Super Trofeo Lamborghini

Le Castellet – Gara 2
La prima di Iaquinta-Gilardoni

Michele Montesano - Foto Speedy Due gare sono state più che sufficienti per trovare la giusta alchimia tra Simone Iaquinta ...

Leggi »
F4 Spanish

Valencia - Qualifica 2
Kanthan di forza e orgoglio

Davide Attanasio - FotocarDa un punto di vista puramente sportivo, essere stato Vivek Kanthan nella giornata di sabato (11 a...

Leggi »
Rally

Rally di Croazia – 2° giorno finale
Pajari fora, Neuville sale in vetta

Michele Montesano Vietato abbassare la guardia. Come un fulmine a ciel sereno, nel pomeriggio del sabato, si è assistito ad...

Leggi »
Rally

Rally di Croazia – 2° giorno mattino
Pajari resiste a Neuville, Fourmaux Ko

Michele Montesano Scorrono le speciali, ma in testa al Rally di Croazia resta sempre Sami Pajari. Non molla il finlandese d...

Leggi »
F4 Spanish

Valencia - Gara 2
Coronel la vince in partenza

Davide Attanasio - FotocarCome lo sport, a volte, sa essere crudele. Nell'arco di qualche ora, Vivek Kanthan ha vissuto ...

Leggi »
F4 Spanish

Kanthan penalizzato
Perde la vittoria in gara 1

Davide Attanasio - FotocarColpo di scena (o forse no). Sembrava che Vivek Kanthan fosse scampato dalla morsa dei fiscal...

Leggi »
29 Lug 2017 [17:40]

Budapest, gara 1
Rowland vince, thriller con Markelov

Jacopo Rubino

Oliver Rowland conquista gara 1 della Formula 2 a Budapest, ma farà discutere la manovra con cui a tre giri dal termine ha chiuso la porta ad Artem Markelov, che gli aveva preso la scia sul rettilineo principale. Il britannico per evitare il sorpasso si è portato sul lato interno, costringendo il russo (che gli era incollato) ad andare sull'erba: la vettura di Markelov, salendo sopra il cordolo, è quindi schizzata contro le barriere in curva 1. È intervenuta la medical car, ma per fortuna dopo qualche istante di attesa il pilota del team Russian Time è uscito in autonomia dall'abitacolo. Seppur un po' tramortito.

E dire che già al via Rowland, scattato dalla pole, si era duramente difeso dal suo diretto avversario, riuscito però a mettersi davanti a tutti in curva 1. L'alfiere DAMS era balzato in testa anticipando leggermente il pit-stop, ma il piccolo vantaggio accumulato è stato neutralizzato dalla safety-car entrata per l'incidente al giro 25 fra Sergio Canamasas e Robert Visoiu. Alla ripresa, Rowland ha dovuto resistere a Markelov e al compagno Nicholas Latifi, quindi il momento chiave che ha lasciato in pista la safety-car fino alla bandiera a scacchi. Bisogna ricordare come più volte nel tempo il britannico si è reso autore di manovre al limite della correttezza, rimaste spesso impunite. Fa eccezione quanto combinato in gara 2 a Silverstone con il connazionale King e proprio con Markelov, appena due settimane fa. L'episodio di oggi è stato messo sotto indagine dai commissari (formalità inevitabile), chissà che non possano arrivare dei provvedimenti.

Per adesso, l'inglese festeggia comunque il secondo successo stagionale, la DAMS invece una doppietta vista la piazza d'onore ottenuta da Latifi, con un ottimo Nyck De Vries a completare il podio per la Rapax, la squadra diretta da Andrea Bergamini che sta dimostrando (o meglio, confermando) di poter competere per il vertice. E Charles Leclerc? Dopo la squalifica di venerdì, il monegasco si è trovato a scattare dall'ultima fila in griglia, ma ci ha fatto divertre: alla prima curva era già dodicesimo, poco dopo ha infilato pure Ralph Boschung.

Il tortuoso Hungaroring non ha certamente agevolato il suo recupero, trovando più tardi un osso duro in Alex Albon mentre entrambi hanno ritardato il cambio gomme, avendo montanto subito la mescola più dura disponibile. Nono all'ingresso della prima safety-car, ma con pneumatici soft quasi nuovi, il portacolori Prema alla ripresa ne ha subito infilati tre per diventare sesto, quindi è diventato quarto superando Nobuharu Matsushita appena dopo il crash di Markelov. Fare più di così era quasi impossibile, anche se Rowland adesso è a -54 in campionato. Un margine che rimane però ampiamente rassicurante.

Buon sesto un combattivo Luca Ghiotto, seguito da Norman Nato che si è dovuto avviare dalla pit-lane a causa di qualche problema tecnico patito sullo schieramento. La procedura di partenza è stata inoltre ripetuta per un altro inconveniente occorso a Nabil Jeffri, riuscito comunque a disputare la gara mentre la distanza di questa Feature Race è stata ridotta da 37 a 36 giri. In top 10 anche il già citato Albon, l'indonesiano Sean Gelael (partito in fondo), protagonista di una corsa tosta, e il debuttante Santino Ferruci con la Trident. Altra giornata-no per Antonio Fuoco, in lotta per la zona punti quando è rimasto bloccato alla ripartenza dalla sosta ai box. Un vero peccato. Un contatto con Boschung e la conseguente penalità di 10" hanno invece fatto precipitare indietro Jordan King, che in apertura ha battagliato per la zona podio.

Sabato 29 luglio 2017, gara 1

1 - Oliver Rowland - DAMS - 36 giri 58'37"062
2 - Nicholas Latifi - DAMS - 0"235
3 - Nyck De Vries - Rapax - 0"673
4 - Charles Leclerc - Prema - 1"405
5 - Nobuharu Matsushita - ART - 1"633
6 - Luca Ghiotto - Russian Time - 2"534
7 - Norman Nato - Arden - 3"079
8 - Alex Albon - ART - 3"350
9 - Sean Gelael - Arden - 3"911
10 - Santino Ferrucci - Trident - 4"238
11 - Louis Deletraz - Racing Engineering - 6"627
12 - Ralph Boschung - Campos - 7"550
13 - Nabil Jeffri - Trident - 8"179
14 - Sergio Sette Camara - MP Motorsport - 9"069
15 - Gustav Malja - Racing Engineering - 9"462
16 - Jordan King - MP Motorsport - 16"126

Giro più veloce: Nicholas Latifi 1'30"153

Ritirati
34° giro - Artem Markelov
25° giro - Robert Visoiu -
25° giro - Sergio Canamasas
10° giro - Antonio Fuoco

Il campionato
1.Leclerc 200; 2.Rowland 146; 3.Markelov 121; 4.Latifi 111; 5.Ghiotto 94; 6.Matsushita 76; 7.Nato 73; 8.Albon 63
TRIDENTCampos RacingDALLARARS RacingMATTEUCCI