Rally

Dakar – 4ª tappa
Lategan imprendibile, Al Rajhi Ko

Michele Montesano Il momento tanto atteso, quanto temuto, è finalmente arrivato. I protagonisti della 48ª edizione della Dak...

Leggi »
formula 1

Niente Aston Martin per Lambiase
Rimane alla Red Bull con Verstappen

Giampiero Lambiase non se ne va dalla Red Bull. Le voci provenienti dalla Gran Bretagna che lo volevano quasi certo alla Ast...

Leggi »
formula 1

Audi accende la power unit
Primo passo per il costruttore tedesco

Il team Audi Sauber F1 ha completato con successo l'accensione inaugurale della sua monoposto per la stagione 2026, una ...

Leggi »
Rally

Dakar – 3ª tappa
Guthrie vince e prende il comando

Michele Montesano Nuova tappa e altro vincitore nella 48ª edizione della Dakar. A trionfare nella prova ad anello di Al Ula ...

Leggi »
World Endurance

Peugeot annuncia la formazione dei
due equipaggi che guideranno le 9X8

Michele Montesano - DPPI Images Se lo scorso novembre erano stati svelati solamente i piloti, ora Peugeot ha annunciato anc...

Leggi »
Regional European

Le dieci possibili storie del 2026
Qualche nome da tenere d'occhio

Davide AttanasioL’usanza della calza, nel giorno dell’Epifania, è sicuramente comune in Italia, ma probabilmente non è la st...

Leggi »
2 Gen 2020 [22:08]

Piloti NASCAR e IndyCar al
Chili Bowl, evento indoor da record

Marco Cortesi

Si chiama Chili Bowl ed è una competizione per vetture midget che si tiene a gennaio di ogni anno presso il Tulsa Expo Center, uno dei più grandi edifici a singola campata al mondo. La struttura, tanto per dare un’idea, è talmente vasta da poter contenere una pista ovale in terra battuta da 322 metri, 15.000 posti a sedere, ed il paddock per centiania di iscritti. I piloti delle piccole e potenti vetture tubolari, con potenze intorno ai 400 cavalli, vedono la manifestazione come il proprio SuperBowl.

Ovviamente, il Chili Bowl è di gran lunga il più grande evento di motorsport indoor al mondo, e uno dei più grandi eventi sportivi al chiuso. Le attività si distribuiscono su sei giorni, con le prime gare di qualifica il lunedì e le manche finali il sabato successivo. Il numero degli iscritti va in proporzione. Al momento, i concorrenti per l’edizione 2019 sono 328. Talmente tanti che i numeri vengono associati a lettere. Tanto per dire, ci sono 17 numeri di gara su base 2, per l’appunto il 2, lo 02, il 2A, il 2B, il 2BX e così via…



Tra i vari campioni, ci sono nomi come quelli di Tony Stewart e del povero Bryan Clauson, oltre che di idoli moderni come Rico Abreu e Christopher Bell, fenomeno che, dopo tre successi consecutivi e un titolo Truck Series, l’anno prossimo debutterà finalmente in NASCAR Cup col team Gibbs. I nomi di rilievo presenti, anche al di fuori degli “specialisti”, sono quelli di piloti NASCAR come Kyle Larson ed Alex Bowman, ma anche portacolori dell’IndyCar come Conor Daly, Santino Ferrucci, alla sua prima partecipazione, e perfino l’australiano James Davison.

Pur non attribuendo premi in denaro competitivi (si dice che il vincitore prenda solo 10.000 dollari), un successo porta visibilità, soddisfazione e un posto nella storia delle gare short-track. Le gare si disputeranno con un complicato sistema di qualificazioni: ogni giorno ci sono infatti numerose batterie e delle finali, i cui risultati combinati portano all’ammissione nella finalissima A del sabato. Poi, finale B1 e B2, e così via fino (lo scorso anno) alle finali O1 e O2.