formula 1

Ma la Ferrari sostiene Hamilton?
O pensa soltanto a Leclerc?

Massimo Costa - XPB ImagesQualche dubbio viene. Domenica scorsa il GP di Olanda ha offerto una situazione imbarazzante per i...

Leggi »
formula 1

Non tutti Mad per il Madring
Abitanti scontenti, conti da verificare

Da Madrid – Alfredo Filippone Ha fatto sorridere il post su Instagram di un allenamento del Real Madrid di José Mourinho dis...

Leggi »
Rally

Rally del Paraguay – 1° giorno finale
Pajari in vetta, Paddon resiste a Evans

Michele Montesano Difficile quanto imprevedibile, il Rally del Paraguay ha chiuso la sua prima giornata con un quarto cambi...

Leggi »
Rally

Rally del Paraguay - 1° giorno mattino
Paddon 1° in una mattinata da incubo

Michele Montesano Chi si aspettava un Rally del Paraguay ricco di colpi di scena non è rimasto di certo deluso. Sono bastate...

Leggi »
World Endurance

Ford: oltre 1000 km a Le Castellet, i test
proseguono a Portimão, Monza e Imola

Michele Montesano Primo obiettivo completato. Sul circuito di Le Castellet Ford ha concluso con soddisfazione il primo vero ...

Leggi »
Rally

Rally del Paraguay - Shakedown
Katsuta il più rapido, Hyundai in scia

Michele Montesano Lasciata l’Europa, il Rally del Paraguay torna nel calendario del WRC per la seconda volta consecutiva in ...

Leggi »
7 Giu 2019 [15:28]

Hamilton alza la voce:
"Vogliamo una F1 più difficile"

Massimo Costa

Negli ultimi anni abbiamo ascoltato diversi piloti di spicco, da Fernando Alonso a Sebastian Vettel, da Nico Rosberg a Mark Webber fino a Lewis Hamilton, lamentarsi per via di monoposto troppo facili da guidare, con troppa elettronica, col DRS ritenuto un obbrobrio e via dicendo. L'arrivo delle power unit (per stare al passo con i tempi...) non ha fatto che peggiorare la situazione per non parlare delle gomme Pirelli che costringono i piloti a impostare gare in stile Endurance.

Tutti questi accorgimenti tecnici sono stati fatti e voluti dalla FIA che ha sempre pensato, con le tali interventi, di abbellire lo spettacolo. Ci hanno provato, ma l'intento spesso è stato negativo. Chi auspica un ritorno al passato spesso non sa quel che dice, basta andare a rivedersi i Gran Premi degli anni Settanta e Ottanta per comprendere che in F.1 non si possono pretendere che tutte le gare in calendario siano una battaglia continua per la lotta per la vittoria. Ricordiamo corse di una noia indescrivibile, il terzo classificato a 1 giro eccetera. I team dominanti ci sono sempre stati, chi azzecca il progetto della monoposto, il motore, vince. Ed è giusto così, la F1 non deve scadere in quelle diavolerie del Balance of Performance in voga nel GT o nel Turismo, dove è necessario accontentare più o meno tutti i costruttori presenti affinché portino in azienda una coppa.

A ricordare che la F1 non è un giocattolino per tutti ci ha pensato nuovamente Hamilton, che a Montreal è stato stuzzicato dai colleghi sugli attuali e futuri regolamenti. La ricetta del pilota Mercedes è semplice: servono monoposto dure da guidare, che sfianchino il pilota. Hamilton deve aver pensato a Nikita Mazepin che, nei test recenti a Montmelò, salito sulla sua vettura è stato il più veloce. Il russo fatica in F2, poi sale sulla W10 e fa il fenomeno? No, qualcosa non va. Ecco quel che ha detto Lewis:

«Gli ultimi 12 anni non hanno portato a nulla. Si è cercato di favorire i sorpassi, di contenere i costi. E il risultato è che la lotta per il campionato è sempre fra le stesse scuderie. Ci sono gli anni della Ferrari, quelli della McLaren e adesso quelli della Mercedes. Dobbiamo pensare ai tifosi, che vogliono essere intrattenuti e sono la ragione principale per cui siamo qui. Se dovessi scegliere, nel 2021 riporterei il motore aspirato V12, il cambio manuale e abolirei le vie di fuga enormi e il servosterzo".

Hamilton ha proseguito: "Una corsa dovrebbe essere fisicamente molto più dura, come una maratona. Dopo un gran premio, esco dall’abitacolo e sarei pronto a farne almeno altri due. Questo è uno sport da uomini e invece i ragazzini arrivano e si adattano rapidamente. Tutti noi piloti siamo uniti per la prima volta, siamo quelli che conoscono perfettamente i problemi, ma non veniamo mai interpellati. E sfortunatamente le decisioni le prende chi ha i soldi e il potere». Saranno ascoltati i piloti? Difficile, ma il sasso è stato lanciato, speriamo che qualcuno lo raccolga. Ross Brawn non è lontano dai pensieri articolati di Hamilton, non resta che attendere...
 
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar