - Alexander Dunne - Rodin - 1”281
4 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 4”538
5 - Joshua Dürksen - Invicta - 5”212
6 - Martinius Stenshorne - Rodin - 5”627
7 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 5”770
8 - Dino Beganovic - Dams - 6”754
9 - Noel León - Campos - 8”522
10 - Rafael Câmara - Invicta - 8”813
11 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 13”184
12 - Ritomo Miyata - Hitech - 19”125
13 - John Bennett - Trident - 19”686
14 - Roman Bilinski - Dams - 22”919
15 - Colton Herta - Hitech - 27”172
16 - Sebastián Montoya - Prema - 28”637
17 - Mari Boya - Prema - 30”644
18 - Cian Shields - AIX - 48”439

Ritirati
17° giro - Emerson Fittipaldi
14° giro - Kush Maini
10° giro - Rafael Villagómez
10° giro - Tasanapol Inthraphuvasak

Il campionato
1.Tsolov 35; 2.van Hoepen 26; 3.Câmara 18; 4.Dürksen 15; 5.Miyata 14; 6.Inthraphuvasak 13; 7.Goethe, Dunne 12; 9.Minì 9; 10.León 8.
1 Mag [21:10]

Miami - Qualifica
Prima pole stagionale per Maini

Carlo Luciani - XPB Images

La seconda qualifica stagionale della Formula 2 ha sancito la pole position di Kush Maini a Miami. Per la prima volta nel corso di quest'anno, il pilota indiano scatterà davanti a tutti in una Feature Race. Nonostante abbia già vinto due volte una Sprint Race, il portacolori del team ART non ha mai trovato il successo in una gara lunga, e questa domenica avrà l’occasione di rifarsi partendo davanti a tutti… meteo permettendo.

Insieme a lui in prima fila ci sarà Rafael Câmara, secondo a soli 33 millesimi di secondo dalla pole position. Il campione in carica della Formula 3, dopo aver già disputato un buon weekend in Australia, punta sicuramente a confermare quanto di buono si è già visto a Melbourne, o ancor di più a migliorarsi, magari vincendo la sua prima gara in Formula 2 nella stagione d’esordio.

La seconda fila di domenica sarà monopolizzata dal team Rodin. Martinius Stenshorne ha stampato infatti il terzo tempo più veloce della sessione, ma proprio nelle fasi conclusive la sua monoposto è andata in fumo, costringendo il pilota norvegese a parcheggiare a bordo pista. La sessione è stata così interrotta ad un minuto dal termine, decretando la fine della qualifica in anticipo.

Alex Dunne ha chiuso alle spalle del compagno con un tempo di 1’40”057 (ma nella Feature Race perderà 5 posizioni per un contatto con Stenshorne nel corso della gara lunga in Australia). Soltanto i primi tre hanno girato in 1’39, risultando anche molto vicini tra loro: tra Maini e Stenshorne il distacco è stato di soli 50 millesimi di secondo. Bene anche Gabriele Minì di MP Motorsport, che si è portato al quinto posto, un’ottima posizione sia in ottica Sprint Race che per la gara lunga.

Di poco fuori dai primi cinque il sorprendente Nicolás Varrone, seguito da Joshua Dürksen in settima piazza e meno ficcante di altre occasioni. Ottavo posto per Oliver Goethe, davanti a Laurens van Hoepen del team italiano Trident e al leader della classifica Nikola Tsolov, rispettivamente in nona e decima posizione. Il bulgaro, grazie all’inversione di griglia dei primi 10, scatterà dunque dalla prima casella nella Sprint Race.

Non è andata bene la qualifica di Colton Herta, soltanto quattordicesimo. Il pilota di casa, dopo aver primeggiato nell’unica sessione di prove libere, non è riuscito a confermarsi nuovamente, peggiorando addirittura il tempo ottenuto in precedenza (1’40”320 contro 1’40”473).

Da segnalare inoltre una penalità inflitta a Rafael Villagómez. Il pilota messicano è stato penalizzato di 10 posizioni in griglia sia nella Sprint Race che nella Feature Race. Per via del diciannovesimo tempo ottenuto in pista, partirà quindi dal fondo della griglia.

Venerdì 1 maggio 2026, qualifica


1 - Kush Maini - ART - 1’39”888
2 - Rafael Câmara - Invicta - 1’39”921
3 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1’39”938
4 - Alexander Dunne - Rodin - 1’40”057 *
5 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1’40”111
6 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 1’40”204
7 - Joshua Dürksen - Invicta - 1’40”208
8 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 1’40”216
9 - Laurens van Hoepen - Trident - 1’40”223
10 - Nikola Tsolov - Campos - 1’40”265
11 - Dino Beganovic - Dams - 1’40”407
12 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1’40”456
13 - Noel León - Campos - 1’40”461
14 - Colton Herta - Hitech - 1’40”473
15 - John Bennett - Trident - 1’40”552
16 - Mari Boya - Prema - 1’40”554
17 - Ritomo Miyata - Hitech - 1’40”612
18 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1’40”634
19 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 1’40”674 **
20 - Sebastián Montoya - Prema - 1’40”678
21 - Roman Bilinski - Dams - 1’40”798
22 - Cian Shields - AIX - 1’41”157

* 5 posizioni di penalità in Gara 2
** 10 posizioni di penalità in Gara 1 e Gara 2
1 Mag [16:46]

Miami, libere
Herta padrone in casa

Carlo Luciani - XPB Images

Dopo quasi due mesi dal round inaugurale di Melbourne, la Formula 2 è tornata finalmente in pista per l’appuntamento di Miami. La città della Florida è entrata in calendario per sostituire le tappe mediorientali in Bahrain e Arabia Saudita insieme a Montreal, segnando così l’esordio della categoria cadetta negli Stati Uniti. A comandare al termine dell’unica sessione di prove del weekend è stato proprio il beniamino di casa Colton Herta.

Con un tempo di 1’40”320, il pilota americano si è imposto in attesa della qualifica che decreterà la griglia di partenza della Feature Race di domenica. La partenza della gara lunga resta però in dubbio viste le condizioni meteorologiche previste per domenica, caratterizzate da probabili temporali e forti raffiche di vento che potrebbero portare addirittura all’annullamento della corsa.

Alle spalle dell’ex pilota IndyCar si è piazzato Kush Maini, più lento di soli 16 millesimi di secondo rispetto al rivale del team Hitech. In terza posizione Laurens van Hoepen, a più di un decimo dal leader e protagonista di un lungo nei minuti conclusivi della sessione.

Quarto Dino Beganovic, pilota in forza al team Dams, nonché portacolori della Ferrari Driver Academy. Alle sue spalle ha chiuso il turno Oliver Goethe, quinto davanti a Joshua Durksen, vincitore della Sprint Race inaugurale in Australia. Settimo Alex Dunne, seguito da Rafael Villagomez e Ritomo Miyata. Ha chiuso la top ten l’unico italiano protagonista del campionato, Gabriele Minì, in cerca di riscatto dopo lo sfortunato appuntamento di Melbourne.

Più attardato il leader attuale della classifica piloti, Nikola Tsolov, soltanto ventesimo al volante della sua Dallara, gestita dal Team Campos, che ha terminato la sessione anzitempo per un problema tecnico. Male anche il suo compagno di squadra, Noel Leon, rimasto fermo a bordo pista nel corso della sessione, in seguito ad un testacoda.

Venerdì 1 maggio 2026, libere

1 - Colton Herta - Hitech - 1’40”320 - 19 giri
2 - Kush Maini - ART - 1’40”336 - 18
3 - Laurens van Hoepen - Trident - 1’40”480 - 16
4 - Dino Beganovic - Dams - 1’40”538 - 17
5 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 1’40”590 - 18
6 - Joshua Dürksen - Invicta - 1’40”632 - 18
7 - Alexander Dunne - Rodin - 1’40”646 - 16
8 - Rafael Villagomez - Van Amersfoort - 1’40”670 - 17
9 - Ritomo Miyata - Hitech - 1’40”695 - 18
10 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1’40”712 - 20
11 - Sebastian Montoya - Prema - 1’40”717 - 16
12 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1’40”732 - 18
13 - Rafael Camara - Invicta - 1’40”735 - 14
14 - Nicolas Varrone - Van Amersfoort - 1’40”751 - 17
15 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1’40”772 - 18
16 - Mari Boia - Prema - 1’40”876 - 17
17 - Cian Shields - AIX - 1’41”398 - 16
18 - John Bennett - Trident - 1’41”529 - 16
19 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1’41”688 - 16
20 - Nikola Tsolov - Campos - 1’42”365 - 5
21 - Roman Bilinski - Dams - 1’42”661 - 7
22 - Noel Leon - Campos - 1’56”311 - 3

9 Apr [16:16]

Le anteprime di Italiaracing
Dopo l’Australia ecco l’America
Ufficiali Miami e Montreal

Carlo Luciani

La notizia era già stata anticipata da Italiaracing una decina di giorni fa, ma adesso è arrivata anche l’ufficialità: Miami e Montreal ospiteranno la Formula 2 il prossimo mese di maggio. Dopo l’ingresso di Melbourne nel 2023, il calendario della serie cadetta cambia ulteriormente volto, assumendo una dimensione sempre più internazionale, con ben quattro continenti su cinque toccati, proprio come la Formula 1.

La modifica si è resa necessaria per via della situazione geopolitica in Medio Oriente, con la guerra in Iran che ha portato all’annullamento degli appuntamenti di Sakhir e Jeddah del mese di aprile. L’assenza delle due tappe, collocate nelle fasi iniziali del campionato, ha creato un vuoto significativo tra l’esordio stagionale in Australia e gli appuntamenti europei, il primo dei quali previsto nel primo fine settimana di giugno nel Principato di Monaco.

Per evitare una pausa di tre mesi, è stata quindi presa la decisione di inserire due nuove gare oltreoceano. Miami e Montreal affiancheranno così la Formula 1 nei rispettivi weekend, segnando una svolta storica per la categoria, che per la prima volta farà tappa in America. Avrà così anche la sua gara di casa anche Colton Herta, rookie di lusso di questa stagione.



L’inserimento delle due tappe americane consente inoltre di mantenere invariato il numero complessivo degli appuntamenti, evitando una riduzione del calendario e garantendo continuità al campionato. Una scelta che dimostra la volontà di reagire a una situazione emergenziale, trasformando una difficoltà in un’opportunità di espansione.

Non è infatti da escludere che i due tracciati, o magari anche altri, possano essere confermati anche nelle prossime stagioni. Nel frattempo la Formula 2 tornerà in pista dall’1 al 3 maggio a Miami, mentre alla fine dello stesso mese sarà impegnata a Montreal, prima di approdare in Europa la settimana successiva per la prima delle otto tappe nel Vecchio Continente.
8 Mar [2:46]

Melbourne - Gara 2
Primo centro di Tsolov

Carlo Luciani - XPB Images

Al termine della Feature Race di Formula 2 a Melbourne è arrivata la prima vittoria di categoria per Nikola Tsolov. Il pilota bulgaro, vicecampione in carica della Formula 3, ha sfruttato al meglio i disastri altrui per portarsi in cima alla classifica. Non sono infatti mancati i colpi di scena nella lotta per la vittoria, con ben tre protagonisti che hanno dovuto lasciare la gara anzitempo.

Incredibile ciò che è successo all’inizio del terzo giro, quando Alex Dunne, in quel momento secondo, ha attaccato il suo compagno di squadra Martinius Stenshorne, per poi chiudergli la porta in faccia arrivando al contatto alla prima staccata. Entrambi i piloti del team Rodin sono stati costretti al ritiro e Tsolov ne ha subito approfittato per passare al comando. Per rimuovere le monoposto si è reso necessario l’intervento della safety car.

Il pilota bulgaro si è messo alle spalle il suo principale avversario dello scorso anno, il campione in carica della Formula 3 Rafael Câmara, che però non è mai stato in grado di poter attaccare la prima posizione, nemmeno dopo la seconda safety car, provocata dal ritiro del poleman Dino Beganovic, che nel corso del sedicesimo giro è rimasto piantato in pista per problemi tecnici.

Il pilota svedese aveva già perso la prima posizione al via, ma stava comunque lottando per le prime posizioni. Non una giornata fortunata per lui. In questa occasione si è anche verificato un problema con l’ingresso della vettura di sicurezza, con Tsolov che si è messo alle sue spalle mentre il leader della classifica in quel momento era Nicolás Varrone, rimasto in pista essendo partito con le gomme più dure (soft).



L’argentino ne ha così approfittato per effettuare un pit stop gratuito, rientrando in pista davanti a tutti, ma è stato poi risucchiato dal gruppo una volta esaurita la vita della mescola supersoft. Il pilota del team Van Amersfoort ha messo però in difficoltà gli inseguitori, con il vincitore che è stato il più abile a superarlo, mentre Câmara ha dovuto faticare non poco per liberarsene, favorendo la fuga di Tsolov.

Può festeggiare anche il team Trident, salito sull’ultimo gradino del podio grazie alla prestazione di Laurens van Hoepen, terzo sotto la bandiera a scacchi. Alle sue spalle si è piazzato Oliver Goethe, seguito da un arrembante Ritomo Miyata, sesto davanti a Tasanapol Inthraphuvasak. Buon settimo posto per Colton Herta, in realtà nono al traguardo.

Lo statunitense ha guadagnato due posizioni grazie alle penalità inflitte a Sebastián Montoya e Joshua Dürksen. Al primo sono stati scalati 5 secondi per eccesso di velocità in pit lane, mentre al vincitore della gara sprint la penalizzazione di 5 secondi è arrivata per falsa partenza.

I due avevano chiuso la gara rispettivamente in settima ed ottava piazza, ma sono scesi così in nona e decima. Ad approfittarne ci ha pensato anche Gabriele Minì, scattato dal fondo dello schieramento ed ancora una volta bravo nel rimontare fino alla zona punti. Peccato per il problema in qualifica, altrimenti il suo weekend sarebbe stato certamente diverso.

Domenica 8 marzo 2026, gara 2


1 - Nikola Tsolov - Campos - 33 giri 56’05”248
2 - Rafael Câmara - Invicta - 1”669
3 - Laurens van Hoepen - Trident - 3”517
4 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 4”816
5 - Ritomo Miyata - Hitech - 5”684
6 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 12”179
7 - Colton Herta - Hitech - 17”411
8 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 18”707
9 - Sebastián Montoya - Prema - 19”443 *
10 - Joshua Dürksen - Invicta - 21”800 **
11 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 22”231
12 - Roman Bilinski - Dams - 22”316
13 - Mari Boya - Prema - 23”813
14 - Noel León - Campos - 24”002
15 - Emerson Fittipaldi - AIX - 24”384
16 - Kush Maini - ART - 25”079
17 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 27”073 *
18 - John Bennett - Trident - 28”397
19 - Cian Shields - AIX - 48”999

* 5" di penalità per eccesso di velocità in pit lane
** 5" di penalità per falsa partenza

Ritirati
16° giro - Dino Beganovic
3° giro - Martinius Stenshorne
3° giro - Alexander Dunne

La classifica
1.Tsolov 25; 2.Câmara, van Hoepen 18; 4.Miyata 14; 5. Inthraphuvasak 13; 6.Goethe 12; 7.Dürksen 11; 8.León 8; 9.Minì 7; 10.Dunne, Herta 6.
7 Mar [6:05]

Melbourne - Gara 1
Dürksen vince, Minì sesto in rimonta

Carlo Luciani - XPB Images

È cominciata nel modo migliore la stagione di Joshua Dürksen, che con i colori del team Invicta ha subito conquistato il successo nella gara sprint di Formula 2 a Melbourne. Sul tracciato australiano, il pilota paraguaiano è riuscito a capitalizzare la partenza dalla prima fila, pur avendo perso la posizione di partenza al via, salvo poi riconquistarla dopo pochi metri prima di portare l’affondo su Tasanapol Inthraphuvasak e non lasciare più il comando.

Nulla ha potuto il pilota tailandese del team ART, che nel finale ha perso tre posizioni scendendo in quinta piazza, per poi risalire in quarta grazie alla penalità inflitta a Martinius Stenshorne, colpevole di aver usato l’esterno della pista per avvantaggiarsi nella battaglia con Nikola Tsolov. Il norvegese ha cercato di spingere il più possibile arrivando terzo, ma a causa dei 5 secondi di penalità è sceso fuori dalla zona punti in decima posizione, conquistando però il punto addizionale per il giro più veloce.



Sul podio è invece salito Noel León, rookie di questa stagione al volante della Dallara del team Campos. Terzo, alle sue spalle, Alex Dunne, protagonista di una battaglia con Gabriele Minì. Il palermitano, sfortunato ieri in qualifica, ha subito risalito la classifica a suon di sorpassi, chiudendo al sesto posto una gara iniziata dall’ultima fila. Peccato per un’escursione di troppo nella lotta con l’irlandese, altrimenti il podio sarebbe stato alla sua portata.

Davanti a lui Ritomo Miyata, mentre alle spalle dell’italiano si è piazzato Laurens van Hoepen, che ha regalato i primi punti stagionali al team Trident. Ultimo punto a disposizione conquistato da Roman Bilinski, ottavo davanti alla monoposto del team Prema guidata da Sebastián Montoya. Soltanto undicesimo il campione in carica della Formula 3 Rafael Câmara, che nel finale ha subito un crollo dopo aver resistito a lungo nella top five.

Non bene nemmeno il debutto di Colton Herta. Il pilota americano ha chiuso in sedicesima posizione dopo aver provato anche a montare le gomme supersoft in seguito all’uscita della safety car provocata da Mari Boya, che ha terminato la propria corsa contro le barriere. L’ex pilota IndyCar non è riuscito però a sfruttare la mescola più morbida rimanendo plafonato alle spalle di John Bennett.

Sabato 7 marzo 2026, gara 1


1 - Joshua Dürksen - Invicta - 23 giri 39’09”726
2 - Noel León - Campos - 2”139
3 - Alexander Dunne - Rodin - 5”746
4 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 7”156
5 - Ritomo Miyata - Hitech - 7”266
6 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 7”734
7 - Laurens van Hoepen - Trident - 8”477
8 - Roman Bilinski - Dams - 8”559
9 - Sebastián Montoya - Prema - 8”982
10 - Martinius Stenshorne - Rodin - 9”519
11 - Rafael Câmara - Invicta - 9”548
12 - Kush Maini - ART - 9”938
13 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 10”331
14 - Emerson Fittipaldi - AIX - 12”078
15 - John Bennett - Trident - 12”569
16 - Colton Herta - Hitech - 13”201
17 - Nikola Tsolov - Campos - 13”904
18 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 14”489
19 - Cian Shields - AIX - 15”438
20 - Dino Beganovic - Dams - 15”965
21 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 18”230

Ritirati
13° giro - Mari Boya

La classifica
1.Dürksen 10; 2.León 8; 3.Dunne 6; 4.Inthraphuvasak 5; 5.Miyata 4; 6.Minì 3; 7.van Hoepen 2; 8.Bilinski, Stenshorne 1.
6 Mar [5:53]

Melbourne - Qualifica
Beganovic dopo la bandiera rossa

Carlo Luciani

Si è conclusa con la pole position siglata da Dino Beganovic la prima qualifica dell’anno della Formula 2. Sul circuito Albert Park di Melbourne, il pilota svedese ha avuto la meglio in una sessione caratterizzata da due bandiere rosse, che hanno ridotto l’attività in pista ad un unico giro finale da dentro o fuori.

Ad avere la meglio nell’ultimo tentativo lanciato è stato il portacolori del team Dams, che ha fatto segnare un tempo di 1’28”695. Alle sue spalle si sono piazzati i due piloti del team Rodin, con Martinius Stenshorne che ha battuto il più esperto compagno di squadra Alex Dunne girando in 1’28”911, unico a scendere sotto il 1’29 oltre al poleman di giornata.

Subito dietro, le Dallara del team Campos guidate da Noel León e Nikola Tsolov. I due rookie, dopo aver svolto una buona sessione di prove libere, si sono riconfermati anche in qualifica, rimanendo nella zona alta della classifica. Vedremo se saranno in grado di dire la loro nelle due gare in programma, magari entrando anche nella lotta per il podio.

Fuori dai primi cinque invece, il campione in carica della Formula 3 Rafael Câmara, sesto alle spalle di Tsolov e davanti alla Dallara del team ART guidata da Kush Maini. Oliver Goethe ha concluso il turno di qualifica in ottava piazza, mentre il suo compagno di squadra in MP Motorsport, Gabriele Minì, ha avuto non pochi problemi.

Il pilota italiano, che aveva iniziato la giornata segnando il miglior riferimento nelle libere, non ha avuto la possibilità di riconfermarsi in qualifica. Già afflitto da problemi tecnici alla fine delle prove libere, il palermitano è rimasto fermo ai box dopo la prima bandiera rossa, causata da un botto di Mari Boya contro le barriere in uscita di curva 12. Il vicecampione Formula 3 2024 è poi riuscito ad uscire dalla corsia box, ma è rimasto subito piantato in pista, provocando la seconda bandiera rossa e per questo partirà in fondo allo schieramento nelle due gare del weekend.

Tornando alla classifica, tra i primi dieci sono rientrati anche Joshua Dürksen e Tasanapol Inthraphuvasak, rispettivamente nono e decimo. I due, grazie all’inversione di griglia prevista per la gara sprint, scatteranno quindi dalla prima fila nella prima corsa. Non ce l’ha fatta per soli 23 millesimi di secondo Laurens van Hoepen, in forza al team Trident, che quindi dovrà partire undicesimo in entrambe le manche.

Venerdì 6 marzo 2026, qualifica

1 - Dino Beganovic - Dams - 1’28”695
2 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1’28”911
3 - Alexander Dunne - Rodin - 1’29”039
4 - Noel León - Campos - 1’29”076
5 - Nikola Tsolov - Campos - 1’29”123
6 - Rafael Câmara - Invicta - 1’29”143
7 - Kush Maini - ART - 1’29”159
8 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 1’29”254 
9 - Joshua Dürksen - Invicta - 1’29”484 
10 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1’29”541 
11 - Laurens van Hoepen - Trident - 1’29”564 
12 - Roman Bilinski - Dams - 1’29”605
13 - Ritomo Miyata - Hitech - 1’29”640 
14 - Colton Herta - Hitech - 1’29”765 
15 - Sebastián Montoya - Prema - 1’29”824 
16 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 1’30”062 
17 - John Bennett - Trident - 1’30”239 
18 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1’30”490 
19 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 1’30”522 
20 - Cian Shields - AIX - 1’30”743 
21 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1’31”133
22 - Mari Boya - Prema - 2’02”893
6 Mar [0:56]

Melbourne, libere
Minì al top, ma con problemi

Carlo Luciani

Come già accaduto lo scorso anno, dal circuito Albert Park di Melbourne è scattata la stagione 2026 di Formula 2. Primo giorno di scuola per la categoria cadetta, che nell’unico turno di prove libere ha visto primeggiare Gabriele Minì, unico portacolori italiano al via, chiamato a difendere il titolo conquistato da Leonardo Fornaroli lo scorso anno.

Il pilota palermitano, passato quest’anno in forza al team MP Motorsport, si è dimostrato subito competitivo, stampando dei tempi interessanti di cui anche uno cancellato per track limits. Successivamente, il vicecampione della Formula 3 2024 è riuscito a rifarsi abbassando ulteriormente il riferimento fino a chiudere il suo miglior passaggio in 1’29”137, prima di accusare un problema sulla sua Dallara.

Dopo la seconda bandiera rossa, infatti, sventolata a 8 minuti dalla fine, Minì è rimasto fermo in corsia box mentre stava rientrando. Un problema non ancora identificato sulla sua monoposto non gli ha permesso poi di proseguire la sessione, ripartita per gli ultimi 3 minuti, durante i quali, però, nessuno è più riuscito ad attaccare il suo tempo.

Alle spalle dell’italiano si è piazzato Noel León, rookie del team Campos, che ha chiuso il suo miglior giro in 1’29”545, davanti al campione in carica della Formula 3, Rafael Câmara. Subito un buon inizio per il pilota della Ferrari Driver Academy, che si è messo alle spalle l’altra Dallara del team Campos guidata da Nikola Tsolov.

Ha completato la top-five Dino Beganovic, seguito da Alexander Dunne e Martinius Stenshorne. Ottava posizione per Ritomo Miyata, davanti a Joshua Dürksen e Kush Maini, a chiudere la top-ten. Tutti i piloti nelle prime dieci posizioni sono stati anche gli unici a scendere sotto il muro di 1’30. Diversi gli errori da parte dei piloti, con molti lunghi ed escursioni fuori pista. Chi ne ha pagato le spese è stato Colton Herta, che ha terminato la sessione contro le barriere in seguito ad un’uscita in curva 10.

La seconda ed ultima bandiera rossa è arrivata invece a 8 minuti dalla fine: questa volta a provocarla ci ha pensato Tasanapol Inthraphuvasak, uscito in curva 11 e successivamente finito a muro. Per quanto riguarda i team italiani al via, il turno non è stato particolarmente positivo: Mari Boya si è classificato tredicesimo, mentre il suo compagno di squadra in Prema, Sebastián Montoya, ha chiuso diciottesimo davanti al duo Trident formato da John Bennett e Laurens van Hoepen.

Venerdì 6 marzo 2026, libere

1 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1’29”137 - 14 giri
2 - Noel León - Campos - 1’29”545 - 18
3 - Rafael Câmara - Invicta - 1’29”564 - 19
4 - Nikola Tsolov - Campos - 1’29”668 - 18
5 - Dino Beganovic - Dams - 1’29”710 - 19
6 - Alexander Dunne - Rodin - 1’29”777 - 17
7 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1’29”787 - 17
8 - Ritomo Miyata - Hitech - 1’29”861 - 19
9 - Joshua Dürksen - Invicta - 1’29”974 - 17
10 - Kush Maini - ART - 1’29”989 - 18
11 - Roman Bilinski - Dams - 1’30”101 - 19
12 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1’30”107 - 14
13 - Mari Boya - Prema - 1’30”226 - 16
14 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 1’30”399 - 18
15 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 1’30”500 - 17
16 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1’30”522 - 18
17 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 1’30”573 - 16
18 - Sebastián Montoya - Prema - 1’30”632 - 17
19 - John Bennett - Trident - 1’30”694 - 18
20 - Laurens van Hoepen - Trident - 1’30”804 - 18
21 - Cian Shields - AIX - 1’30”842 - 18
22 - Colton Herta - Hitech - 1’33”738 - 8

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