Massimo CostaMentre lla FIA e Liberty Media si stanno impegnando con grande forza per danneggiare l'immagine della Formula 1, trasformandola in una sorta di Formula E maggiorata adatta a chi il motorsport lo sfiora con gli highlights e per gli influencer sempre più in aumento nei paddock, lo scorso weekend al Paul Ricard di Le Castellet si è assistito a qualcosa di molto importante.
Si dirà, niente di nuovo da quelle parti quando arriva il GT World Challenge Endurance, ma il segnale è stato fragoroso. Nella sola giornata di sabato, quella in cui si è svolta la qualifica al mattino e a partire dalle ore 18 fino alle 24 la gara di 6 Ore, si sono radunate nel paddock del bel circuito francese ben 38.000 spettatori paganti. A cui si aggiungono le centinaia di invitati da parte dei team e dei costruttori presenti. A riempire il programma, anche il Super Trofeo Lamborghini, il GT4 Europe e le immancabili GT Revival.
E' stato un segnale importante quello lanciato dai 38.000 amanti del motorsport puro, felici di poter assistere con la spesa di pochi euro a un evento perfettamente organizzato dagli storici promotori di SRO che hanno spinto forte nelle città di Marsiglia, Toulon e nei paesi limitrofi sfruttando al meglio i social, le TV e le radio. Gli spettatori avevano accesso al paddock, alla corsia box ogni qualvolta si concludeva una corsa delle altre categorie, alle zone adibite al pubblico lungo il tracciato, e tutto senza dover sborsare le centinaia, se non migliaia, di euro o dollari richiesti dal mondo esclusivo della F1.
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Mentre Liberty Media nella persona di Stefano Domenicali ci informa costantemente che gli appassionati vogliono sempre più gare brevi (dati che solo lui riesce a scovare), in Francia 38.000 persone di ogni età, tantissimi i ragazzi e le ragazze, le famiglie al completo, hanno seguito per ore e ore quel che accadeva in pista, dal mattino fino a mezzanotte, appassionandosi ad una gara di 360 minuti che si è decisa negli ultimi chilometri. Applaudendo i protagonisti del Super Trofeo Lamborghini e del GT4 Europe. Passione pura, quella vera, dove si respira l'odore della benzina e delle gomme (e non è solo un modo di dire).
Nel paddock non mancavano gli stand gastronomici di vario tipo, costantemente presi d'assalto, mentre la presenza di Valentino Rossi nelle vesti di pilota BMW, attirava decine e decine di fans disposti a stazionare davanti al suo box per ore pur di vederlo, di scattare una foto. E la stessa cosa si è verificata per Max Verstappen, venuto al Paul Ricard per seguire il team che porta il suo nome e tra l'altro posizionato proprio vicino al box WRT di Rossi.
Va anche sottolineato che il Paul Ricard non è facile da raggiungere, lontano da grossi centri abitati. E' necessario avere l'auto per poi inerpicarsi sulla collina dove è situato il circuito, guidando con attenzione per affrontare i numerosi tornanti lungo la strada. Ma questo non ha fermato la carica dei 38.000. Giunti al circuito non perché attirati da un nome particolare (leggi Ferrari in Italia in occasione del WEC), ma semplicemente per respirare quell'aria particolare che il motorsport vero sa regalare.