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30 Nov [14:35]

Ma cosa hai fatto!
Fornaroli campione in anticipo
La crescita incredibile del piacentino

Massimo Costa - Dutch Photo

L'ha fatto ancora. L'underdog che diventa star. E' una storia incredibile quella di Leonardo Fornaroli. Questa volta non ha aspettato l'ultima curva dell'ultima gara (a Monza) per diventare campione, in quel caso, della Formula 3 che affrontava per il secondo anno. No. Da rookie, nella difficilissima Formula 2, Fornaroli si è fatto largo a modo suo: con determinazione, gentilezza, rispetto degli avversari, costanza nei risultati e tanta tanta velocità e classe. E come in una favola, è arrivata la conquista del campionato con una prova di anticipo sul calendario, in Qatar e non la prossima settimana ad Abu Dhabi.

Con il secondo posto conquistato nella seconda gara di Losail, e il crollo dei suoi diretti avversari, Jak Crawford solo 11esimo e fuori dai punti, e Richard Verschoor sesto al traguardo, Fornaroli portandosi a 211 punti si è assicurato il titolo in Qatar. Su 26 gare disputate, il piacentino del team Invicta Virtuosi ha conquistato punti in 23 occasioni. Nessuno come lui. Ha vinto le gare sprint di Silverstone e Spa, la main race di Budapest, la sprint di Monza. E partito dalla pole a Sakhir, Spielberg e Losail, anche se in quest'ultima tappa grazie alla penalità inflitta a Oliver Goethe.



Un cammino portentoso, da pilota esperto non certo da debuttante. E invece sì, Fornaroli è un debuttante in F2 e ha messo in riga piloti esperti come Crawford, al terzo anno nella categoria e legato alla Aston Martin, e Verschoor, che è presente nella serie dal 2021. Non solo. Leonardo ha battuto senza se e senza ma piloti che venivano considerati molto più forti e appartenenti alle Academy F1. I nomi? Luke Browning (Williams), Alex Dunne (McLaren, poi lasciato libero da poche settimane), Arvid Lindblad (Red Bull), Josep Maria Martì (Red Bull), Dino Beganovic (Ferrari), Vicotr Martins (Williams), Gabriele Minì (Alpine).

Serve dire altro? Sì... Che Fornaroli, a differenza di molti dei nomi sopra citati, su una monoposto di F1 non ci è ancora salito e che il prossimo anno non sarà al via del Mondiale F1 non essendoci più posti liberi. Il mercato F1 è spesso senza regole e questo lo dimostra una volta di più. Del resto, Oscar Piastri, dopo aver vinto, come Leonardo, F2 e F3 consecutivamente, l'anno seguente non ha gareggiato, per lui un ruolo di terzo pilota Alpine.



Come mai Fornaroli non ha mai fatto parte di una Academy? Perché il suo management, ovvero Gianpaolo Matteucci, non riteneva corretto pagare (ormai accade così da diversi anni) per indossare la tuta e i colori di un team F1. Ma che si doveva bussare alla porta di un team del Mondiale portando risultati. E così è stato. Non vi sono certezze, ma vedrete che Fornaroli nel 2026 sarà la riserva, il terzo uomo, di qualche teeam F1. Si parla di McLaren, Mercedes e Haas. E certo è sorprendente la dormita di un uomo attento come Helmut Marko, che ha nel suo borsino Red Bull piloti ben inferiori se guardiamo alla Formula 2.

Dicevamo di GPM, ovvero Matteucci. Assieme al preparatore fisico Gianfranco Rizzi, è stato determinante nel lavoro di crescita compiuto da Fornaroli. Lo ricordiamo, Leonardo, in Formula 4 dove faticava a farsi largo. Con il manager romano, è iniziato a partire dalla Formula Regional affrontata nel 2022, un lungo lavoro che piano piano ha portato sempre più fiducia nel ragazzo e risultati sempre più consistenti. Va detto anche, che non tutti riescono a compiere un così netto balzo in avanti dal punto di vista della guida e della mentalità. Fornaroli ce l'ha fatta e rimane un grande esempio per tuttii i giovani piloti.

Va ricordato come quest'anno non vi sia stato soltanto il management di Matteucci a conquistare un campionato, bensì anche quello di Enrico Zanarini che ha accompagnato al successo il brasiliano Rafael Camara in Formula 3. Pure lui campione al debutto e reduce dal successo nella Reguonal europea. Insomma, la competenza costruita anno dopo anno, da Matteucci e Zanarini, protagonisti di tante stagioni in F1, fa sempre la differenza.

Ovviamente, sugli allori il team Invicta, che non è altro che Virtuosi. La squadra inglese ha ripetuto il successo conseguito lo scorso anno con Gabriel Bortoleto dimostrando di essere il team di punta del campionato.



Parliamo della gara? Al via, Victor Martins dalla seconda casella della prima fila è balzato in testa davanti a Fornaroli e così, dopo la girandola dei pit-stop, si è conclusa la gara. Terzo un agguerrito Dunne, con la monoposto di Rodin bella bianca e non più arancione McLaren in quanto l'irlandese non è più parte della Academy. Sfortunato Oliver Goethe, virtualmente quarto dopo il cambio gomme, ma costretto al ritiro per un problema tecnico.

In quella fase è entrata brevemente l'unica safety-car. Ne ha colto l'occasione Arvid Lindblad per montare le soft e la cosa ha pagato perché ha poi concluso quarto. Lindblad era secondo dietro a Beganovic e davanti a Browning (partiti con le prime). Inspiegabilmente, il team Hitech ha tenuto in pista i due inglesi fermandoli nei giri finali. Risultato, Beganovic nono e Browning decimo. E' sempre divertente vedere come in F2 vi siano spesso scelte strategiche che vanno contro ogni logica.

Da rilevare i 5" di penalità a Dunne e Nikola Tsolov del team Campos per aver ricevuto il via dopo il pit-stop mentre nella corsia box arrivavano altre vetture, costrette a brusche frenate. In particolare, Tsolov ha anche schivato per pochi centimetri il meccanico di MP, letteralmente tuffatosi alla prorpia sinitra per evitare di essere colpito dal bulgaro.

PIloti che hanno vinto consecutivamente F3/GP3 e F2/GP2

Leonardo Fornaroli
Gabriel Bortoleto
Oscar Piastri
Charles Leclerc
George Russell
Nico Hulkenberg
Lewis Hamilton

Domenica 30 novembre 2025, gara 2

1 - Victor Martins - ART - 32 giri
2 - Leonardo Fornaroli - Invicta - 1"265
3 - Alexander Dunne - Rodin - 7"439
4 - Arvid Lindblad - Campos - 8"703
5 - Sebastian Montoya - Prema - 10"105
6 - Richard Verschoor - MP Motorsport - 12"362
7 - Nikola Tsolov - Campos - 15"959
8 - Roman Stanek - Invicta - 17"979
9 - Dino Beganovic - Hitech - 18"487
10 - Luke Browning - Hitech - 23"545
11 - Jak Crawford - Dams - 28"151
12 - Rafael Villagomez - Van Amersfoort - 32"691
13 - Gabriele Minì - Prema - 33"196
14 - Joshua Durksen - AIX - 35"889
15 - Martinius Stenshorne - Rodin - 37"092
16 - Kush Maini - Dams - 37"748
17 - John Bennett - Van Amersfoort - 41"585
18 - Laurens Van Hoepen - Trident - 42"714
19 - James Wharton - Trident - 54"320
20 - Cian Shields - AIX - 1'37"336

Ritirati
Ritomo Miyata
Oliver Goethe

Il campionato
1.Fornaroli 211; 2.Crawford, Verschoor 170; 4.Browning 162; 5.Dunne 149; 6.Lindblad 121; 7.Martì 112; 8.Beganovic 99; 9.Martins 95; 10.Montoya 91; 11.Stanek 85; 12.Durksen 74; 13.Minì 57; 14.Villagomez 35; 15.Miyata, Maini 26; 17.Goethe 23; 18.Tsolov 6; 19.Cordeel 3; 20.Meguetounif, Stenshorne 2; 22.Bennett 1.

29 Nov [18:15]

Losail – Gara 1
Verschoor precede Dürksen

Luca Basso

In una Sprint Race della Formula 2 a Losail priva di particolari scossoni, a imporsi è stato Richard Verschoor. L’olandese di MP Motorsport, scattato dalla pole position ottenuta grazie all’inversione della top-10 della qualifica, aveva però perso subito la leadership a favore di Joshua Dürksen, al suo fianco in prima fila. Verschoor si è ripreso il comando al quarto giro, gestendo la corsa senza sbavature fino alla bandiera a scacchi, nonostante i due interventi della safety-car.

Dürksen ha chiuso secondo, conquistando il quarto podio negli ultimi tre appuntamenti di campionato, mentre Rafael Villagomez ha artigliato il terzo posto, al termine di un duro corpo a corpo all’ultimo giro con Nikola Tsolov, finito poi fuoripista. Sebastián Montoya (Prema), quarto, e Alex Dunne (Rodin), quinto, completano la top-5.



Solida la prestazione di Leonardo Fornaroli, sesto, che gli porta in dote quattro punti importanti: l’italiano sale così a quota 193 punti in classifica. Verschoor, grazie agli 11 punti odierni (10 della vittoria più il giro veloce), rimane comunque distante con un totale di 162 punti. Jak Crawford (DAMS) ha racimolato un solo punto con l’ottavo posto, portandosi quinto a 170 punti. Giornata nera, invece, per Luke Browning (Hitech), solo 17esimo sul traguardo e rimasto a bocca asciutta.

Positiva la prova di Martinius Stenshorne, settimo con Rodin. Al contrario, è stato amaro il finale di Tsolov: terzo fino all’ultimo giro, il pilota Campos è precipitato decimo dopo il contatto con Villagomez. Gara sottotono anche per Gabriele Minì, 12° con la vettura del team Prema.

Da segnalare, infine, i due interventi della safety-car: il primo a seguito dell’acceso contatto tra i compagni di squadra Laurens Van Hoepen e James Wharton (Trident), con quest’ultimo costretto al ritiro; il secondo per la AIX di Cian Shields, rimasta ferma in pista.

Aggiornamento: Van Hoepen è stato, alla fine, penalizzato di 10" per l'incidente con Wharton, di fatto rimanendo classificato 19esimo.
 
Sabato 29 novembre 2025, gara 1


1 – Richard Verschoor – MP Motorsport – 23 giri in 42'36"481
2 – Joshua Dürksen – AIX – 0"970
3 – Rafael Villagómez – Van Amersfoort – 1"607
4 – Sebastián Montoya – Prema – 2"120
5 – Alex Dunne – Rodin – 2"347
6 – Leonardo Fornaroli – Invicta – 2"880
7 – Martinius Stenshorne – Rodin – 3"933
8 – Jak Crawford – DAMS – 4"265
9 – Dino Beganovic – Hitech – 4"548
10 – Nikola Tsolov – Campos – 6"490
11 – Victor Martins – ART – 6"737
12 – Gabriele Minì – Prema – 7"030
13 – Roman Staněk – Invicta – 7"399
14 – Oliver Goethe – MP Motorsport – 7"728
15 – John Bennett – Van Amersfoort – 8"312
16 – Ritomo Miyata – ART – 8"948
17 – Luke Browning – Hitech – 9"959
18 – Arvid Lindblad – Campos – 10"068
19 – Laurens van Hoepen – Trident – 20"164 *

* 10" di penalità

Ritirati
Cian Shields – AIX
Kush Maini – DAMS
James Wharton – Trident

Il campionato
1. Fornaroli 193 punti; 2. Crawford 170; 3. Verschoor 162; 4. Browning 161; 5. Dunne 134; 6. Martí 112; 7. Lindblad 109; 8. Beganovic 96; 9. Montoya 81; 10. Staněk 81; 11. Dürksen 74; 12. Martins 70; 13. Minì 57; 14. Villagómez 35; 15. Miyata 26; 16. Maini 26; 17. Goethe 23; 18. Cordeel 3; 19. Meguetounif 2; 20. Stenshorne 2; 21. Bennett 1.

28 Nov [17:50]

Losail – Qualifica
Goethe impressiona, Fornaroli secondo

Luca Basso - Dutch Photo

È stata una qualifica combattuta fino all’ultimo secondo quella della Formula 2 a Losail, penultimo appuntamento stagionale della serie cadetta della Formula 1. A impressionare tutti è stato Oliver Goethe, alla sua prima pole position in carriera, con il miglior tempo di 1’36”115. Il pilota danese con licenza tedesca schierato da MP Motorsport, è stato costantemente tra i più veloci della sessione ed è riuscito a battere Leonardo Fornaroli per soli cinque centesimi di secondo (1’36”155).

L’italiano del team Invicta può comunque ritenersi soddisfatto, perché i diretti rivali al titolo non sono stati altrettanto efficaci: Alex Dunne (Rodin) – in realtà quello con meno chance di vincere il campionato a meno 58 punti da Fornaroli – ha chiuso quinto. Richard Verschoor (MP) ha concluso decimo, di fatto prendendosi la prima casella di partenza per la Sprint Race.

L'olandese è quarto in campionato a meno 37 punti. Jak Crawford (DAMS), già opaco nelle libere, si è piazzato solo 15esimo; non bene per lui che è secondo nella classifica generale a 19 punti dall'italiano e peggio è andata a Luke Browning (Hitech), 18esimo e terzo in campionato con 27 punti da recuperare.



Victor Martins ha chiuso terzo. Il francese di ART ha preceduto l’ottimo Roman Staněk, quarto con Invicta, e il già citato Dunne. Bella prestazione anche da parte di Sebastián Montoya con Prema, sesto, mentre il debuttante Nikola Tsolov si è assicurato una eccellente settima posizione con Campos. Ottava e nona piazza rispettivamente per Rafael Villagómez (Van Amersfoort) e Joshua Dürksen (AIX).

Dopo aver brillato nella prima parte delle prove cronometrate, Dino Beganovic (Hitech) ha fallito l’ultimo tentativo e non è andato oltre l’11esimo posto. Performance sottotono anche per l’italiano Gabriele Minì (Prema), bloccato al 14esimo posto. Male pure Arvid Lindblad, 17esimo con Campos. 

Venerdì 28 novembre 2025, qualifica

1 – Oliver Goethe – MP Motorsport – 1'36"115 – 14 giri
2 – Leonardo Fornaroli – Invicta – 1'36"155 – 14
3 – Victor Martins – ART – 1'36"285 – 14
4 – Roman Staněk – Invicta – 1'36"345 – 14
5 – Alex Dunne – Rodin – 1'36"442 – 13
6 – Sebastián Montoya – Prema – 1'36"741 – 14
7 – Nikola Tsolov – Campos – 1'36"764 – 14
8 – Rafael Villagómez – Van Amersfoort – 1'36"766 – 13
9 – Joshua Dürksen – AIX – 1'36"773 – 14
10 – Richard Verschoor – MP Motorsport – 1'36"793 – 14
11 – Dino Beganovic – Hitech – 1'36"826 – 14
12 – Martinius Stenshorne – Rodin – 1'36"887 – 13
13 – John Bennett – Van Amersfoort – 1'37"034 – 13
14 – Gabriele Minì – Prema – 1'37"039 – 13
15 – Jak Crawford – Dams – 1'37"172 – 13
16 – Ritomo Miyata – ART – 1'37"194 – 14
17 – Arvid Lindblad – Campos – 1'37"317 – 14
18 – Luke Browning – Hitech – 1'37"334 – 14
19 – Cian Shields – AIX – 1'38"098 – 14
20 – Kush Maini – Dams – 1'38"203 – 13
21 – James Wharton – Trident – 1'38"897 – 7
22 – Laurens van Hoepen – Trident – 1'39"033 – 14 

28 Nov [12:58]

Losail, libere
Fornaroli parte forte

Luca Basso – XPB Images

A quasi due mesi di distanza dall’ultimo appuntamento di Baku, la Formula 2 torna in pista a Losail per il rush finale della stagione, che terminerà la prossima settimana ad Abu Dhabi. Nell’unico turno di prove libere in programma, Leonardo Fornaroli ha confermato di essere in uno stato di forma straordinario: l'italiano del team Invicta, attuale capoclassifica con 188 punti, ha siglato il miglior tempo in 1’38”656, messo a segno a metà sessione.

Jak Crawford, il primo degli inseguitori di Fornaroli e attualmente distaccato di 19 punti, non è andato oltre la decima posizione con la vettura di DAMS. Meglio, invece, è andata per Luke Browning, terzo in campionato con 161 punti: il britannico di Hitech era stato in testa al gruppo nei primi venti minuti, per poi scivolare al quarto posto e chiudere la sessione con un testacoda a tempo ormai scaduto.

Ai piani alti si sono confermati Dino Beganovic (Hitech), reduce dalla vittoria nella Sprint Race e dal terzo posto nella Feature Race di Baku, con il secondo miglior tempo e Alex Dunne (Rodin) con il terzo; l'irlandese, matematicamente ancora in lizza per il titolo essendo a quota 130 punti, difficilmente potrà laurearsi campione di questa stagione.

Ottima anche la prestazione di Roman Staněk, quinto con l’altra monoposto di Invicta, davanti a Richard Verschoor, sesto: l’olandese della MP Motorsport, seppur reduce da un periodo non brillantissimo da Silverstone in avanti, resta un serio concorrente per il titolo. Notevolmente arretrato è l'altro italiano in gara Gabriele Minì, 17° con Prema.

Venerdì 28 novembre 2025, libere

1 – Leonardo Fornaroli – Invicta – 1'38"656 – 20 giri
2 – Dino Beganovic – Hitech – 1'38"760 – 19
3 – Alex Dunne – Rodin – 1'39"258 – 18
4 – Luke Browning – Hitech – 1'39"285 – 19
5 – Roman Staněk – Invicta – 1'39"295 – 20
6 – Richard Verschoor – MP Motorsport – 1'39"358 – 17
7 – Oliver Goethe – MP Motorsport – 1'39"384 – 19
8 – Martinius Stenshorne – Rodin – 1'39"493 – 21
9 – Rafael Villagómez – Van Amersfoort – 1'39"495 – 20
10 – Jak Crawford – Dams – 1'39"797 – 20
11 – Kush Maini – Dams – 1'39"807 – 20
12 – John Bennett – Van Amersfoort – 1'39"836 – 20
13 – Sebastián Montoya – Prema – 1'39"841 – 18
14 – Victor Martins – ART – 1'39"847 – 19
15 – Ritomo Miyata – ART – 1'39"860 – 21
16 – Arvid Lindblad – Campos – 1'39"929 – 20
17 – Gabriele Minì – Prema – 1'39"934 – 20
18 – Nikola Tsolov – Campos – 1:40.087 – 20
19 – Cian Shields – AIX – 1:40.339 – 20
20 – Joshua Dürksen – AIX – 1:40.520 – 19
21 – James Wharton – Trident – 1:40.681 – 19
22 – Laurens van Hoepen – Trident – 1:40.837 – 20 

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