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14 Nov 2010 [18:39]

Caos nel WTCC
Cancellati i risultati di Okayama?

Secondo fonti ben informate, il tribunale d’Appello della FIA avrebbe deciso di escludere dalle classifiche delle due gare di Okayama le BMW dotate del cambio sequenziale di Augusto Farfus e Andy Priaulx. Entrando nel merito dell’appello presentato dalla Chevrolet il giorno successivo la gara di Okayama, i giudici di ultima istanza hanno dato ragione alla Casa americana e torto al collegio dei commissari della gara giapponese (presieduto dal belga Yves Bacquelaine), che aveva autorizzato il duo al volante della BMW ufficiali (ma anche gli Indipendenti Engstler e Romanov) a correre col cambio a sei marce, pur se il particolare meccanico non era mai stato omologato in precedenza dalla Casa di Monaco.

Esiste solo una variante opzione, sull’omologa della BMW 320si, datata marzo 2009, che consentiva l’istallazione di un cambio X Trac 6 marce sequenziale sulla vettura di Alex Zanardi. Su questo documento si era basato il nulla osta concesso dagli stewards in Giappone. Scelta, stando a quanto riporta “radio-paddock”, sbagliata e rigettata dal Tribunale d’Appello. Ma perché ad oggi, domenica, si deve usare il condizionale su una vicenda consumatasi due giorni fa? Perché la Federazione internazionale non ha ancora reso pubblico l’esito della sentenza? Perché il giudizio emesso non chiude affatto la disputa tra Chevrolet e BMW, bensì implica conseguenze diametralmente opposte ed entrambe clamorose.

Ipotesi A. Cancellando le BMW di Farfus e (soprattutto quella) di Priaulx dalla classifiche delle due corse di Okayama, Yvan Muller diverrebbe matematicamente campione, qualunque risultato porterà a casa da Macao il prossimo fine settimana. Ma, la BMW, Ipotesi B, potrebbe argomentare che le auto sono state autorizzate a correre dalla FIA (per il tramite del collegio dei commissari, ovvero i rappresentanti in loco della Federazione) e pertanto, pur accettando il giudizio del tribunale, ovvero l’illegalità di correre con il sequenziale, potrebbe aver chiesto d’invalidare la tappa giapponese del WTCC.

Limitandosi alle conseguenze sportive dell’eventuale cancellazione della decima tappa del campionato, Yvan Muller perderebbe una parte consistente del proprio vantaggio di punti su Priaulx e Gabriele Tarquini rientrerebbe in lizza per la vittoria finale. Ovvero, l’appello presentato (e vinto) dalla Chevrolet potrebbe trasformarsi in un boomerang. Se ne dovrebbe sapere di più entro martedì 16.

Valerio Faccini