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9 Lug 2017 [8:35]

ADAC F4 - Che paura per la Floersch
Quasi contro un SUV a Oschersleben

Jacopo Rubino

Ha destato enorme scalpore il video onboard postato in Rete da Sophia Florsch. La pilota del team Mucke, durante le prove libere dell'ADAC F4 andate in scena venerdì a Oschersleben, ha rischiato un drammatico incidente con un SUV che stava attraversando la pista. Era stata infatti esposta la bandiera rossa, e l'auto di servizio avrebbe dovuto recuperare una monoposto rimasta ferma lungo il percorso. Ma qualcosa non ha funzionato nella procedura, e si è rischiato il disastro.

"Potevo morire se l'avessi scontrato", ha urlato la protagonista alla Bild. "Ero sotto shock, ho pianto, ho fatto molta fatica a calmarmi. Per fortuna c'era con me la mia famiglia", ha raccontato la Florsch, che subito dopo quel tremendo spavento ha preferito parcheggiare sull'erba. Nel momento del quasi-impatto, la sua velocità era di circa 120 chilometri orari. "Era stata esposta la bandiera rossa, bisogna rallentare drasticamente. Lì di solito si va a 180".




E proprio qui iniziano le controversie. Michael Kramp, portavoce della DMSB (la federazione del motorsport in Germania), non ha mancato di tirare le orecchie alla concorrente: "La bandiera rossa è un segnale di stop, non di andare a 120 orari. Avrebbe dovuto tenersi sui 30 km/h, se necessario. Cosa sarebbe successo trovando tre macchine incidentate?". Una difesa che appare debole, perché l'addetto al volante del SUV avrebbe comunque dovuto essere certo (o essere informato) che tutti i piloti fossero già transitati.

Non ci sono però state sanzioni sul piano sportivo nei confronti di Sophia, solo una multa salatissima di 20 mila euro per aver diffuso il filmato online. Il motivo è semplice: i diritti delle immagini appartengono all'ADAC, e la pubblicazione è avvenuta senza consenso. È servita se non altro a denunciare un fatto di estrema gravità.

La Floersch ha presto ricevuto il sostegno di molti addetti ai lavori, tra i quali ad esempio Damon Hill: "È incredibile, gli organizzatori dovranno spiegare nel dettaglio. Sono cose che non dovrebbero accadere", ha twittato il campione del mondo 1996 di Formula 1.
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