formula 1

Dosare le risorse fra 2021 e 2022:
il dilemma di Red Bull e Mercedes

Da un lato c'è da preparare la rivoluzione tecnica 2022, ormai dietro l'angolo, dall'altro c'è il presente, c...

Leggi »
formula 1

Primo GP di casa per l'Alpine,
che deve crescere sul passo-gara

Si avvicina il Gran Premio di Francia, quello di casa per l'Alpine, il marchio scelto dal gruppo Renault per identificare...

Leggi »
indycar

Detroit - Gara 2
Vittoria-spettacolo di O'Ward

Successo e leadership del campionato di un punto per Pato O’Ward nel secondo appuntamento del fine settimana IndyCar a Detroi...

Leggi »
World Endurance

Portimao - Gara
Doppietta per Toyota, Jota e Ferrari

Michele Montesano Non poteva esserci miglior modo per festeggiare la 100ª gara fra i prototipi nel Mondiale Endurance per la...

Leggi »
indycar

Detroit 1 - Gara
Prima vittoria di Ericsson

Marcus Ericsson ha conquistato a Detroit la sua prima vittoria in IndyCar per il team Ganassi. Il pilota svedese, che si è tr...

Leggi »
indycar

Bandiera rossa a Detroit
Brutto incidente per Felix Rosenqvist

Brutto incidente per Felix Rosenqvist nella prima gara del weekend IndyCar di Detroit. Il pilota svedese è finito dritto nell...

Leggi »
23 Mar [8:50]

Corvette, niente GT3 per ora
Si tratta per tenere le GTE in deroga

Marco Cortesi

Corvette non produrrà una vettura GT3, almeno prima del 2023. Lo ha spiegato Laura Wontrop Klauser, a capo del programma racing di General Motors. La casa del cravattino non è infatti pronta a sostenere un progetto di questa portata, con numeri di produzione minimi da raggiungere, e sarebbe in trattativa per correre nell'IMSA 2022 con una vettura derivata dall'attuale GTE-Pro, in deroga. Unica scelta, data l'introduzione, al posto della categoria GTLM, di una versione "Pro" della GT Daytona. 

Una filosofia diversa
Come mai una casa come Chevy non è pronta per un progetto simile a quello portato avanti da altri costruttori? Semplicemente perché nessuna delle Corvette viste negli ultimi anni era una vettura anche da vendere. Si trattava di auto di livello "super pro" costruite investendo il massimo delle risorse in un numero molto esiguo di esemplari, al massimo due all'anno. Un po' come un team di Formula 1.

Mentre Porsche, Aston Martin e soprattutto Ferrari hanno sempre inteso i loro programmi endurance (sia GT3 che GTE) come base per la vendita ai privati, e per la costruzione di molti esemplari, GM ha sempre centellinato gli sforzi, ed è il motivo per cui solo molto raramente si sono viste Corvette finire in mani altrui. Proprio questa filosofia rende molto difficile la conversione da una specifica all'altra.

Numeri difficili da raggiungere
Ma c'è come detto anche la questione dei numeri minimi. Anche quando ha intrapreso la strada della GT3, GM ha puntato tutto sull'ufficialità tanto da fare infuriare i vertici SRO. Proprio in seguito al debutto della Cadillac ATS-V.R, schierata solo in una serie negli USA e mai messa realmente in vendita, sono state introdotte le regole attuali che prevedono 10 auto costruite al minimo nel primo anno, e 20 auto nei primi 24 mesi. Regola che ha anche messo in difficoltà tra le altre Callaway, struttura indipendente che aveva realizzato C6 e C7 GT3.

Dieci o venti unità che siano, è un target che in Pratt&Miller (azienda che si occupa del programma) non sono pronti a centrare, non essendo mai stati strutturati per numeri di quel tipo. E' iniziata quindi la fase di trattativa, per tentare di mantenere nella categoria uno dei suoi marchi più blasonati. Non si tratterebbe della prima volta. Già le BMW Z4 erano state accettate in deroga per il motivo opposto: si trattava infatti non di auto "nate" GTE-Pro ma di GT3 più evolute.

Tutti i nostri Magazine

I Magazine da leggere e sfogliare anche su tablet e smartphone