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24 Feb 2022 [20:27]

Attacco russo all'Ucraina,
domani Haas in livrea neutra

Jacopo Rubino - XPB Images

L'invasione della Russia in Ucraina ha i suoi primi effetti tangibili sulla Formula 1. Domani, ultima giornata di test a Barcellona, la Haas scenderà in pista con una livrea completamente bianca, senza lo sponsor Uralkali e senza i colori che richiamano la bandiera russa. Si è creata una situazione certamente spinosa per la squadra americana, che nella sua nota ufficiale ha sottolineato: "Nikita Mazepin guiderà come previsto nella sessione del mattino, con Mick Schumacher a subentrare nel pomeriggio. In questa fase non saranno fatti ulteriori commenti sugli accordi con i partner".

È comunque lecito pensare che l'eventuale aggravarsi della situazione in Ucraina, con sanzioni economiche imposte alla Russia da parte di USA e Unione Europea, possa bloccare i rapporti fra Haas e Uralkali, azienda capitanata da Dmitry Mazepin, padre di Nikita e molto vicino al leader Vladimir Putin. Se fosse così, non è da escludere che Mazepin possa perdere il sedile in vista dei prossimi test in Bahrain.

Già oggi il pilota russo e il team principal Guenther Steiner erano stati dispensati dagli incontri con i media sul circuito di Montmelò, che sarebbero stati fonte di domande insidiose e al di là dell'attualità sportiva. Nel frattempo, Steiner e gli altri responsabili delle squadre si sono riuniti per discutere le conseguenze sulla F1 di questa situazione, assieme al presidente Stefano Domenicali: il principale tema sul tavolo è la regolare disputa della gara di Sochi, in calendario a settembre, e a cui Putin ha più volte presenziato.

Sebastian Vettel, in conferenza stampa, ha già dichiarato l'intenzione di voler boicottare il Gran Premio di Russia, a prescindere da quelle che saranno le decisioni di Liberty Media. Anche altri colleghi hanno preso posizione, seppur in modo meno netto: "Quando un Paese è in guerra non è corretto andarci a correre, questo è certo", ha affermato il campione del mondo Max Verstappen, mentre Pierre Gasly, via social, ha pubblicato un messaggio di sostegno all'Ucraina. Ma la voce più attesa sarebbe quella di Lewis Hamilton, come Vettel sempre attento alle questioni di rilevanza sociale.

La UEFA, l'organismo che governa il calcio europeo, è intanto già pronta a spostare la finale di Champions League da San Pietroburgo, sede designata il prossimo 28 maggio. Il club tedesco Shalke 04, come la Haas, ha rinunciato alla sponsorizzazione della compagnia petrolifera Gazprom. La F1, alla pari altri grandi organizzazioni sportive, è giusto che segua la stessa strada.
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