4 Dic [16:01]

Adamo elogia Tarquini e Muller
"Una lezione di determinazione e volontà"

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Alessandro Bucci

Nell'arco della storia agonistica di un marchio ci sono momenti che rimangono impressi nel cuore più di altri e, per Hyundai, la stagione 2018 spesa nel WTCR sarà senza dubbio uno di quelli. Forti del successo nel campionato piloti con l'inossidabile Gabriele "Cinghio" Tarquini del team BRC Racing Team, vincitore per tre punti di lunghezza su Yvan Muller e la sua omonima scuderia, la casa asiatica ha festeggiato l'alloro anche nel costruttori, monopolizzando le prime due posizioni in classifica vedendo la squadra di Muller spuntarla per tre punti sul team capitanato da Tarquini.

La Hyundai i-30 N si è dimostrata una vettura capace di essere veloce e performante su tutti i tipi di tracciato, totalizzando 13 vittorie nel 2018. L'ingegnere Andrea Adamo, Customer Racing manager di Hyundai, ha espresso tutta la sua gratitudine ai team e ai piloti che hanno permesso al marchio Hyundai di brillare nel neonato campionato WTCR, trasmettendo un carico di emozioni con ben pochi pari. Ed ha concesso a Italiaracing questa intervista.

Andrea, iniziamo facendo un bilancio sulla stagione 2018 della Hyundai nel WTCR...

"Un bilancio decisamente positivo. Abbiamo vinto i due titoli in palio, rispettivamente quello piloti con Gabriele Tarquini e quello team con Yvan Muller Racing, ragion per cui non possiamo che essere soddisfatti. Considernado l'equilibrio delle performance, non possiamo che felicitarci di questo 2018 dove abbiamo centrato le nostre aspettative di inizio stagione. Naturalmente abbiamo incontrato anche alti e bassi, ma questi sono da ascriversi soprattutto al Bop che avrebbe necessitato di un po' di ricentramento. Anche il compensation weight ci ha causato qualche problema in alcuni circuiti ma, per definizione, esso è legato alla performance della macchina. Ragion per cui, quando le prestazioni erano buone, avevamo un maggior numero di chili, ma preferivamo questa opzione all'avere macchine leggere".

“Cinghio” Gabriele Tarquini campione è stata una delle pagine più belle del motorsport moderno. Concordi? Come avete vissuto questo fantastico trionfo?

"È stato già scritto molto a riguardo ed è difficile non essere banali su questo argomento. Tuttavia, è stato molto emozionante non solo perché si è trattato di una vittoria Hyundai, ma perché Gabriele è stata una delle prime persone a credere nel nostro progetto, essendone parte integrante dal primo momento e fungendo da collante. Tarquini possiede una determinazione e una voglia di fare incredibile, nonostante le 56 primavere sulle spalle. In molti giovani non vedo simili caratteristiche ad esempio. Gabriele ha fornito una lezione di determinazione, di volontà e, soprattutto, ha fornito un grande aiuto d'immagine alla nostra casa. Purtroppo in giro ho letto tante banalità, del tipo "Il successo di un pilota over 50 simboleggia quanto poco è competitivo il WTCR"...sfortunatamente, la madre degli imbecilli è sempre incinta.

Spendiamo due parole su Yvan Muller, altro pilota Hyundai che ha contribuito ai successi 2018...

"Stiamo parlando di un pilota al quale non guasterebbe erigere un monumento. Stesso discorso vale per Gabriele Tarquini, s'intende. L'ho scritto recentemente anche su Facebook e lo confermo qui: sono un ragazzo fortunato. Poter schierare due piloti come Tarquini e Muller, con quest'ultimo che si era ritirato e poi è rientrato disputando una stagione incredibile, non è certo una cosa da dare per scontata. Tarquini e Muller posseggono una cattiveria agonistica e una determinazione che, il passare del tempo, non ha scalfito. Da un lato mi fa piacere che piloti non più giovanissimi abbiano compiuto queste grandi prestazioni e, dall'altro, ha fornito anche a me tanta determinazione in più. Tante volte vediamo piloti che pensano di essere bravi rompendo le scatole, loro due invece sanno esattamente dove mettere pressione sapendo cosa chiedere".

Insomma, due piloti "raw", nudi e crudi che badano al sodo. Merce abbastanza rara...

"Esattamente!"

Veniamo alla vettura Hyundai i-30 N: in quali piste la vettura si è adattata meglio e perché?

"Se guardo alla stagione, siamo stati competitivi e veloci su tutte le piste onesatamente. Forse il Bop (che, continuo a pensare, sia stato dettato più dal panico che per fattori tecnici), ha causato una decurtazione della potenza e ci ha penalizzato prevalentemente sulle piste veloci, ma se penso a Monza, errori di gioventù a parte dei piloti, avremmo potuto ottenere anche dei podi lì".

Parlando in generale, quali aspetti del campionato WTCR ti hanno convinto e quali, invece, potrebbero essere rivisti?

"Penso che Marcello Lotti e Francois Ribeiro abbiano fatto qualcosa di incredibile. A testimonianza della loro intelligenza, hanno messo da parte le frizioni precedenti e, in un momento storico delicato, hanno creato una piattaforma formidabile con vetture altrettanto interessanti e un regolamento molto buono. Che un campionato turismo potesse avere otto marche con piloti molto competitivi e che fosse in grado di vedere diversi vincitori durante la stagione, non era affatto scontato. Al momento non vedo grossi aspetti negativi e non penso vadano gettate ombre sul WTCR. Anzi, occorre fornire massimo sostegno a questa serie e, se riuciremo a fermare l'impeto degli ingegneri che talvolta rischiano di rovinare i regolamenti piuttosto che contribuendo a creare una realtà stabile, penso che il WTCR abbia un bel futuro dinanzi a sé".

Anticipazioni sulla prossima stagione?

"Non si tratta proprio di un'anticipazione, dal momento che abbiamo già comunicato quello che ti andrò a dire, ma abbiamo confermato i nostri piloti partendo da Gabriele Tarquini e Norbert Michelisz. Quest'ultimo ha portato a casa meno vittorie di Gabriele, ma essendo molto intelligente, durante la stagione, ha compreso che, la scelta giusta, sarebbe stata quella di supportare Tarquini. La riconferma di Michelisz è un riconoscimento importante da parte di Hyundai che l'ungherese meritava già dal mese di agosto. Quanto ai giovani piloti, Augusto Farfus e Nick Catsburg sono dotati di esperienza e non si sono fatti spaventare da avversari come Muller, cavandosela bene tra gli sguardi cattivi e le ruotate dei piloti più esperti. La line-up 2019 di Hyundai per il 2019 è top e sono felice che la credibilità della casa trovi sempre più riscontri nei fatti".

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