formula 1

La FIA vieta a Mercedes e Red Bull
il trucco della MGU-K in qualifica

Michele Montesano - XPB Images Anche se costretta ad una pausa forzata dai circuiti, la Formula 1 garantisce ugualmente col...

Leggi »
World Endurance

Prologo a Imola
Fuoco nella tripletta Ferrari

Michele Montesano - DPPI Images Se il buongiorno si vede dal mattino, anche se in questo caso si tratta di tramonto, Ferrar...

Leggi »
GT World Challenge

Al Paul Ricard la carica dei 38.000
che amano l'essenza del motorsport

Massimo CostaMentre lla FIA e Liberty Media si stanno impegnando con grande forza per danneggiare l'immagine della Formu...

Leggi »
indycar

Il destino incerto di Prema
In pista con un nuovo nome?

Carlo Luciani Dalla pole position del 2025 all’assenza nel 2026. Questa è la breve quanto intensa storia del team Prema all...

Leggi »
elms

ACO conferma il debutto delle
nuove LMP2 a partire dal 2028

Michele Montesano - DPPI Images La LMP2 si appresta a cambiare volto. Da diverse stagioni pilastro dell’Endurance a livello...

Leggi »
Rally

Rally di Croazia – Finale
Katsuta concede il bis, Neuville sbatte

Michele Montesano Il veleno sta nella coda. Il Rally di Croazia ha riservato un’amara sorpresa a Thierry Neuville che, nella...

Leggi »
26 Lug 2018 [17:27]

Bottas: «Non sono
lo scudiero di Hamilton»

Stefano Semeraro

Il messaggio radio, forte e chiaro, che James Vowles ha consegnato ad Hockenheim a Valtteri Bottas mentre il finlandese era in caccia di Hamilton («mantieni la posizione») lo hanno sentito tutti. La versione ufficiale del team è stata che si è preferito non rischiare un.... botto, proprio nel giorno in cui Vettel si era autoeliminato, il mondo lo ha interpretato come un inequivocabile scelta a favore di Hamilton. Vallteri, invece, si ostina a difendere le sue chance nel mondiale. «Credo fermamente che io e Hamilton siamo ancora liberi di batterci come vogliamo», ha spiegato oggi nel pre-gara di Budapest.

«Ovviamente si vedrà caso per caso, ma non c'è nessun piano che al momento prevede che io abbia un ruolo subordinato». In inglese il termine che ha usato è stato “support role”, che per noi è quello dell'attore non protagonista. Anche perché in F1, a differenza che a Hollywood (perlomeno fino ad ora) non si assegnano altri oscar che non siano quelli per il miglior pilota e il miglior team.

«Siamo ancora alla pari», ha insistito il finlandese. «Questo è l'unico piano e rimarrà tale fino al termine della stagione. Ciò che è successo è che abbiamo perso tanti punti per diversi motivi, quindi già dopo il primo giro (ad Hockenheim, ndr) era chiara la scelta del team. Eravamo uno vicino all'altro, e loro volevano portare a casa quei punti. Sono convinto che avrebbero preso la stessa decisione anche se fossi stato io davanti».

Un ottimismo commovente. Bottas ha inoltre spiegato che non sapeva nulla del rischio di squalifica che pendeva sul compagno di squadra, e di non aver mai ricevuto istruzioni di non cedere troppo nel caso Hamilton fosse stato penalizzato: «per quello non ho cercato neppure di restare entro il secondo di distacco da Lewis, ero convinto che ormai fossimo padroni della scena».
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar