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23 Apr 2026 [12:44]

Brown, CEO McLaren, è contro il
possibile ingresso di Mercedes in Alpine

Massimo Costa - XPB Images

L'ipotesi ventilata nelle scorse settimane riguardante il possibile ingresso di Mercedes nel team Alpine, o meglio, l'acquisizione da parte del costruttore tedesco del 24 per cento della quota che appartiene al gruppo di investimento americano Otro Capital, non piace per niente al CEO McLaren Zak Brown.

Di fatto, l'Alpine potrebbe divenire un Mercedes Junior Team, anche se le parti smentiscono questa possibilità . Ovviamente siamo nel campo delle supposizioni perché nulla è stato siglato, nessuna prospettiva di accordo appare imminente, e per ora sono soltanto voci di paddock. Ma si sa che in Formula 1 certe notizie non escono a caso.

Brown è da sempre contrario alla doppia proprietà, benché abbia tollerato la storica presenza della seconda squadra Red Bull con sede in Italia, a Faenza. Prima col nome Toro Rosso, poi Alpha Tauri ed ora Racing Bulls. Brown ha affermato, non senza torto: "Se ciò fosse permesso (riferendosi all'ingresso di Mercedes in Alpine, ndr), credo che si correrebbe un rischio molto elevato di compromettere l'integrità e la correttezza sportiva. E ciò allontanerebbe i tifosi, vi sarebbe la percezione che non ci siano 11 team indipendenti"

"L'ho sempre sostenuto fin dal primo giorno. Lo abbiamo visto accadere in pista in modo sportivo, con l'allora pilota dell'AlphaTauri Daniel Ricciardo che ci ha sottratto il punto del giro più veloce a Singapore nel 2024 per favorire l'altra squadra gemella. Abbiamo assistito a violazioni della proprietà intellettuale sui condotti dei freni della Racing Point quando quella monoposto era del tutto simile alla Mercedes. Abbiamo visto dipendenti trasferirsi tra team affiliati da un giorno all'altro".
 
"Quindi, quando vedi un team che subentra in altra squadra, questo rappresenta un vantaggio finanziario sleale. È un vantaggio sportivo sleale. Abbiamo visto Ferrari e Haas spostare persone avanti e indietro, e sappiamo che con la proprietà intellettuale entrano in gioco molte dinamiche psicologiche."
 
"Riuscite a immaginare una partita di calcio della Premier League in cui due squadre appartengono allo stesso gruppo? Se una di queste è a rischio retrocessione e deve giocare con l'altra squadra della stessa proprietà? Questo è il rischio che corriamo. Quindi credo che avere i motori come fornitori da un costruttore presente come team sia il limite massimo che si possa consentire".
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