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1 Apr 2019 [11:09]

Alonso shock, dalle 4 alle 2 ruote:
“Correrò alcune tappe della Vuelta”

Stefano Semeraro

Fernando Alonso senza confini. L’ex campione del mondo ha nel mirino la Triple Crown, e per questo il suo obiettivo principale è la 500 Miglia di Indianapolis, ma nel 2019 ha in programma di correre anche una gara che in pochi si aspettavano: la Vuelta. Da sempre appassionatissimo di ciclismo l’asturiano accarezzava da tempo il progetto di gestire un team professionistico. Nel 2013 era arrivato anche ad un passo dal comprare l’Euskadi-Alkatel offrendo, pari, 6 milioni di euro e convincendo persino l’ex ct azzurro Paolo Bettini a imbarcarsi nell’avventura.

«Abbiamo lavorato per cinque mesi alla struttura della squadra - aveva rivelato Bettini nel 2016. «Il 70% era fatto, avevo 15 corridori con un contratto preliminare. Poi si era interrotto tutto, senza un perché….Peccato, sarebbe stato un grande progetto». Che adesso pare finalmente destinato a diventare realtà, e proprio sulla base dell’idea originale che prevedeva anche un team giovanile e uno tutto al femminile. L’altra grande novità è il sostegno del McLaren Group, l’ex società di Ron Dennis oggi di proprietà della Mumtalakat Honding Company, di Mansour Ojjeh e Michael Latifi.

I rapporti fra Alonso e la sua vecchia scuderia come noto sono rimasti ottimi; Zak Brown, il team principal della McLaren F.1 ha fra l’altro incontrato Alonso in questi giorni in Bahrein, in occasione dei test che iniziano oggi e che vedranno in pista anche il driver spagnolo. Ed è stato proprio Brown nei giorni scorsi a rivelare che la proprietà del gruppo ha in mente un’entrata in grande stile nel ciclismo, sulla scorta di quanto successo in passato con Sky e Discovery. A mancare non sono certo le sinergie: i progettisti inglesi della McLaren Applied Technologies (una divisione del gruppo che ha già presentato una versione S-Works per la Roubaix) negli ultimi mesi hanno infatti messo a punto in gran segreto un rivoluzionario telaio ipertecnologico, realizzato in kevlar e fibra di lubina, che sviluppa il concept tecnologico Venge, a suo tempo testato da Mark Cavendish. 

Come sponsor di peso sono già pronti un colosso mondiale del food e un istituto di credito da sempre legato ad Alonso, già scelto anche il nome del team: Orogel-Corvina by Santander.  «Da quando non sono più in F.1», ha dichiarato Fernando al sito spagnolo Mero Sport, «ho più tempo a disposizione per curare gli altri miei interessi. Amo il ciclismo, il progetto era solo in stand-by, ma non ho mai smesso di lavorarci. Mi sono allenato molto, anche nei periodi di preparazione per la Indy Car e per Le Mans, voglio provarci seriamente. L’età (Fernando compirà 38 anni a luglio, ndr) non è certo uno scoglio. Per ora ho in programma tre-quattro tappe, poi vedremo come va». 

Nell’avventura sarebbe coinvolto anche Alejandro Valverde, oggi impegnato con la Movistar ma che pare intenzionato a chiudere la carriera nel team del suo grande amico Alonso. Per un altro mito iberico delle due ruote, Alberto Contador è pronto il ruolo di direttore tecnico. Alcuni rumors segnalano inoltre contatti persino con lo Squalo, al secolo Vincenzo Nibali, ma per ora non sono arrivate conferme. 
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