formula 1

Perico, un italiano scelto
dalla Academy Mercedes F1

Sono nove i piloti che la Academy Mercedes Formulla 1 ha annunciato per il 2026. Tra questi, il giovanissimo italiano Niccol...

Leggi »
UAE4 Series

Consani, un titolo "solo" accarezzato
Il suo racconto tra passato e futuro

Davide AttanasioAndy Consani ci è andato vicino. Alla sua prima esperienza in un campionato per così dire preparatorio, la U...

Leggi »
Eurocup-3

SWC a Portimao - Gara 2
Successo e leadership per Al Azhari

Massimo Costa - FotocarDominio di Keanu Al Azhari nella gara finale della Eurocup-3 a Portimao. L'emiratino del team Hit...

Leggi »
F4 Spanish

SWC a Portimão - Gara 2
Tye di arguzia e velocità

Davide Attanasio - FotocarUn fine settimana da incorniciare per Nathan Tye a Portimão. Secondo in qualifica 1, primo in...

Leggi »
Eurocup-3

SWC a Portimao - Qualifica 2
Al Azhari e Hitech in pole

Massimo CostaE' di Keanu Al Azhari e del team HItech la seconda pole del weekend di Portimaio che ha dato il via alla Sp...

Leggi »
F4 Spanish

SWC a Portimão - Qualifica 2
Tye si prende anche la pole

Davide Attanasio - FotocarDopo la vittoria di gara 1, Nathan Tye (Drivex) ha fatto la voce grossa anche nella seconda qualif...

Leggi »
16 Lug 2019 [13:37]

Vergogna Vergne, punito dalla FIA:
"Dite a Lotterer di andare a sbattere"

Massimo Costa

Così fan tutti, diceva un tempo un noto politico italiano per giustificare le proprie malefatte. Senza poi, in realtà, sapere se realmente gli altri si sarebbero comportati in ugual maniera. E' la frase che ha tristemente detto il neo campione della Formula E Jean-Eric Vergne quando a New York, sede dell'ultima prova del campionato, è scoppiato lo scandalo per i messaggi radio inviati al proprio box dal francese mentre inseguiva il secondo titolo consecutivo nella categoria.

Il fatto è accaduto durante la concitata gara 1, nella quale i due piloti DS Techeetah sono rimasti coinvolti in contatti. Vergne si è fatto prendere dall'ansia e la prima cosa che gli è venuta in mente è stata quella di comunicare via radio che il suo compagno di squadra Andre Lotterer avrebbe dovuto innescare un incidente per chiamare in pista la safety-car. Nella speranza, dopo essersi fermato ai box per sostituire una gomma forata, di non perdere contatto con il gruppo.

Una richiesta non studiata a tavolino, ma che ci riporta a quella drammatica chiamata di Flavio Briatore e Pat Symonds a Nelson Piquet junior, invitato durante il GP F1 di Singapore 2008 a creare un incidente per portare in pista la safety-car e favorire la posizione del compagno di squadra Fernando Alonso, poi vincitore con la Renault. Il brasiliano accettò l'umiliazione e salvò il posto nel team, ma quando Briatore successivamente lo appiedò comunque, lui raccontò tutto con le conseguenze gravissime (e giuste) che colpirono da parte della FIA il team principal italiano e il tecnico inglese.

A New York per fortuna non si è arrivati a questo punto, gli uomini di DS hanno agito con coscienza e alle pressioni totalmente anti sportive di Vergne  non hanno dato seguito. Il francese ex F1 è però stato beccato dalla FIA che lo costringerà a una giornata di servizi sociali. Le parole di Vergne a motorsport.com sono a dir poco vergognose: "Se chiedete a tutti gli altri piloti di F1 o di Formula E, avrebbero detto la stessa cosa: il tuo compagno di squadra è staccato un giro, con la macchina rotta, quindi è normale".

Normale caro Jean-Eric? "Tutti lo chiederebbero, perché non sta lottando per la posizione con la macchina a posto. Ho chiesto che mettesse la macchina nel muro come è già successo in passato".
Si rimane a bocca aperta davanti a queste folli parole e alla convinzione arrogante che tutti si comportino così.

Poi Vergne, ricevuta la sanzione FIA, ha cambiato tono, ma non troppo: "Sono felice per qualsiasi penalità che mi sarà data se sarà d'esempio ai piloti, me incluso, per smettere di lamentarsi via radio e cercare di far girare le cose a proprio favore" ha detto. In Formula 1 tutti fanno così ed anche in Formula E così. Sarei molto felice di prendermi la responsabilità di portare un cambiamento in questo genere di cose".