13 Apr 2026 [11:15]
Annullata la corsa a Sepang
Stagione ridotta a sette gare
Michele Montesano
La complessa situazione geopolitica che sta imperversando in Medio Oriente non ha intaccato solamente i calendari delle serie internazionali, a farne le spese è stato anche il Super GT. Il campionato nipponico si è infatti visto costretto a cancellare la tappa di Sepang, prevista il fine settimana del 21 giugno. Sebbene ufficialmente la gara malese sia stata posticipata, è già certo che non verrà disputata quest’anno. Il calendario del Super GT sarà quindi composto solamente da sette gare.
La cancellazione della 300 km di Sepang è stata motivata da fattori economici e logistici legati alla crisi internazionale in corso in Medio Oriente. Un contesto che ha avuto ripercussioni dirette sull’intero settore dei trasporti e dell’energia, rendendo impraticabile lo svolgimento dell’evento. Nonostante nelle prime fasi si fosse ipotizzata una possibile gara sostitutiva, le difficoltà organizzative e la scarsità di date disponibili hanno presto reso evidente come questa soluzione fosse poco realistica.
Con la conferma definitiva arrivata dalla GTA, l’ente organizzatore della serie, il calendario 2026 si riduce dunque a sette appuntamenti. Un numero così contenuto di gare valide per il titolo non si registrava dal 2004, ultima stagione dell’era JGTC. Questa riduzione comporta anche un’altra conseguenza rilevante: un vuoto di circa tre mesi tra il secondo e il terzo round, entrambi previsti al Fuji Speedway.
A chiarire nel dettaglio le ragioni dietro tale decisione è stato il presidente della GTA, Masaaki Bandoh, che ha illustrato un quadro complesso e in continua evoluzione: “La ragione principale per cui siamo stati costretti a posticipare la gara è il forte aumento del prezzo del carburante e del greggio di petrolio”.
Bandoh ha poi ampliato il discorso, evidenziando come il problema non riguardi soltanto il Giappone, dove al momento non sono ancora state introdotte restrizioni significative, ma soprattutto altri Paesi più esposti alle conseguenze della crisi. A questi elementi si aggiungono i costi crescenti legati al trasporto e all’organizzazione.
Per quanto riguarda eventuali modifiche al calendario, l’ipotesi di aggiungere una gara in Giappone o trasformare un evento in un double-header è stata presa in considerazione ma subito scartata. Allo stesso modo, è stata esclusa anche la possibilità di allungare le distanze di gara per compensare la riduzione del numero di round. Il calendario resterà quindi invariato, con gare da 300 km nella maggior parte dei casi e le due eccezioni rappresentate dagli eventi endurance di tre ore al Fuji e ad Autopolis