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30 Mar 2017 [20:12]

Anche Volkswagen alla riunione
Fia sui motori F.1 post 2020

Stefano Semeraro

Alla riunione FIA di venerdì a Parigi, che deve iniziare a decidere quali motori adotterà la F.1 dopo il 2020, ci sarà anche il gruppo Volkswagen, nella persona di Stefano Domenicali, ex team principal della Ferrari e oggi presidente e Ceo di Lamborghini. Domenicali nel 2014, dopo l'addio a Maranello, entrò subito a far parte della dirigenza Audi e fin da allora si era sussurrato che il suo compito sarebbe stato quello di traghettare il glorioso marchio nel Circus. Dal gruppo Volkswagen continuano a piovere smentite ufficiali («al momento la F.1 non è fra le nostre preoccupazioni»), ma la presenza di Domenicali a Parigi è un chiaro segno di interesse, specie dopo l'addio del gruppo a WEC e Mondiale Rally, motivati dall'enorme esborso dovuto per il dieselgate.

Fra l'altro, al tavolo oltre a Mercedes, Ferrari, Honda e Renault, in qualità di osservatori interessati dovrebbero esserci anche Ilmor, Cosworth e un secondo costruttore giapponese. In gioco il destino delle costose e complesse power unit, che ormai non piacciono più (quasi) a nessuno. «La F.1 deve essere all'avanguardia della tecnologia – ha riconosciuto anche Jean Todt che dei motori a basse emissioni è sempre stato il principale sponsor – ma è anche vero che le power unit sono molto costose. Cercheremo un compromesso». Si tornerà ai V10 aspirati? Sarebbe bello, ma è presto per dirlo anche perché lo stesso Todt recentemente ha dichiarato che i V10 non sono all'ordine del giorno.
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