formula 1

Da Farina ad Antonelli,
le 44 vittorie italiane in F1

Massimo Costa19 marzo 2006, Gran Premio di Sepang, Malesia. Giancarlo Fisichella, autore della pole, al volante della Renau...

Leggi »
formula 1

Antonelli, ora non ci sono limiti
Primo podio Ferrari per Hamilton

Massimo Costa - XPB ImagesUna vittoria da veterano. Così Andrea Kimi Antonelli, dopo essere entrato nella storia della F1 di...

Leggi »
formula 1

Shanghai - La cronaca
Antonelli, una vittoria da veterano

L'ultimo italiano a vincere un Gran Premio di F1 è stato il romano Giancarlo Fisichella che esattamente 20 anni, precisa...

Leggi »
formula 1

Con Antonelli, la magia dello
sport italiano nel mondo non si ferma

Massimo CostaMancava la Formula 1 a suggellare il periodo magico dello sport italiano nelle più svariate realtà nazionali. ...

Leggi »
formula 1

Shanghai - Qualifica
Antonelli nella storia, prima pole

Massimo Costa - XPB ImagesEntrare nella storia dalla porta principale. Andrea Kimi Antonelli, 19 anni, ha conquistato con la...

Leggi »
indycar

Arlington - Gara
Vittoria e leadership per Kirkwood

Carlo Luciani Successo in gara e primato in campionato per Kyle Kirkwood, che ha trionfato nella prima edizione del GP di A...

Leggi »
2 Gen 2020 [22:08]

Piloti NASCAR e IndyCar al
Chili Bowl, evento indoor da record

Marco Cortesi

Si chiama Chili Bowl ed è una competizione per vetture midget che si tiene a gennaio di ogni anno presso il Tulsa Expo Center, uno dei più grandi edifici a singola campata al mondo. La struttura, tanto per dare un’idea, è talmente vasta da poter contenere una pista ovale in terra battuta da 322 metri, 15.000 posti a sedere, ed il paddock per centiania di iscritti. I piloti delle piccole e potenti vetture tubolari, con potenze intorno ai 400 cavalli, vedono la manifestazione come il proprio SuperBowl.

Ovviamente, il Chili Bowl è di gran lunga il più grande evento di motorsport indoor al mondo, e uno dei più grandi eventi sportivi al chiuso. Le attività si distribuiscono su sei giorni, con le prime gare di qualifica il lunedì e le manche finali il sabato successivo. Il numero degli iscritti va in proporzione. Al momento, i concorrenti per l’edizione 2019 sono 328. Talmente tanti che i numeri vengono associati a lettere. Tanto per dire, ci sono 17 numeri di gara su base 2, per l’appunto il 2, lo 02, il 2A, il 2B, il 2BX e così via…



Tra i vari campioni, ci sono nomi come quelli di Tony Stewart e del povero Bryan Clauson, oltre che di idoli moderni come Rico Abreu e Christopher Bell, fenomeno che, dopo tre successi consecutivi e un titolo Truck Series, l’anno prossimo debutterà finalmente in NASCAR Cup col team Gibbs. I nomi di rilievo presenti, anche al di fuori degli “specialisti”, sono quelli di piloti NASCAR come Kyle Larson ed Alex Bowman, ma anche portacolori dell’IndyCar come Conor Daly, Santino Ferrucci, alla sua prima partecipazione, e perfino l’australiano James Davison.

Pur non attribuendo premi in denaro competitivi (si dice che il vincitore prenda solo 10.000 dollari), un successo porta visibilità, soddisfazione e un posto nella storia delle gare short-track. Le gare si disputeranno con un complicato sistema di qualificazioni: ogni giorno ci sono infatti numerose batterie e delle finali, i cui risultati combinati portano all’ammissione nella finalissima A del sabato. Poi, finale B1 e B2, e così via fino (lo scorso anno) alle finali O1 e O2.