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4 Feb 2023 [21:04]

Le novità IndyCar: carburante pulito,
nuovo poggiatesta, basta doppi punti

Marco Cortesi

Si sono viste e apprese alcune novità per l'IndyCar 2023 rse durante i test collettivi di Thermal Club, su tre differenti fronti, mentre la categoria si prepara per l'esordio di questa stagione a St.Petersburg.

Basta doppi punti a Indy
La prima novità è regolamentare. Per l'Indy 500 2023 non si applicherà il raddoppio del punteggio che era in vigore dal 2014. La decisione è stata presa constatando da una parte che i doppi punti non hanno influenzato la vittoria finale del titolo, mentre viceversa hanno spesso alterato la possibilità per i team di centro classifica di concorrere per i 22 posti disponibili per la distribuzione dei premi, con le squadre one-off che andavano a "rubare" punti e limitare le opportunità.

Meno soldi ai top-22
Proprio riguardo alla redistribuzione finanziaria, l'IndyCar ha ridotto i contributi per i 22 team (intesi come vettura) del programma Leaders Circle. La riduzione, come riportato da Racer, è nell'ordine del 15 percento e sarebbe stata voluta per aumentare il budget per la promozione della serie.

Una "benzina" dalla biomassa di scarto
Positivi i commenti sul nuovo carburante impiegato dalla serie, realizzato a partire dai rifiuti della canna da zucchero e altre componenti biologiche, certificato come completamente rinnovabile. Va detto che l'IndyCar già correva usando bioetanolo prodotto a partire dal mais e quindi non sono stati richiesti grossi adattamenti tecnici, ma non si è evidenziata una perdita prestazionale con il prodotto di seconda generazione. Viceversa, si è aumentata ulteriormente la sostenibilità riciclando biomassa di scarto. Si stima poi che, rispetto ad un ipotetico uso di benzina (che già era stata sostituita da anni) le emissioni di CO2 siano del 60% più basse.

Debutta il nuovo poggiatesta
La terza novità è tecnica e di sicurezza, con l'introduzione di un nuovo poggiatesta integrale. Il poggiatesta è stato realizzato da Dallara e pensato per evitare che la testa del pilota si alzi oltre la protezione, cosa osservata in alcuni incidenti dopo l'introduzione dell'aeroscreen. La soluzione è stata testata a Thermal Club dove si sono raccolti i pareri del piloti. Oltre a garantire maggiore protezione, il poggiatesta avrà anche la funzione di estrarre dinamicamente l'aria calda dall'abitacolo favorendo la circolazione, per quanto possibile.‍
DALLARAPREMA