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7 Giu 2021 [9:59]

24 ore del Nurburgring
Vince la Porsche-Manthey di Cairoli

Mattia Tremolada

Come successo già nel 2020, quando la gara venne disputata in autunno anziché nella tradizionale cornice primaverile, la 24 ore del Nurburgring è stata segnata da una lunga neutralizzazione, con la fitta nebbia che ha tenuto ferme tutte le vetture nei garage per oltre 15 ore. Come risultato, questa è stata l’edizione più corta di sempre, con soli 59 giri percorsi nelle 6+3 ore effettive disputate. A transitare per prima sotto la bandiera a scacchi è stata la Porsche 911 del team Manthey, al settimo sigillo nella maratona dell’Inferno Verde, con l’equipaggio composto da Kevin Estre, Michael Christensen e dal comasco Matteo Cairoli. Grande rammarico per Lars Kern, inizialmente inserito nell'elenco iscritti, ma costretto ad alzare bandiera bianca alla vigilia della corsa a causa di un’indisposizione fisica.

La pole position è andata alla BMW M6 del team Rowe vincitrice nella passata edizione, grazie al giro record di Nick Yelloly sull’asfalto bagnato. Secondo Axcil Jefferies, sulla sorprendente Lamborghini Huracan del team Konrad. Nonostante scattasse solamente dalla undicesima casella, il funambolico Estre ha chiuso il primo passaggio in terza posizione, andando a superare poco dopo il poleman Nicky Catsburg e il leader provvisiorio Luca Stolz. Proprio con la Mercedes del team HRT è iniziata una lunga battaglia, che ha animato le prime sei ore di gara fino all’interruzione per nebbia. Nel frattempo un errore di Dries Vanthoor (vincitore nel 2019), finito violentemente a muro, ha attardato una delle Audi ufficiali, mentre Cairoli ha vissuto un piccolo brivido, sfiorando il muretto finendo sullo sporco portato in traiettoria da un’altra vettura.

La seconda parte di gara ha visto nuovamente la BMW-Rowe #1 scattare dalla pole, con la Porsche-Manthey soltanto sesta. È finita dopo meno di un’ora la corsa della Mercedes-HRT, con Maro Engel che è piombato violentemente contro le protezioni, venendo anche colpito pochi istanti più tardi dalla mitica Opel Manta, a sua volta costretta al ritiro. Un contatto ha invece coinvolto due piloti italiani, con il rimontante Raffaele Marciello che ha tamponato due volte l’Audi-Phoenix di Michele Beretta, che navigava in zona podio in quel momento.

A 2 ore e 20 minuti dal termine, è stata costretta al ritiro la BMW-Rowe #1, messa fuori gioco da un problema tecnico. A separare la Porsche-Manthey dal settimo sigillo soltanto un errore di Estre, che ha evitato per pochissimo un’Audi finita nella via di fuga, dopo essere arrivato lungo a propria volta. Dopo aver scavalcato la seconda BMW del team Rowe nell'ultimo valzer dei pit stop, il pilota francese si è limitato a gestire il proprio vantaggio, tagliando il traguardo con 8” di vantaggio. Uno spettacolare sorpasso all’esterno, ha regalato la terza posizione a Marciello e alla Mercedes di GetSpeed a scapito di Sven Muller, quarto con la Porsche del team Falken. Quinta la migliore delle Audi, quella del team Car Collection, mentre la Lamborghini di Konrad ha tagliato il traguardo in 18esima piazza, quinta di classe Pro-Am (andata alla Porsche-Huber settima assoluta).

L'ordine d'arrivo della 24 Ore del Nurburgring 2021 (top-10)

1 - Cairoli-Christensen-Estre (POrsche 911) - Manthey - 59 giri
2 - De Philippi-Wittmann-Tomczyck-S.VDLinde (BMW M6) - Rowe - 8”817
3 - Gotz-Juncadella-Marciello (Mercedes) - GetSpeed - 49”608
4 - Bachler-S.Muller-Picariello-Ragginger (Porsche 911) - Falken - 53”100
5 - N.Muller-Haase-Winkelhock (Audi R8) - Car Collection - 53”266
6 - Sims-Krohn-Klingmann-Dusseldorp (BMW M6) - Schubert - 54”301
7 - Gounon-Vaxiviere-Schiller (Mercedes) - GetSpeed - 55”223
8 - Neuffer-Aust-Menzel-Seefried (Porsche 911) - Huber - 2’54”805
9 - Bachler-Preining-Arnold-Werner (Porsche 911) - Falken - 3’13”741
10 - Heyer-Jager-Buurmann-Baumann (Mercedes) - 10Q - 1 giro
Vincenzo Sospiri RacingTARGETgdlracing