Michele Montesano - DPPI Images
Il FIA WEC perderà un altro protagonista al termine della stagione 2026. Dopo settimane di indiscrezioni e voci sempre più insistenti, è arrivata l’ufficialità. Alpine chiuderà il proprio programma Hypercar con la A424 LMDh che andrà in pensione anticipata alla fine di quest’anno. I vertici del marchio francese, appartenente al Gruppo Renault, hanno così messo fine a un progetto che è durato appena tre stagioni.
La decisione rappresenta uno dei primi grandi atti strategici del nuovo corso Renault guidato dall’Amministratore Delegato François Provost, subentrato a Luca De Meo nel luglio 2025. Proprio sotto la gestione del manager italiano, Alpine aveva costruito il proprio rilancio sportivo, passando dal coinvolgimento con Signatech in LMP2 e LMP1 fino allo sviluppo della A424 LMDh, prototipo realizzato su telaio Oreca e spinto dal motore Mecachrome.

Il cambio di rotta, come già sottolineato in precedenza, è legato a una revisione delle priorità industriali del marchio. L’obiettivo è quello concentrare risorse e investimenti sui programmi ritenuti strategici per il futuro, in un contesto di mercato più complesso rispetto alle previsioni stilate solamente pochi anni fa.
Philippe Krief, CEO di Alpine, ha spiegato così la scelta: “Abbiamo dovuto prendere decisioni difficili per proteggere le ambizioni a lungo termine di Alpine. Da un lato, l'industria automobilistica, e in particolare il mercato dei veicoli elettrici, sta crescendo più lentamente del previsto. Dall'altro lato, per avere successo a lungo termine dobbiamo continuare a investire nel portafoglio prodotti e nel marchio Alpine. Il risultato è che dobbiamo intraprendere azioni decisive per creare un marchio con un futuro sostenibile”.

Parole che fotografano un momento delicato per l’intero settore automotive europeo, stretto tra transizione elettrica, rallentamento della domanda e pressioni sui margini. In questo scenario, l’impegno nel WEC, pur prestigioso e tecnicamente rilevante, è stato ritenuto non più sostenibile. La Formula 1 diventa quindi l’unico sbocco sportivo per Alpine, che nel frattempo ha già avviato una nuova fase tecnica con il passaggio alle power unit Mercedes.
Proprio tale scossone aveva anticipato il disimpegno progressivo di Alpine da Viry-Châtillon e ridimensionato il ruolo dello storico polo motoristico francese. Non sono mancate le reazioni a livello locale con Jean-Marie Vilain, sindaco della cittadina transalpina, che ha espresso forte preoccupazione per l’impatto occupazionale di tale decisione parlando di promesse non mantenute da parte di Renault.

A raffreddare gli animi ci ha pensato Axel Plasse, Vice Presidente di Alpine Tech, che ha spiegato il nuovo indirizzo organizzativo: “Abbiamo lavorato duramente per definire la nuova struttura e organizzazione di Alpine Tech per garantire che la nuova configurazione ci consenta di concentrarci completamente sulle competenze innovative e all'avanguardia della nostra forza lavoro e di offrire servizi per nuovi progetti e attività”.
Parole che, pur in un contesto di ridimensionamento sportivo, cercano di rassicurare sul futuro del sito. Dopo la chiusura del reparto motori di Formula 1, avvenuto nel 2024, e la conclusione del programma Hypercar nel Mondiale Endurance resta però da capire quale sarà il futuro dello stabilimento di Viry-Châtillon e degli uomini che vi lavorano.