formula 1

GP d'Italia F1, due buone notizie:
ok alla gara 2020, rinnovo fino al 2025

Jacopo Rubino - XPB Images

Il Gran Premio d'Italia vede doppiamente rinforzata la sua presenz...

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Mondiale Rally

Cancellato il Safari
Si tornerà in Kenya nel 2021

Mattia Tremolada

Nonostante i messaggi rassicuranti degli organizzatori nelle scorse settimane, alla fine i...

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24 Mag [18:39]

F2 virtuale a Monaco
Vincono Deletraz e Leclerc

Mattia Tremolada

D‍oppio successo del team Charouz nell'appuntamento di Monaco della Formula 2 virtuale. Louis Deletraz e Juan Manuel Correa hanno infatti tagliato il traguardo davanti a tutti nelle due corse in programma, con il pilota americano che ha ottenuto il successo nella Sprint Race, vinta nel 2019 da Anthoine Hubert, scomparso proprio nell'incidente con Correa sul circuito di Spa Francorchamps. Tuttavia il pilota americano ha poi perso la vittoria a causa di una penalità di 2 secondi.

Deletraz, secondo in volata alle spalle di Hubert nel 2019, è invece stato il vincitore della prima manche. Scattato dalla quarta casella dello schieramento, il pilota svizzero ha subito scavalcato Jack Aitken, per poi infilare Arthur Leclerc nel corso della seconda tornata. Deletraz ha seguito da vicino Lirim Zendeli fino all'ottavo giro, quando è rientrato ai box per effettuare la sosta obbligatoria. L'alfiere del team Trident ha optato per la strategia inversa, proseguendo fino al quattordicesimo passaggio, ma al rientro in pista ha dovuto accodarsi a Deletraz. Dopo aver riagguantato il rivale, Zendeli ha commesso un paio di errori, che non gli hanno consentito di tentare l'attacco. Infine, il pilota tedesco è rientrato ai box a due giri dal termine, concludendo solo in quinta posizione.

Deletraz ha così potuto festeggiare il successo davanti ad Aitken, protagonista di una difesa molto dura su Leclerc, spinto contro il muro in diverse occasioni. Terza piazza per Theo Pourchaire, a sua volta in lotta con il pilota monegasco, solo sesto sul traguardo alle spalle anche di un buon Enzo Fittipaldi e di Zendeli. Settima posizione per Calan Williams e ottava per Correa.

Il pilota americano, che utilizza sia il freno sia l'acceleratore con il piede sinistro, è quindi scattato dalla pole position per la Sprint Race di soli cinque giri. Leclerc si è immediatamente portato alle sue spalle, ma non è mai stato in grado di sferrare l'attacco decisivo. Tuttavia il pilota monegasco del team Prema ha potuto beneficiare di una penalità di 2 secondi inflitta a Correa, scivolato in terza posizione anche alle spalle di Deletraz, protagonista di una bella rimonta dall'ottava posizione. Quarto Williams, rimasto negli scarichi di Leclerc per gran parte della corsa. 

P‍oca fortuna per i piloti italiani Luca Ghiotto e Davide Valsecchi. Il campione della Gp2 2012, tornato al volante della vettura del team DAMS, ha chiuso in diciassettesima e quindicesima posizione nelle due manche, mentre il vicentino è stato costretto ad abbandonare nel corso dell'undicesimo passaggio, non presentandosi al via della seconda corsa, a cui hanno preso parte solo sedici piloti.

10 Mag [18:28]

F2 virtuale a Barcellona
Zhou vince gara 1, ma col contatto

Jacopo Rubino

Il contatto fra Guanyu Zhou e Arthur Leclerc è stato l'episodio-clou nel round di Barcellona della F2 virtuale. Al sesto giro di gara 1 il monegasco è stato mandato in testacoda dal cinese, che poche curve prima era riuscito a raggiungerlo ed attaccarlo, trovando degna risposta. In ballo c'era la leadership della corsa: il portacolori della Prema, dominatore del round inaugurale, è scivolato in decima piazza, il rivale del team UNI Virtuosi è invece andato a vincere, nonostante i 3" di penalità ricevuti.

Zhou è quindi il primo pilota ad aggiudicarsi sia un GP virtuale di Formula 1 (quello di apertura del Bahrain), sia una manche nella versione digitale della serie cadetta. E chiudendo quarto in gara 2, il tester Renault in questa occasione ha messo assieme il maggior bottino. Sfortunato Leclerc, che dopo il testacoda era riuscito a recuperare fino alla piazza d'onore, ma all'ultima tornata si è ritirato per un problema di connessione. Scattato dal fondo nella Sprint Race di 5 giri, ha ribadito il suo potenziale al simulatore agguantando il quinto posto, dopo un avvio fulminante.

Gara 2 è stata conquistata da Norman Nato, ex protagonista della categoria, che all'inizio dell'ultimo giro ha infilato di forza Louis Deletraz, partito dalla prima fila grazie alla griglia invertita dopo gara 1. Situazione curiosa: lo svizzero guidava per il team Charouz, di cui sarà portacolori quest'anno, ma nel videogame F1 2019, base del torneo, la sua macchina era quella targata Carlin... affidata proprio a Nato che lo ha battuto.

Sul podio si sono visti anche Oliver Rowland (3° in gara 1) e Jack Aitken (3° in gara 2). Fra le novità dello schieramento, Sebastian Montoya, figlio di Juan Pablo, che ha esordito con la Prema, la squadra insieme a cui affronterà la F4. Campos ha dato spazio a Sophia Florsch, che sarà impegnata in F3, ma la ragazza tedesca ha avuto qualche difficoltà con la rete Internet. Ospite "di lusso" il nostro Davide Valsecchi, campione 2012 della GP2 e ormai volto televisivo, che ha raccolto un doppio 15° posto da alfiere ART Grand Prix.

9 Mag [16:24]

Ghiotto: "Che bella la Vantage,
e in F2 voglio vincere ancora"

Mattia Tremolada

“Quando ho tagliato il traguardo di Gara-2 ad Abu Dhabi ero convinto che il mio capitolo in Formula 2 fosse terminato",  attacca Luca Ghiotto. "Avevo già firmato per correre con l’Aston Martin del team R-Motorsport nel GT World Challenge Europe 2020, un progetto che mi entusiasma molto. Ero sereno e soddisfatto per il modo in cui ho concluso il mio percorso nel mondo delle formule ed era semplicemente arrivato il momento di fare il passo successivo”. Grazie alla vittoria nell’ultima corsa stagionale della F2, il pilota veneto si è assicurato il terzo posto nella classifica piloti, chiudendo nel modo migliore il proprio percorso nelle formule minori, iniziato nel 2011 in Formula Abarth.

Ma nel corso dell’inverno qualcosa è cambiato: la Hitech GP, squadra fortemente sostenuta nelle ultime stagioni dall’ultra milionario Dmitry Mazepin, presidente della Uralchem Integrated Chemicals Company e padre di Nikita, si è messa in contatto con Luca per riportarlo nella categoria cadetta. “È successo verso la fine del 2019 e insieme al mio manager Gianpaolo Matteucci abbiamo iniziato a trattare. Nonostante un paio di date fossero concomitanti con il mio impegno prioritario in GT, loro hanno mostrato di volermi fortemente e questo mi ha fatto molto piacere. Una volta chiarito questo punto, abbiamo facilmente trovato un accordo, è stato persino più semplice rispetto alle passate stagioni, quando ero totalmente concentrato sulla F2”.

Il tuo approccio al campionato sarà differente rispetto agli anni passati?
“Sicuramente il mio obiettivo principale sarà quello di aiutare la squadra, che è al debutto in Formula 2. Ma sono un pilota e ogni volta che mi calo nell’abitacolo di un’auto da corsa voglio vincere. Il fatto di non poter lottare per il titolo mi toglie un po’ di pressione dalle spalle, che potrebbe anche aiutarmi a correre meglio, con la mente sgombra”.

Come ti sei trovato con i nuovi pneumatici da 18” che saranno introdotti in F2 a partire da questa stagione?
“Il primo approccio con le nuove gomme è stato positivo, mi son trovato a mio agio fin dai primi chilometri percorsi. La prima giornata è stata complicata perché l’assetto di partenza era basato sui cerchioni più piccoli, quindi abbiamo dovuto lavorare per adattarlo. Una volta messa a punto la vettura ho subito avuto ottime sensazioni. Peccato che aggiungendo del peso alla vettura non si riesca a migliorare i tempi, perché a livello di dinamica credo sia un passo in avanti”.



Ritieni che l’introduzione degli pneumatici da 18” possa aiutare un team al debutto come Hitech GP?
“Certamente quando c’è una grossa novità tecnica le carte in tavola vengono mescolate. Per Hitech questo è un vantaggio, ma a prescindere la struttura della squadra è ben organizzata, diversi componenti del team provengono da altre squadre di F2 e quindi hanno già esperienza nel campionato”.

Poco dopo l’inizio della pandemia da Covid-19 R-Motorsport ha diffuso un comunicato in cui il Team Principal Florian Kamelger annunciava “la decisione di concentrare tutte le risorse della squadra sulla programmazione della stagione 2021”. Una frase che sembrava annunciare lo stop del team fino al termine dell’anno. Qual è la situazione in seno alla squadra svizzera?
“Il comunicato è stato un po’ strano e anch’io inizialmente avevo inteso le parole di Kamelger in questo modo. Ma da quello che mi risulta si è trattato semplicemente di una riorganizzazione delle attività di questa stagione e l’intenzione è di proseguire nel GT World Challenge”.

Com’è stata la tua prima esperienza con un’auto Gran Turismo a Bathurst?
“Unica! Nel corso dei miei primi giri di prove libere sono rimasto sbalordito dal circuito, che credo essere uno dei più difficili al mondo. Negli ultimi anni, la 12 ore di Bathurst è diventata una delle maratone più iconiche e ambite nel panorama dell’endurance, insieme alla 24 ore di Le Mans e a quella di Spa, e nell’aria si percepisce un’atmosfera speciale. È la pista cittadina più pazza e bella su cui abbia mai corso, anche meglio di Monaco”.



Cosa ti aspetti da questa stagione nel GT World Challenge?
“La macchina è molto bella da guidare. È stato difficile per me abituarmi allo stile di guida di una GT, che è completamente differente rispetto a quello richiesto in F2. Ora che le gare saranno più vicine l’una all’altra, sarà ancora più impegnativo passare da una formula ad una GT. I test però, sono andati bene, anche se con il Balance of Performance è difficile capire quali siano i reali valori in campo, ma a livello di passo gara sono sempre stato in linea con i miei compagni di squadra, che sono tutti piloti molto esperti con le vetture a ruote coperte. Sono fiducioso, anche se solo nella prima gara capiremo veramente il nostro livello di competitività”.

Quali sono invece gli obiettivi che ti sei posto a lungo termine?
“Sono arrivato ad un momento in cui ho dovuto cambiare direzione per assicurarmi un futuro da pilota professionista, abbandonando il sogno di correre in Formula 1, che ritengo comunque essere la massima ambizione per un pilota. Il mondo del GT offre sicuramente più opportunità. Già a fine 2018 abbiamo avuto i primi contatti con R-Motosport e quando una squadra di questo livello mostra tanto interesse, è difficile voltargli le spalle. Non so dove sarà il mio futuro a lungo termine, ma per ora sono molto contento di questa occasione”.

Tuo papà Franco ha corso a lungo nel Campionato Italiano Sport Prototipi, laureandosi campione nazionale nel 2008. È stato contento di vederti su un prototipo LMP1 lo scorso anno?
“Mio papà ha svolto un ruolo fondamentale nella mia carriera e la passione per il motorsport l’ho ereditata da lui e dal resto della mia famiglia. Ha sempre apprezzato molto i prototipi, perché leggeri e dotati di tanto carico aerodinamico. Quando ho avuto l’opportunità di correre con la Ginetta LMP1 ufficiale al Fuji, credo che lui fosse il più entusiasta. È stata una bellissima esperienza, sarebbe bello tornare alla guida di quella vettura”.

Sei stato molto attivo nelle gare online negli scorsi mesi, come hai vissuto questa ondata di grande entusiasmo verso il sim racing?
“Correre al simulatore è molto divertente e credo che tanti piloti si siano appassionati proprio durante questo periodo di isolamento. È molto simile al motorsport reale, specialmente nel suo elemento competitivo e ormai è diventato parte integrante delle competizioni. Quello che abbiamo vissuto in questi mesi è stato il salto di qualità definitivo. Certo, l’affluenza in parte diminuirà nei prossimi mesi, anche per una questione di tempo libero a disposizione di noi piloti, che in queste settimane è quasi illimitato. Però, credo che molta gente che si è avvicinata in questo periodo al simulatore e che ha investito molti soldi in una postazione, cercherà di sfruttarla anche quando le competizioni vere ripartiranno”.

4 Mag [9:19]

F2 virtuale a Sakhir:
Arthur Leclerc mattatore

Jacopo Rubino

Il round di apertura della Formula 2 virtuale, disputato utilizzando il circuito di Sakhir, ha registrato il dominio assoluto di Arthur Leclerc: pole, vittoria in gara 1, vittoria in gara 2 e doppio giro più veloce. Avversari messi tutti in riga, anche se curiosamente il fratello minore di Charles, che quest'anno correrà nella Formula Regional, era il pilota al via con meno esperienza agonistica di tutti. Ma la simulazione fa storia a sé.

Autore del miglior tempo in qualifica, l'alfiere Prema ha avuto vita abbastanza facile nella Feature Race da 16 giri, cedendo il comando solo durante la finestra del pit-stop obbligatorio. Il monegasco ha poi chiuso con quasi 6" e mezzo di vantaggio su Oliver Rowland, ex protagonista della categoria cadetta, che per l'occasione è tornato a difendere i colori DAMS. Terzo posto per Liam Lawson, pupillo Red Bull proveniente dalla F3, che al giro 11 ha superato la macchina Campos gemella di Jack Aitken, sfruttando il DRS. L'anglo-coreano, quarto, è stato il migliore dei piloti iscritti alla F2 reale, davanti al collega Louis Deletraz (Charouz).

La successiva Sprint Race è stata davvero in formato... sprint: appena 5 tornate da affrontare, con la tradizionale inversione di griglia dei primi 8 di gara 1. Nonostante la breve distanza e la partenza dall'ottava casella, Leclerc ha completato la rimonta per il successo superando Deletraz a poche curve dalla bandiera a scacchi. Primo sul traguardo è transitato in realtà Norman Nato (Carlin), altro ex della serie, ma il francese aveva ricevuto una penalità di 2" per track limits ed è retrocesso in terza piazza.

Due gli italiani all'opera, Antonio Fuoco e Luca Ghiotto, che hanno raccolto rispettivamente un 9° posto in gara 1 e il 7° in gara 2. Il calabrese, seppur in formato digitale, ha ritrovato il palcoscenico solcato nel biennio 2017-2018 e ha guidato per il team Carlin, insieme a cui disputò nel 2015 la GP3. Il veneto ha difeso i colori UNI Virtuosi come nel 2019, pur sotto contratto con la debuttante Hitech per il 2020: la scuderia britannica, però, non è ovviamente inserita nel videogame ufficiale F1 2019 che fa da base per il torneo.

2 Mag [10:45]

Creata la Formula 2 virtuale,
si inizia con la pista di Sakhir

Jacopo Rubino

Anche la F1 virtuale avrà la sua... Formula 2: domani si svolgerà il primo appuntamento della serie cadetta in formato digitale, che coinvolgerà diversi piloti attesi al via della stagione 2020, assieme ad alcuni colleghi della F3 ed ex protagonisti passati. La piattaforma utilizzata sarà anche in questo caso il videogame F1 2019, che lo scorso anno aveva aggiunto per la prima volta la possibilità di misurarsi con le Dallara di F2.

Il circuito di apertura sarà quello di Sakhir, come avrebbe dovuto essere nella realtà, a cui faranno seguito nei prossimi weekend Barcellona, Montecarlo e Baku. La sfida includerà gara 1 della durata di 30 minuti e una "mini" gara 2 da appena 5 giri, vera e propria Sprint Race.

Interessante il parco iscritti, che vedrà al via anche gli italiani Luca Ghiotto che per l'occasione ritrova il team UNI Virtuosi e Antonio Fuoco con Carlin, scuderia insieme a cui disputò la GP3 2015. Vedremo anche Louis Deletraz, potenzialmente uno dei favoriti vista l'esperienza maturata nel sim racing, Christian Lundgaard, Jack Aitken, Callum Ilott, Nobuharu Matsushita e Felipe Drugovich. La rappresentanza della Formula 3 sarà composta da Theo Pourchaire, Calan Williams, Frederik Vesti, Liam Lawson, Olli Caldwell e Lirim Zendeli. Con la Prema ci sarà Arthur Leclerc, fratello minore di Charles che disputerà la Formula Regional.

Le "vecchie" conoscenze, oltre al nostro Fuoco, sono Norman Nato che sarà suo compagno di scuderia e Oliver Rowland, adesso in Formula E con la Nissan, terzo classificato nell'edizione 2017 tra le fila della DAMS.

HWA, scuderia che ha raccolto il testimone dalla Arden, avrà una sola macchina per Jack Doohan, la numero 18. L'altra, la #19, era quella dello sfortunato Anthoine Hubert, presente nel videogame. Ma al via ci sarà Juan Manuel Correa, coinvolto con il francese nel terribile incidente a Spa-Francorchamps. Sarà una giornata intensaper l'ecuadoregno, che più tardi affronterà il Gran Premio di Formula 1 virtuale di Interlagos con l'Alfa Romeo Racing.

La lista iscritti per la F2 virtuale a Sakhir

Carlin
Antonio Fuoco, Norman Nato

ART
Christian Lundgaard, Théo Pourchaire

DAMS
Oliver Rowland, Calan Williams

UNI Virtuosi
Callum Ilott, Luca Ghiotto

Prema
Frederik Vesti, Arthur Leclerc

Charouz
Louis Delétraz, Juan Manuel Correa

Campos
Liam Lawson, Jack Aitken

MP Motorsport
Nobuharu Matsushita, Felipe Drugovich

HWA
Jack Doohan

Trident
Olli Caldwell, Lirim Zendeli

30 Mar [14:20]

Ricci, team principal Trident:
"Disposti a correre anche senza F1"

Massimo Costa

La sua settima stagione da team principal della Trident Motorsport, Giacomo Ricci non pensava certo di viverla da casa. Il 35enne milanese, ex brillante pilota capace di vincere il campionato di F.3000 Italia nel 2006, di essersi classificato sesto nella americana Formula Atlantic del 2007 e di aver vinto una gara GP2 nel 2010 con la non competitiva DPR, guarda avanti, oltre questa tragica situazione a cui ci ha costretto il Covid-19.

Ricci è al comando delle due squadre del team Trident, che militano nei campionati di Formula 2 e Formula 3. Gestisce una quarantina di persone e ben cinque piloti. Una vera impresa, che però il ragazzo scelto da Maurizio Salvadori (proprietario della squadra) nel 2014, riesce a svolgere con disinvoltura da anni, mettendo sul piatto anche la sua esperienza di pilota. Cosa che non tutti i suoi colleghi possono vantare.

Giacomo, siete riusciti a disputare i test F2 e F3 a Sakhir all'inizio del mese di marzo, poi in attesa del primo appuntamento stagionale, sempre in Bahrain, del 22 marzo siete rimasti come sospesi nel tempo... Ci racconti quei giorni?
"E' stata sicuramente una grande avventura. Dopo le prove, abbiamo deciso di fare un forte investimento economico non rientrando in Italia, perché sapevamo che la situazione dettata dal Covid-19 sarebbe esplosa nel nostro Paese. C'era il concreto rischio di non riuscire più a ripartire per il Bahrain, così siamo rimasti a Sakhir per un paio di settimane. Per esempio, i nostri colleghi della Prema, conclusi i test erano tornati in Italia, ma dopo tre quattro giorni hanno ripreso l'aereo per il Bahrain perché era chiaro che a breve avrebbero chiuso gli aeroporti o limitato i voli e c'era il rischio che rimanessero bloccati. Noi della Trident eravamo una trentina di persone, ma a parte qualche giornata di libertà per i meccanici, non abbiamo certo fatto i turisti. Con gli ingegneri e i piloti si è lavorato costantemente per valutare le tre giornate di test e preparare in hotel le prime gare di Sakhir.

Nel frattempo, il Coronavirus si espandeva ovunque...
"Esatto, cresceva in noi la preoccupazione e seguivamo l'evolversi nel mondo del Covid-19. Quando hanno cancellato il GP di Australia Formula 1, in calendario una settimana prima del Bahrain, e con le squadre già presenti a Melbourne, abbiamo capito che tutto era a rischio. E difatti, 24 ore dopo Liberty Media ha annullato la F1 anche a Sakhir. Essendo noi delle categorie minori già sul posto, c'era una remota possibilità che la F2 e la F3 corressero, come fatto con Moto2 e Moto3 in Qatar, ma tutto è saltato. Abbiamo allora dovuto cambiare i biglietti aerei anticipando di una settimana il rientro in Italia, ma non è stato facile trovare un aeroporto aperto. Alla fine siamo volati su Zurigo, in Svizzera, poi in treno siamo arrivati a Milano. Il materiale, le monoposto, sono però ancora in Bahrain, ma non cambia molto perché non si può lavorare".

Come si gestisce un team in questo frangente particolare?
"Lavoriamo da casa, in smart working. Siamo costantemente in contatto tra piloti e ingegneri e ci portiamo avanti con la preparazione di ogni singolo appuntamento in calendario. Cerchiamo di sfruttare al massimo il tempo a disposizione perché quando il campionato ripartirà, e sono ottimista su questo, le gare saranno tutte vicine, senza pausa. Quindi è bene lavorarci sopra ora per non farsi trovare impreparati quando sarà il momento".

Per ora è impossibile stilare un calendario. Monaco è saltata definitivamente e se dovesse risultare complicato per F2 e F3 affiancarsi alla F1, si sta valutando l'opportunità di correre da soli?
"Perché no, sarebbe una valida alternativa, logisticamente anche più interessante per noi in quanto saremmo l'evento principale dell'autodromo e potremmo disporre dei box. Nel 2017, abbiamo disputato un evento al di fuori della F1 sul circuito di Jerez, ed è riuscito molto bene. Ancora prima avevamo corso a Imola una prova della GP2 Asia. Non vedo problemi da questo punto di vista. L'importante è non perdere l'anno agonistico per i contratti in essere con piloti e sponsor, con il personale. Diventerebbe tutto molto complicato".

Nella foto sotto, XPB Images, Ricci al comando della gara GP2 2010 di Budapest, poi vinta




3 Mar [21:14]

Test a Sakhir - 3° giorno
Ghiotto mette tutti in riga

Massimo Costa

C'è Luca Ghiotto in cima alla classifica finale della tre giorni di test Formula 2 di Sakhir. Il pilota italiano ha ottenuto il miglior tempo assoluto di queste prime prove stagionali ottenendo nel turno pomeridiano 1'41"252 con la Dallara del team Hitech, al debutto. La vita è strana, avrà pensato Ghiotto, che soltanto poche settimane fa aveva dato l'addio alle monoposto accordandosi con R-Motorsport per un corposo programma GT con l'Aston Martin, poi a sorpresa si è presentata l'occasione per ritornare in F2 (non in tutti gli eventi per via delle concomitanze con le gare GT) e Luca l'ha colta al volo.

Una operazione dettata da Dmitri Mazepin, che da sempre supporta la Hitech e l'ha portata in F2 per far correre il figlio Nikita (lo scorso anno alla ART). Mazepin senior ha voluto un pilota veloce e di esperienza da affiancare a NIkita e il profilo giusto era quello di Luca, quattro anni già trascorsi nella serie. Ghiotto così, sempre seguito dal manager Gianpaolo Matteucci, si ritrova con due programmi eccellenti e da professionista. E subito ha ripagato la fiducia che gli è stata concordata facendo crescere rapidamente in queste tre giornate di prova la squadra inglese.

Alle spalle di Ghiotto ha concluso il rookie Felipe Drugovich, lo scorso anno in F3, in forza al team MP Motorsport, poi l'esperto Jack Aitken, con Campos, e un eccellente Mick Schumacher con Prema. Nel turno del mattino invece, dedicato per lo più ai long-run, davanti ha concluso, guarda un po', il team Hitech con Mazepin in 1'43"825 e Ghiotto 1'43"830.

Nel secondo turno, grave problema alla vettura di Marcus Armstrong che ha preso letteralmente fuoco per un problema al motore Mecachrome. La Dallara è andata completamente distrutta.

I test di Sakhir hanno visto il debutto delle gomme Pirelli da 18 pollici. I piloti non hanno avuto particolari problemi e si sono adattati rapidamente a questa tipologia di pneumatici. Qualche difficoltà è arrivata da parte dei meccanici per via della notevole pesantezza delle ruote rispetto a quelle precedenti. Servirà un discreto allenamento in vista dei pit-stop.

Martedì 3 marzo 2020, 1° turno

1 - Nikita Mazepin - Hitech - 1'43"825 - 19
2 - Luca Ghiotto - Hitech - 1'43"830 - 29
3 - Artem Markelov - HWA Racelab - 1'43"882 - 23
4 - Guan Yu Zhou - Virtuosi - 1'43"978 - 31
5 - Jack Aitken - Campos - 1'43"986 - 36
6 - Giuliano Alesi - HWA Racelab - 1'44"987 - 32
7 - Marino Sato - Trident - 1'45"251 - 37
8 - Callum Ilott - Virtuosi - 1'45"578 - 29
9 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 1'45"636 - 29
10 - Guilherme Samaia - Campos - 1'45"867 - 28
11 - Louis Deletraz - Charouz - 1'46"997 - 39
12 - Mick Schumacher - Prema - 1'47"231 - 19
13 - Pedro Piquet - Charouz - 1'47"242 - 41
14 - Nobuharu Matsushita - MP Motorsport - 1'47"573 - 37
15 - Sean Gelael - DAMS - 1'47"590 - 43
16 - Sergey Sirotkin - ART - 1'47"601 - 33
17 - Robert Shwartzman - Prema - 1'48"003 - 38
18 - Dan Ticktum - DAMS - 1'48"036 - 37
19 - Marcus Armstrong - ART - 1'48"852 - 42
20 - Yuki Tsunoda - Carlin - 1'48"857 - 45
21 - Jehan Daruvala - Carlin - 1'48"938 - 45
22 - Roy Nissany - Trident - 1'49"207 - 35

Martedì 3 marzo 2020, 2° turno

1 - Luca Ghiotto - Hitech - 1'41"252 - 31 giri
2 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 1'41"324 - 27
3 - Jack Aitken - Campos - 1'41"568 - 30
4 - Mick Schumacher - Prema - 1'41"611 - 31
5 - Nobuharu Matsushita - MP Motorsport - 1'41"612 - 26
6 - Nikita Mazepin - Hitech - 1'41"634 - 29
7 - Robert Shwartzman - Prema - 1'41"655 - 33
8 - Louis Deletraz - Charouz - 1'41"864 - 18
9 - Sean Gelael - DAMS - 1'41"911 - 27
10 - Callum Ilott - Virtuosi - 1'41"943 - 29
11 - Pedro Piquet - Charouz - 1'42"097 - 20
12 - Dan Ticktum - DAMS - 1'42"120 - 27
13 - Guilherme Samaia - Campos - 1'42"399 - 36
14 - Guan Yu Zhou - Virtuosi - 1'42"448 - 36
15 - Roy Nissany - Trident - 1'42"878 - 20
16 - Marino Sato - Trident - 1'43"922 - 15
17 - Yuki Tsunoda - Carlin - 1'44"496 - 32
18 - Jehan Daruvala - Carlin - 1'44"653 - 31
19 - Sergey Sirotkin - ART - 1'44"679 - 23
20 - Artem Markelov - HWA Racelab - 1'45"552 - 40
21 - Giuliano Alesi - HWA Racelab - 1'45"675 - 46
22 - Marcus Armstrong - ART - 1'48"577 - 3 

2 Mar [21:07]

Test a Sakhir - 2° giorno
È il rookie Daruvala il più veloce

Massimo Costa

E' il test dei debuttanti, non c'è che dire. Se ieri Pedro Piquet era stato il più veloce, oggi è stato il turno di Jehan Daruvala a segnare il miglior crono. Entrambi provenienti dalla F3, sono loro i mattatori delle prove di Sakhir della Formula 2. Se Piquet, del team Charouz, aveva siglato il tempo di 1'41"877, oggi Daruvala (Carlin) ha abbassato il limite fino a 1'41"260. L'indiano ha avuto la meglio sul cinese Guan Yu Zhou (Virtuosi), secondo in 1'41"377 e lo stesso Piquet, terzo in 1'41"491.

Buona prova per Mick Schumacher (Prema) quarto in 1'41"531 davanti a Sergey Sirotkin, chiamato dal team ART per rimpiazzare lo sfortunato Christian Lundgaard, rimasto bloccato a Tenerife per via del Coronavirus. Per Luca Ghiotto, giornata intensa con il nuovo team Hitech. Il pilota italiano al mattino ha raccolto il secondo crono in 1'43"830 dietro al compagno di squadra Nikita Mazepin, 1'43"825, poi fermatosi per un problema tecnico. Come ieri e come da tradizione, i team nel corso dei due turni non sempre cercano la prestazione limitandosi a effettuare dei long-run.

Lunedì 2 marzo 2020, 2° turno

1 - Jehan Daruvala - Carlin - 1'41"260 - 23 giri
2 - Guan Yu Zhou - Virtuosi - 1'41"377 - 29
3 - Pedro Piquet - Charouz - 1'41"491 - 24
4 - Mick Schumacher - Prema - 1'41"531 - 33
5 - Sergey Sirotkin - ART - 1'41"602 - 31
6 - Jack Aitken - Campos - 1'41"706 - 21
7 - Callum Ilott - Virtuosi - 1'41"758 - 25
8 - Nobuharu Matsushita - MP Motorsport - 1'41"784 - 15
9 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 1'41"807 - 20
10 - Robert Shwartzman - Prema - 1'41"972 - 29
11 - Dan Ticktum - DAMS - 1'41"976 - 24
12 - Sean Gelael - DAMS - 1'42"069 - 20
13 - Marcus Armstrong - ART - 1'42"098 - 25
14 - Luca Ghiotto - Hitech - 1'42"156 - 27
15 - Roy Nissany - Trident - 1'42"355 - 20
16 - Yuki Tsunoda - Carlin - 1'42"393 - 23
17 - Nikita Mazepin - Hitech - 1'42"557 - 23
18 - Louiis Deletraz - Charouz - 1'42"559 - 20
19 - Marino Sato - Trident - 1'43"496 - 24
20 - Guilherme Samaia - Campos - 1'44"039 - 15
21 - Artem Markelov - HWA Racelab - 1'46"872 - 35
22 - Giuliano Alesi - HWA Racelab - 1'46"873 - 48

Lunedì 2 marzo 2020, 1° turno

1 - Nikita Mazepin - Hitech - 1'43"825 - 19
2 - Luca Ghiotto - Hitech - 1'43"830 - 29
3 - Artem Markelov - HWA Racelab - 1'43"882 - 23
4 - Guan Yu Zhou - Virtuosi - 1'43"978 - 21
5 - Jack Aitken - Campos - 1'43"986 - 36
6 - Giuliano Alesi - HWA Racelab - 1'44"987 - 32
7 - Marino Sato - Trident - 1'45"251 - 37
8 - Callum Ilott - Virtuosi - 1'45"578 - 29
9 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 1'45"636 - 29
10 - Guilherme Samaia - Campos - 1'45"867 - 28
11 - Louis Deletraz - Charouz - 1'46"997 - 39
12 - Mick Schumacher - Prema - 1'47"231 - 38
13 - Pedro Piquet - Charouz - 1'47"242 - 41
14 - Nobuharu Matsushita - MP Motorsport - 1'47"573 - 37
15 - Sean Gelael - DAMS - 1'47"590 - 43
16 - Sergey Sirotkin - ART - 1'47"601 - 33
17 - Robert Shwartzman - Prema - 1'48"003 - 38
18 - Dan Ticktum - DAMS - 1'48"036 - 37
19 - Marcus Armstrong - ART - 1'48"852 - 42
20 - Yuki Tsunoda - Carlin - 1'48"857 - 45
21 - Jehan Daruvala - Carlin - 1'48"938 - 45
22 - Roy Nissany - Trident - 1'49"207 - 35

1 Mar [21:53]

Test a Sakhir - 1° giorno
Piquet debutta da leader

Massimo Costa

Non poteva iniziare nel migliore dei modi la stagione 2020 di Pedro Piquet nel campionato Formula 2. Al debutto nella serie con la Dallara del team Charouz, il brasiliano ha segnato il primo tempo nel secondo turno, che equivale anche alla migliore prestazione assoluta della prima giornata dei test collettivi sostenuta sulla pista di Sakhir, in Bahrain. Piquet ha ottenuto il tempo di 1'41"877 ed ha preceduto nella seconda sessione Nobuharu Matsushita di MP e un altro rookie, Jehan Daruvala, fresco pilota Junior Red Bull, schierato dal team Carlin.

Eccellente prova di Roy Nissany, quarto per Trident. Piquet si era distinto anche nella sessione del mattino classificandosi quarto mentre il più veloce è risultato Louis Deletraz, suo compagno di squadra, in 1'43"583. Luca Ghiotto ha "svezzato" il team Hitech. La squadra inglese, al debutto nella F2 si è limitato a svolgere una serie di shake-down. Qualche problema al cambio è stato prontamente risolto. Nel team Trident, nel turno pomeridiano Tom Dillmann ha preso il posto di Marino Sato. Il francese è il coach del pilota giapponese.

Domenica 1 marzo 2020, 2° turno

1 - Pedro Piquet - Charouz - 1'41"877 - 32 giri
2 - Nobuharu Matsushita - MP Motorsport - 1'42"070 - 28
3 - Jehan Daruvala - Carlin - 1'42"163 - 26
4 - Roy Nissany - Trident - 1'42"317 - 17
5 - Marcus Armstrong - ART - 1'42"331 - 31
6 - Sean Gelael - DAMS - 1'42"449 - 30
7 - Tom Dillmann - Trident - 1'42"468 - 28
8 - Louis Deletraz - Charouz - 1'42"498 - 31
9 - Artem Markelov - HWA Racelab - 1'42"504 - 18
10 - Yuki Tsunoda - Carlin - 1'42"525 - 26
11 - Mick Schumacher - Prema - 1'42"564 - 30
12 - Dan Ticktum - DAMS - 1'42"661 - 14
13 - Jack Aitken - Campos - 1'42"713 - 22
14 - Callum Ilott - Virtuosi - 1'42"786 - 29
15 - Robert Shwartzman - Prema - 1'42"827 - 31
16 - Sergey Sirotkin - ART - 1'42"936 - 17
17 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 1'43"001 - 32
18 - Guan Yu Zhou - Virtuosi - 1'43"151 - 23
19 - Luca Ghiotto - Hitech - 1'43"619 - 14
20 - Giuliano Alesi - HWA Racelab - 1'43"911 - 17
21 - Nikita Mazepin - Hitech - 1'44"006 - 15
22 - Guilherme Samaia - Campos - 1'45"649 - 12

Domenica 1 marzo 2020, 1° turno

1 - Louis Deletraz - Charouz - 1'43"583 - 23 giri
2 - Nobuharu Matsushita - MP Motorsport - 1'43"608 - 27
3 - Jehan Daruvala - Carlin - 1'44"135 - 23
4 - Pedro Piquet - Charouz - 1'44"147 - 30
5 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 1'44"187 - 28
6 - Sean Gelael - DAMS - 1'44"273 - 21
7 - Sergey Sirotkin - ART - 1'44"366 - 24
8 - Dan Ticktum - DAMS - 1'44"449 - 14
9 - Yuki Tsunoda - Carlin - 1'44"496 - 21
10 - Marcus Armstrong - ART - 1'44"779 - 23
11 - Jack Aitken - Campos - 1'45"025 - 16
12 - Guilherme Samaia - Campos - 1'45"819 - 16
13 - Luca Ghiotto - Hitech - 1'46"059 - 7
14 - Roy Nissany - Trident - 1'46"178 - 17
15 - Nikita Mazepin - Hitech - 1'46"181 - 8
16 - Marino Sato - Trident - 1'46"741 - 13
17 - Guan Yu Zhou - Virtuosi - 1'57"032 - 32
18 - Robert Shwartzman - Prema - 2'03"691 - 28
19 - Callum Ilott - Virtuosi - 2'10"201 - 30
20 - Mick Schumacher - Prema - 2'11"260 - 27
21 - Artem Markelov - HWA Racelab - no time - 16
22 - Giuliano Alesi - HWA Racelab - no time - 7

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