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30 Giu [10:53]

Audi e Porsche al tavolo F1
per discutere le power unit 2025

Jacopo Rubino

Audi e Porsche siederanno, di nuovo, al tavolo tecnico della Formula 1. Gli amministratori delegati dei due costruttori tedeschi, Markus Duesmann e Oliver Blume, parteciperanno infatti alla riunione prevista in occasione del Gran Premio d'Austria per discutere i dettagli sulle power unit di prossima generazione, in arrivo dal 2025. A lanciare la notizia è stato il settimanale Auto Motor und Sport: non significa che Audi e Porsche siano pronte a lanciarsi davvero nel Circus, ma quantomeno seguono gli sviluppi con un occhio attento.

In fondo, non è una novità: entrambe le case del gruppo Volkswagen hanno presenziato a incontri simili in passato, ad esempio quando si parlava degli attuali propulsori 1.6 turbo-ibridi introdotti nel 2014. Non si arrivò a un impegno in Formula 1. E da anni, ormai, ricorre puntualmente la voce di un potenziale ingresso di uno o dell'altro marchio, sempre smentito con altrettanta costanza.

Audi e Porsche, pur "cugine", oggi sono avversarie in Formula E, ma solo fino al termine di questa stagione: la casa di Ingolstadt si defilerà per lanciarsi nel progetto Dakar, sfruttando però l'esperienza accumulata nella serie elettrica, mentre quella di Weissach ha già sottoscritto la propria presenza fino al 2026. Si ritroveranno però, faccia a faccia nel Mondiale Endurance dal 2023, con prototipi LMDh realizzati in forte sinergia.

La questione power unit 2025, per adesso, in F1 rimane un cantiere più che aperto. Le linee guida di Liberty Media prevedono il mantenimento dell'ibrido, ma in quale modo è tutto da decidere. Il desiderio di avere motori un po' meno complessi (e costosi...) potrebbe portare all'abbandono della MGU-H, la parte attualmente più sofisticata che trasforma in energia il calore generato dai gas di scarico. In cambio, verrebbe aumentata la spinta della MGU-K, il sistema di recupero dell'energia cinetica in frenata. Tutti allineanti invece sull'utilizzo di benzine sostenibili (gli e-fuel), che peraltro piacciono molto a Porsche.

"Sarebbe molto interessante se gli aspetti di sostenibilità, ad esempio implementando i nuovi carburanti, giocassero un ruolo nelle future regole. Se fossero confermati, li valuteremo in dettaglio all'intero del gruppo Volkswagen", aveva dichiarato Fritz Enzinger, vicepresidente di Porsche Motorsport, lo scorso marzo alla BBC. Una bella apertura. Si diceva che i vertici VW avessero già avuto qualche contatto esplorativo con McLaren, Williams e soprattutto Red Bull, che allestendo la sua divisione Powertrains dal 2022 diventerà per giunta motorista a tutti gli effetti, ereditando i materiali lasciati dalla Honda. Potrebbe essere un'ottima base di partenza.

Non a caso, alla riunione del 3 luglio in Austria ci sarà il grande capo Dietrich Mateschitz, assieme John Elkann per la Ferrari, a Ola Kallenius per la Mercedes, e all'italiano Luca De Meo per la Renault, proprietaria di Alpine. Assieme a loro, ovviamente, anche Jean Todt, presidente FIA, Stefano Domenicali e Ross Brawn per il lato "istituzionale".

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