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31 Mar 2016 [10:28]

Anteprima Bahrain
L'esplosione della TCR

Dario Sala

“Il 2015 è servito a far conoscere il marchio TCR e i concetti che lo hanno ispirato. Nel 2016 dovremo consolidarlo, accrescerlo in tutto il mondo e far si che quando lo si vede, si sappia cosa c'è dietro quella sigla”. Marcello Lotti usò queste parole alla fine dello scorso anno, ovvero quello del debutto della "sua" TCR International Series. Ora, alla viglia della partenza della seconda stagione, sembra incredibile che sia passato solamente un anno. In appena una stagione, la TCR è cresciuta tantissimo al punto da sembrare una lontana parente di quella che, di questi tempi, muoveva i primi timidi passi fra lo scetticismo generale. Oggi si sta parlando di un campionato che sta facendo proseliti ovunque. Sia per quanto riguarda la serie internazionale sia sul fronte delle serie nazionali, affermandosi presso molte federazioni che hanno recepito la bontà di un concetto che prevede belle macchine da corsa a bassi costi di gestione. Cosa non da poco per il periodo che stiamo vivendo.

Nel 2016 cento vetture e cento eventi
Nel 2016 saranno otto i campionati TCR nazionali che si disputeranno fra l'Asia e l'Europa. A questo vanno aggiunte la possibilità partecipare alla 24 Ore del Nurburgring in una apposita classe così come alla serie Endurance e alle 24H Series. Il tutto senza dimenticare che anche la FIA ha previsto la partecipazione di vetture TCR nell'ETCC. Una mossa scorretta visto che in principio ci fu dell'ostruzionismo verso la serie, salvo poi riconoscerne, in maniera indiretta si intende, il valore e spacciarlo quasi come fosse una sua creatura. Ad oggi, un conto veloce autorizza a pensare che nel 2016 ci saranno in azione più cento vetture in questa configurazione impegnate un più di cento eventi.

Altre Case interessate, arriva la Fiat Tipo?
Numeri che stanno attirando sempre più case, sensibili alla possibilità di costruire vetture da corsa economiche che però possono garantire una buona fetta di mercato. Oggi i marchi rappresentati sono quelli di Seat, Honda, Volkswagen, Opel, Ford, Alfa Romeo e Subaru. A loro potrebbe aggiungersi la Peugeot che ha già fatto girare una 308 in questa configurazione, l'Audi con la S3 Sedan e alcuni rumors indicano che una struttura privata italiana starebbe lavorando sulla Tipo. Fosse vero sarebbe molto interessante rivedere una macchina di Torino impiegata di nuovo in pista. Chissà che questo non possa risvegliare l'interesse della casa attraverso la Abarth.

Calendario mondiale anche assieme alla F.1
Con queste basi quindi Marcello Lotti ha voluto mantenere quasi inalterato il calendario che prevede ancora tre concomitanze con la F.1: la miglior vetrina possibile. La gara di apertura è in Bahrain, poi Sepang in Malesia e Singapore come lo scorso anno. Si correrà in Europa e in Asia seguendo i campionati nazionali. Ecco quindi Estoril, Spa, Monza, Salisburgo, Oschersleben e Sochi. Non mancherà la Thailandia con Buriram e la chiusura a Macao, altro fiore all'occhiello. Undici appuntamenti per scoprire chi sarà l'eventuale successore di Stefano Comini.

Comini contro tutti
Il dubbio è lecito visto che il campione in carica sarà presente ancora. Lo svizzero è passato nelle fila della Leopard Racing in partnership tecnica con WRT dove userà una Golf Gti TCR. Una vettura nuova e forse ancora bisognosa di qualche sviluppo, ma nella struttura guidata da Claudio Berro c'è tutto per far bene ed è chiaro che Comini è un valore aggiunto che entra di diritto nella rosa dei favoriti. A mettergli i bastoni fra le ruote saranno in tanti e tutti agguerriti. In prims il suo rivale dello scorso anno Pepe Oriola che, rimasto alla Craft Bamboo, troverà la Seat Léon versione 2016 di cui si dice un gran bene. Pepe sarà affiancato ancora da Sergey Afanasiev e da James Nash che torna così alle corse Turismo. Non sarà da meno il trio della West Coast che potrà contare ancora sulla Honda Civic "Step2", macchina considerata da tutti come una delle più veloci.

Morbidelli e Belicchi all'attacco
Gianni Morbidelli proverà a vincere il titolo scappato lo scorso anno e in questo sarà aiutato ancora da Kevin Gleason rivelatosi, nel 2015, una bella sorpresa. E a proposito di sorprese la B3 Racing potrebbe esserlo. La squadra magiara userà tre Seat Léon 2016 una delle quali affidata a Dusan Borkovic che debutta nella serie, ma che non è certo a digiuno di questo tipo di corse avendo vinto l'ETCC e corso nel WTCC. Il gigante serbo dovrà adattarsi, ma non dovrebbe essere un grosso problema. Un discorso che riguarda anche il suo compagno Mat'o Homola anch'egli molto veloce. Grande curiosità ruota attorno alla nuovissima Opel Astra che verrà portata in gara dalla Target Competition ovvero la squadra che ha vinto con Comini nel 2015. La vettura è nuova e come tale ha bisogno di sviluppo. Per questo che è stato chiamato Andrea Belicchi che, almeno in Bahrain, potrà far capire meglio alla squadra il livello di competitività. L'italiano sarà affiancato da Jordi Oriola.

La novità Alfa-Ferraris-Cerruti
Al di là dei favoriti o meno, la crescita della TCR è rappresentata anche dal resto del parco partenti. A Sakhir debutterà l'Alfa Romeo Giulietta di Romeo Ferraris con Michela Cerrutti e poi ci sarà la gradita conferma della Subaru della Top Run con Luigi Ferrara. Nomi di un certo peso che meritano attenzione per i grandi sforzi che stanno portando avanti. Più avanti arriverà anche la Ford Focus per una presenza finalmente definitiva. Altri annunci sono previsti durante l'anno. La creatura di Lotti cresce. Adesso però la parola passa allo spettacolo in pista.