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11 Dic 2019 [14:32]

Audi lascia il WTCR
Sotto accusa il BoP

Michele Montesano

Audi Sport ha confermato la propria uscita dal WTCR a fine stagione, e quello che andrà in scena a Sepang sarà l’ultimo atto della RS3 LMS supportata in maniera ufficiale dalla casa dei quattro anelli. Il costruttore tedesco uscirà, sempre in maniera semi-ufficiale, anche dal TCR Europe, ma la speranza del costruttore tedesco è di mantenere nella massima serie almeno un team privato.

Ad annunciarlo è stato Chris Reinke, a capo del reparto corse clienti di Audi Sport: “Il percorso Audi nel WTCR ha portato risultati importanti come 25 podi e sette vittorie in due anni. Un doveroso ringraziamento va ai nostri piloti, Niels Langeveld, Gordon Shedden, Jean-Karl Vernay e Frédéric Vervisch; oltre ai due team che hanno creduto in noi il Comtoyou e il Leopard Racing. Ora per noi è giunto il momento di aprire un altro capitolo.”

Quale non è dato ancora sapere ma, con ogni probabilità, il Comtoyou Racing pare sia destinato a proseguire l’avventura del Mondiale Turismo nel 2020. Il team belga cercherà di imbastire un programma del tutto privato, godendo dell’appoggio di Audi Sport solamente per quanto riguarda le componenti di ricambio.

Discorso diverso per il WRT Leopard Racing, infatti, il team ha già annunciato che terminerà il suo impegno nel WTCR con il calare della bandiera a scacchi di questo fine settimana in Malesia. La squadra dal prossimo anno si concentrerà nel GT e nel DTM oltre a un impegno ancora in fase di definizione. La causa scatenante di questo stop da parte del team belga pare sia da imputare al BoP (Balance of Performance) impiegato nel WTCR. “Sicuramente conserveremo tantissimi bei momenti passati in questa categoria – ha dichiarato il team principal Vincent Vosse – e non escludo di poterci tornare in futuro.”

Inoltre il direttore sportivo Pierre Dieudonne ha aggiunto: "L’intera squadra è determinata a fare bene anche in quest'ultimo round e finire l’annata, oltre al nostro impegno nella categoria TCR, al meglio. Abbiamo avuto una stagione molto impegnativa sia in pista che fuori, a volte ci siamo dovuti scontrare con situazioni al limite e far fronte ad un BoP penalizzante per le nostre vetture. Ma i nostri uomini non hanno mai perso la motivazione, reagendo con grande professionalità.”

Con l’uscita di fatto di Volkswagen e Audi, il WTCR perde un tassello fondamentale della sua pur breve storia. Dovrebbe restare della partita la Seat, con il marchio sportivo Cupra, ma la Leon ormai è a fine carriera e gli spagnoli stanno concentrando le loro risorse sul progetto ETCR che farà il suo debutto proprio nella prossima stagione. Ancora più netta la decisione da parte di casa Volkswagen, che ha deciso di abbandonare il Motorsport tradizionale per abbracciare la causa elettrica. Si vocifera che la nuova Golf in specifica TCR era già ad uno stadio avanzato di sviluppo.

Stride che ad abbandonare la scena per primi siano stati proprio i fautori della categoria ma, come più volte affermato dagli addetti ai lavori, il sistema del BoP avrebbe creato sicuramente malumori e abbandoni. È successo con Peugeot quest’anno. Con il costruttore transalpino che ha deciso di abbandonare il mondiale pur restando nei campionati nazionali ed Europeo, per godere di un sistema di handicap più equo.

E potrà succedere prossimamente con Hyundai. Considerando che il direttore tecnico Andrea Adamo, in tempi non sospetti (leggi qui), si è scagliato duramente contro il sistema del BoP e il modo in cui viene applicato. Il responsabile di Hyundai Motorpsort ha puntato anche il dito contro l’ammissione, da parte del promoter, di team ritenuti privati solamente sulla carta e che gareggiano tranquillamente violando il principio del campionato.

Com’è successo per il WTCC, il giocattolo rischia di rompersi, spetta a chi sta nella sala di comando apportare i giusti correttivi prima che sia troppo tardi.