indycar

Indy 500 - 7° giorno
Newgarden al comando
Brutto botto per Rossi

Carlo Luciani Dopo la domenica di qualifica, i 33 piloti partecipanti alla 110a edizione della 500 miglia di Indianapolis s...

Leggi »
F4 Nel mondo

Tatuus consegna la T-421 n.500
È la F4 più impiegata al mondo

Nata nel 2021 come seconda generazione di Formula 4, la Tatuus T-421 è giunta a maggio 2026 al cinquecentesimo esemplare pro...

Leggi »
indycar

Indy 500 - Pole Day
Seconda pole per Palou

Carlo Luciani Alex Palou difenderà dalla pole position la vittoria nella 500 miglia di Indianapolis conquistata lo scorso a...

Leggi »
GT Internazionale

IGTC – 24 Ore del Nürburgring
Mercedes torna al successo

Michele Montesano A dieci anni dall’ultima affermazione, la Mercedes è tornata sul gradino più alto della 24 Ore del Nürburg...

Leggi »
Formula E

Monte Carlo – Gara 2
Rowland vince di strategia e si rilancia

Michele Montesano Il campione è tornato a ruggire. Sulle stradine di Monte Carlo Oliver Rowland ha conquistato il suo primo ...

Leggi »
GT Internazionale

IGTC – 24 Ore del Nürburgring, 22ª ora
Ritiro per la Mercedes di Verstappen

Michele Montesano ‍Mai dare per scontato la 24 Ore del Nürburgring. La maratona del Nordschleife sembrava ormai indiriz...

Leggi »
19 Set 2015 [3:18]

Austin, qualifica
Jani decide la doppietta Porsche

Jacopo Rubino

Anche ad Austin, la Porsche regna sovrana nelle qualifiche del World Endurance Championship. Al "Circuit of the Americas", gli onori della cronaca vanno soprattutto a Neel Jani: dopo aver accusato un problema al sistema ibrido, il pilota svizzero resistendo con gomma usata è stato autore in extremis del giro decisivo in 1'46"018, festeggiando insieme a Marc Lieb e Romain Dumas la terza pole consecutiva per la 919 numero 18. Una piccola beffa per Timo Bernhard e Brendon Hartley, che erano ormai vicini a pregustare la possibilità di scattare in vetta. «Non mi aspettavo di farcela», ha poi ammesso Jani in conferenza stampa.

Anche negli Stati Uniti, quindi, le vetture di Stoccarda (separate fra loro di 164 millesimi nel tempo aggregato) si dimostrano le più competitive del lotto. Non certo una sopresa, specialmente dopo il dominio esibito al Nurburgring. Le Audi devono rincorrere, allineate in seconda fila. Loic Duval e Oliver Jarvis hanno chiuso in terza piazza davanti ai capoclassifica André Lotterer e Benoit Treluyer, che venerdì, assieme a Marcel Fassler, hanno perso buona parte della prima sessione di libere per un guasto all'alternatore. Ancora lontane le Toyota, che pure qui sembrano aver poche speranze. Nella sfida interna, Buemi-Nakajima sono stati più rapidi di Wurz-Conway.

Tra le LMP2, pole per la Oreca-Nissan del KCMG, guidata da Richard Bradley e Matt Howson. Un colpaccio, considerando che Howson quasi subito era rimasto bloccato in pista, provocando l'esposizione della bandiera rossa. Ma trainata la macchina ai box, e sistemato l'inconveniente, la coppia britannica (sub judice) ha saputo mettersi dietro Bird-Canal e Yacaman-Gonzalez, sulle due Ligier del G-Drive Racing. Stop anticipato per l'Alpine di Panciatici-Chatin-Capillaire, sulla quale era già avvenuta la sostituzione del motore, dopo aver dettato il ritmo in prova.

Aston Martin al top in GTE Pro, che un po' a sorpresa (visto l'andamento delle free practice) sono emerse nella contesa tra Porsche e Ferrari. La leadership di classe è andata alla #99 di Fernando Rees e Richie Stanaway, accompagnata dal terzo e quarto posto di Turner-Adam e Nygaard-Sorensen. In mezzo la 911 di Lietz-Christensen, seconda, mentre non hanno brillato le Ferrari della AF Corse, in deficit di aderenza per via delle alte temperature. La casa tedesca ha comunque prevalso in GTE Am: merito di Patrick Long e Patrick Dempsey. Fermi Ried-Bamber dell'Abu Dhabi Racing, a causa di noie tecniche.

Lo schieramento di partenza

1.fila
Dumas-Jani-Lieb (Porsche 919 Hybrid) - Porsche - 1'46"211
Bernhard-Webber-Hartley (Porsche 919 Hybrid) - Porsche - 1'46"375
2.fila
Fassler-Lotterer-Treluyer (Audi R18 e-tron) - Audi - 1'47"538
Di Grassi-Duval-Jarvis (Audi R18 e-tron) - Audi - 1'47'"898
3.fila
Davidson-Buemi-Nakajima (Toyota TS040 Hybrid) - Toyota - 1'48"990
Wurz-Sarrazin-Conway (Toyota TS040 Hybrid) - Toyota - 1'49"176
4.fila
Beche-Prost-Heidfeld (Rebellion R-One) - Rebellion - 1'53"950
Imperatori-Kraihamer-AbtHeideld (Rebellion R-One) - Rebellion - 1'54"506
5.fila
Trummer-Kaffer (CLM P1-AER) - ByKolles - 1'55"794
Howson-Bradley-Lapierre (Oreca-Nissan) - KCMG - 1'56"834
6.fila
Rusinov-Canal-Bird (Ligier JSP2-Nissan) - G-Drive - 1'57"148
Yacaman-Derani-Gonzalez (Ligier JSP2-Nissan) - G Drive - 1'57"474
7.fila
Sharp-Dalziel-Hansson (HPD) - Extreme Speed - 1'57"621
Panciatici-Chatin-Capillaire (Alpine-Nissan) - Signatech - 1'57"860
8.fila
Hamilton-Ragues-Webb (Morgan-Sard) - Morand - 1'59"109
Leventis-Watts-Kane (Gibson-Nissan) - Strakka - 1'59"479
9.fila
Brown-Fogarty-Van Overbeek (HPD) - Extreme Speed - 2'01"480
MacDowall-Rees-Stanaway (Aston Martin Vantage) - Aston Martin - 2'05"872
10.fila
Lietz-Christensen (Porsche 911 RSR) - Manthey - 2'06"134
Turner-Adam (Aston Martin Vantage) - Aston Martin - 2'06"272
11.fila
Nygaard-Sorensen (Aston Martin Vantage) - Aston Martin - 2'06"294
Pilet-Makowiecki (Porsche 911 RSR) - Manthey - 2'06"363
12.fila
Bruni-Vilander (Ferrari 458) - AF Corse - 2'06"786
Rigon-Calado (Ferrari 458) - AF Corse - 2'06"975
13.fila
Dempsey-Long-Seefried (Porsche 911 RSR) - Proton - 2'08"085
Castellacci-Simonsen-Hall (Aston Martin Vantage) - Aston Martin - 2'08"264
14.fila
Perrodo-Collard-Aguas (Ferrari 458) - AF Corse - 2'08"332
Dalla Lana-Lamy-Lauda (Aston Martin Vantage) - Aston Martin - 2'08"440
15.fila
Shaytar-Bertolini-Basov (Ferrari 458) - SMP - 2'08"442
Roda-Ruberti-Poulsen (Chevrolet Corvette C7) - Larbre - 2'08"802
16.fila
Ried-Bamber-Al Qubaisi (Porsche 911 RSR) - Proton
CetilarFORMULA MEDICINEDALLARA