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10 Giu 2015 [16:26]

Team principal a rapporto dalla FIA
Piloti e commissari FIA non adeguati

Massimo Costa

I fatti di Monza non sono ancora stati dimenticati. Il FIA F.3 europeo è nella bufera. Sotto accusa i piloti, i team manager, ma soprattutto il comportamento inadeguato dei commissari sportivi FIA. Lunedì prossimo i team principal della F.3 europea dovranno essere presenti a Ginevra in una riunione voluta dalla FIA, si suppone da Stefano Domenicali. Improvvisamente sembra che si siano accorti che tra i 35 piloti presenti nella serie, parecchi avrebbero dovuto maturare maggiore esperienza nelle categorie inferiori. Ma allora perché le squadre hanno accettato di firmare contratti con piloti non adeguati al livello della F.3 continentale?

In tempi sospetti era stato detto che...
Chi scrive, lo scorso febbraio, in tempi non sospetti, aveva riportato su Autosprint che... "Nell’ambiente si sottolinea come questa escalation della serie continentale subirà presto un ridimensionamento quando molti piloti rimarranno scottati dai risultati negativi che otterranno e dal non aver fatto una maggiore esperienza nelle formule minori. E si accorgeranno, dovendolo ammettere, che forse del fenomeno Verstappen non esistono copie".

Carlin attacca: 20 piloti sono inadatti alla F.3, ma...
Su Autosprint, il team principal Trevor Carlin sottolinea soltanto ora, dopo Monza, questo aspetto: "Non voglio esagerare, ma penso proprio che su 35 piloti una ventina non sia ancora matura per correre nella terza serie europea. Il livello del campionato è elevatissimo e in un anno di corse non tutti riescono a raggiungere la preparazione necessaria. Il fenomeno Verstappen, un talento fuori dal comune, deve essere considerato un'eccezione. Ed è stupido fare di una eccezione la regola". Tutto vero, ma siamo sicuri che dei sette piloti che lo stesso Carlin schiera, tutti siano del livello auspicato? A Hockenheim, per esempio, la sua Tatiana Calderon ha sconsideratamente centrato Nicolas Beer mandandolo all'ospedale...

Commissari inermi, tutto cominciò con Verstappen
Monza ha messo a nudo le pecche di molti ragazzi col casco, ma ha scoperchiato l'assoluta inadeguatezza dei commissari sportivi, incapaci di avere il pugno duro contro i piloti rei di commettere irregolarità. Italiaracing già nel 2014 aveva più volte sottolineato come, tanto per fare un esempio, a Max Verstappen tanti comportamenti discutibili in pista venissero fatti passare come un nulla di fatto. Dice Luca Baldisserri, capo del Ferrari Driver Academy, sempre su Autosprint: "È dalla seconda parte della stagione 2014 che emergono segnali un po' preoccupanti in merito alla lucidità delle valutazioni degli stewards. Alcuni episodi tra Verstappen ed Ocon erano stati giudicati con troppa benevolenza a vantaggio dell'olandese che con le sue vicende aveva contribuito a portare ulteriormente sotto i riflettori la categoria...".

Perché i commissari hanno dimentiato il drive-through?
Dunque lunedì la FIA ha convocato i team principal, ma farebbe meglio a guardarsi in casa. Nella sua F.3 i drive through sembrano essere storia del passato, le penalità vengono date a fine gara e spesso si risolvono con un puffetto sulla guancia o con cinque posizioni di penalità sullo schieramento della corsa successiva. Poca roba perché i piloti si sentono liberi di potersi comportare a loro piacimento. Servono interventi pesanti, come quelli messi in atto dall'ADAC nella F.4 tedesca dove Mattia Drudi è stato sospeso dal prossimo appuntamento per avere fatto una manovra pericolosa che ha creato un incidente che poteva avere drammatiche conseguenze.

Rao fa danni, ma la punizione è minima, l'attaco di Berger
E invece, Matthew Rao che nel F.3 a Monza ha mandato a gambe all'aria Michele Beretta (distruggendogli la monoposto) e tamponato Alessio Lorandi, se l'è cavata con la sola sopensione a gara 3, Lance Stroll che aveva spinto sull'erba Antonio Giovinazzi e poi è volato via a seguito del contatto, doveva partire dai box in gara 3, ma lo abbiamo trovato incredibilmente in griglia a seguito dell'appello del team. Solo in F.3 esiste un comportamento così lassivo dei commissari sportivi: in F.Renault 2.0, in GP3, Renault 3.5, GP2, F.1, la minima infrazione commessa da un pilota viene giustamente punita senza tanti se e ma. Gerhard Berger, già presidente della commissione FIA per le monoposto e fautore del rilancio F.3, su Autosprint ha dichiarato: "Non hanno sbagliato i piloti, ma il direttore di gara".

Gara 3 sospesa, ma nessun pilota penalizzato
Si è poi discusso sul motivo della sospensione della terza corsa di Monza, uno stop preventivo per punire i piloti e avvenuto per il verificarsi di due incidenti e scorrettezze varie in pista. In realtà si è finiti per punire chi con gli incidenti e con le scorrettezze non c'entrava nulla, un modo singolare dei commissari FIA per lavarsene le mani e che ha dimostrato la loro totale incompetenza nel gestire una situazione così difficile, ma creata da loro stessi. La follia è che dopo gara 3 nessuno è stato punito. Quindi, perché la FIA ha fermato la corsa finale di Monza se poi a rapporto non è finito nessun pilota. Conclude Baldisserri: "È come se l'arbitro di una partita di calcio, quando non è più in grado di tenere a bada i giocatori, fischiasse la fine della partita in anticipo".