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4 Feb [12:00]

Alla scoperta di Thermal Club
La città morta e il Coachella Festival

Marco Cortesi

La scelta del circuito di Thermal Club, in California, per i test collettivi dell'IndyCar ha destato molta curiosità. La pista è di fatto un resort di lusso, simile ad Ascari Resort o Bilster Berg in Europa, e non ha mai ospitato gare. Ma offre condizioni climatiche eccellenti, essendo di fatto nel deserto. Tante sono le configurazioni, piuttosto lente, a disposizione. Il layout usato dall'IndyCar è di 4.8 chilometri e si percorre con tempi intorno al minuto e 40.

Una pista di lusso nel deserto della California
Si tratta in ogni caso di una scelta interessante. La pista manca di caratteristiche necessarie per le gare, tanto più che perfino per le prove era chiusa al pubblico, ed è piuttosto remota da raggiungere per la maggior parte dei team, con sede a Indianapolis. La location è nell'omonima città di Thermal, nella Coachella Valley, zona con molto deserto e qualche oasi artificiale, non troppo distante da Palm Springs. Un posto che quindi offre degli spunti interessanti: d'altra parte, sembra difficile che si siano costrette le squadre a fare oltre 3000 chilometri senza che ci sia un interesse per qualcosa di più riguardo al futuro.



Festival e campi da golf
Anche se è vero che il tracciato è a più di due ore da San Francisco e quasi tre da San Diego, come detto il posto offre punti di curiosità in termini d'intrattenimento e storia. Non solo Palm Springs, col suo fascino un po' decadente. La Coachella Valley è diventata una destinazione ricettiva invernale in particolare per quanto riguarda il golf e altre attività d'alto profilo. Innumerevoli sono i campi da golf anche di livello mondiale. Ma c'è spazio anche per i giovani: è famosa per l'omonimo Coachella Valley Music Festival, di gran lunga l'evento dell'anno, che attrae centinaia di migliaia di persone, con musicisti e performer importanti (Foto Andrew Ruiz, Unsplash)

Un lago morto e una città fantasma
A pochi chilometri a sud della pista di Thermal si trova il Salton Sea, un lago dalla storia molto interessante. Destinato negli anni '50 ad ospitare sulle sue rive una grande città turistica, Salton City, si era progressivamente avvelenato per via del troppo sale uccidendo tutta la fauna e costringendo i residenti a scappare per via dai miasmi dovuti alla decomposizione dei pesci. Il luogo è tutt'ora in gran parte spettrale, con tante strade tracciate, pochissimi edifici, molte rovine e spiagge inutilizzate con divieto di balneazione.

Proprio per recuperare le opportunità perse negli anni da tutta l'area, diventata un esempio sfortunato e andata via via a perdere appeal, si è così dato vita a una nuova spinta verso il turismo e gli eventi che forse, un giorno, incontrerà anche l'IndyCar. (Photo Coco Horsager, Unsplash)