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3 Lug 2005 [21:34]

CIT al Mugello, gare: il fan club spinge Bertozzi al successo in N3

Quarto round stagionale del Campionato Italiano Turismo nell’Autodromo del Mugello e nuovo appuntamento con gare combattutissime e spettacolo in pista nelle quattro classi che animano il campionato tricolore riservato alle vetture derivate dalla produzione di serie.
La gara riservata alla N3, autentica classe regina del campionato, si apre nel segno di Davide Bertozzi (BMW 320 E36 - Rubicone Corse), autore della pole position. Al semaforo verde il cesenate scatta senza esitazioni e si porta subito al comando seguito dal fiorentino Marco Brogi (Renault Clio Rs - Antonelli Sport) e dal romano Pietro Moretti (Alfa 147 - Motortech), mentre poco più indietro sono l’altro fiorentino Andrea Bacci (Peugeot 206 - RC Autofficina Rally), il salernitano Luigi Moccia (Ford Focus - H.T. Racing), il sammarinese Walter Meloni (BMW 320 - W&D Racing) ed un trio in lotta per il settimo posto con il milanese Alessandro Bernasconi (BMW 320 E46 - Habitat Racing), campione in carica, il veronese Oscar Venturato (Alfa 147 - Motortech) ed Elio Marchetti (Renault Clio - Rs System Tecnica) tutti ai ferri corti. Nelle prime tornate Bertozzi riesce a guadagnare metri su un gruppo composto da Bacci, il più determinato del lotto, Brogi, Moretti, Moccia e Bernasconi che recupera posizioni giro dopo giro e precede Meloni e Venturato. Al 7° giro Brogi deve cedere agli avversari prima di rientrare definitivamente ai box, mentre alle spalle di Bacci, Moretti arriva lungo all’Arrabbiata lasciando spazio a Moccia, Bernasconi, Venturato e Meloni. Intanto è bagarre anche per l’8° posto con Marchetti, Nicola Papagni (Peugeot 306 - Antonelli Sport), Piero Carlucci (Peugeot 206 - RC Autofficina Rally) e Pierluigi Malatesta (Alfa 156 - Autostar). Marchetti cede agli avversari prima di fermarsi nelle vie di fuga dell’Arrabbiata dove poco dopo arriva lungo anche Bacci che perde così il secondo posto. L’episodio richiede l’ingresso della Safety Car che così annulla tutti i distacchi all’11° giro. Si riprende al 14°. Malatesta e Papagni si autoeliminano nella lotta per il 7° posto, mentre Moccia guadagna la scia di Bertozzi tentando in più occasioni l’attacco. Il cesenate, incitato anche dal suo fan club, riesce a conservare la testa della gara, mentre a due giri dalla fine è il salernitano a dover cedere il secondo posto a Bernasconi, abilissimo nel rimanere a stretto contatto della Focus. In quarta posizione chiude invece Venturato che sul traguardo precede Meloni, Moretti e Carlucci, che dopo lo sfortunato ritiro di Imola coglie l’ambitissima 7^ posizione.
La N4 si chiude con un nuovo atto del duello che vede sfidarsi Riccardo Missiroli (Fiat Punto Hgt - Giangiacomo-Leone) contro Marco Baroncini (Rover Mg Zr - H.T. Racing) per il primato nella classe. Ad imporsi è questa volta il ravennate che sin dal primo giro lascia in seconda posizione il milanese Baroncini. Sul terzo gradino del podio sale, al termine di una gara regolare, Nicola Berardi (Fiat Punto Hgt - Legnano Corse), mentre gli altri contendenti per il terzo posto, Notarnicola (Alfa Romeo 146) e De Pasquale (Rover 200), sono costretti al ritiro. Tra le Peugeot 106 1.6 16V della N5 Gianfranco Billo (Superchallenge) domina con supremazia assoluta dal primo all’ultimo giro davanti al bolognese Marco Magri (Antonelli Sport) poi costretto al ritiro. A salire sul podio sono così il lombardo Mario Beltrami (ProRacing) alla sua terza gara della carriera e Mauro Cani. Ad animare la gara della N6 è una lotta emozionante tra le Volkswagen Polo 1.4 del napoletano Giuseppe Celentano (Progetto Corsa), il bergamasco Emanuele Alborghetti (Bd Racing) ed il palermitano Giuseppe Tartamella (A.S.P.A.S. – Progetto Corsa). Il confronto è intenso e spettacolare con Tartamella che inizialmente riesce ad avere ragione di Alborghetti, ma il siciliano non riesce a conservare le traiettorie ed apre la strada alla reazione del rivale lombardo che riesce a riguadagnare il secondo posto all’8° giro. I primi tre procedono sempre a stretto contatto fino al rientro ai box di Tartamella al 13° passaggio. Anche gli ultimi giri sono incandescenti con Alborghetti che tenta in tutti i modi di soffiare la vittoria a Celentano, ma il napoletano della Progetto Corsa resiste e passa per primo sotto la bandiera a scacchi. Sul terzo gradino del podio sale invece il parmense Paolo Necchi (Peugeot 106 1.3 Garofano Motorsport) che, in rimonta dall’ultima posizione in griglia, ha la meglio sul napoletano Paolo Squillace (VW Polo Progetto Corsa). Quarto il siciliano Raffaele Gurrieri (Peugeot 106 1.3).