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25 Gen 2026 [21:14]

Daytona – Finale
Porsche mette la terza, BMW 1ª in GT

Michele Montesano

Ancora Porsche. Per il terzo anno consecutivo la 963 LMDh ha conquistato la 24 Ore di Daytona. Un successo che porta la firma di Felipe Nasr, anche lui al suo terzo centro consecutivo nella maratona della Florida, primo appuntamento stagionale dell’IMSA SportsCar Championship. Proprio il brasiliano, supportato da Julien Andlauer e Laurin Heinrich, è stato il protagonista assoluto di un finale al cardiopalma. L’alfiere del Penske Motorsport, dopo ben 24 ore di gara, è transitato sotto la bandiera a scacchi con un vantaggio di poco superiore al secondo e mezzo nei confronti di Jack Aitken.

Oltre al risultato finale, la 64ª edizione della 24 Ore di Daytona resterà negli annali soprattutto per quanto accaduto durante la notte, quando una fitta nebbia ha costretto la direzione gara a mantenere la Full Course Yellow per 6 ore e 33 minuti, un record assoluto nella storia dell’evento. Di fatto, oltre un quarto della corsa si è svolto a velocità controllata dietro la safety-car. Dopo l’alba, però, il copione è cambiato radicalmente, con una lunga volata finale di circa sei ore che ha rimesso tutto in discussione.

Il box del Penske Motorsport ha sfruttato la lunga neutralizzazione notturna per effettuare le riparazioni del caso sulle Porsche di modo che, al restart, le 963 LMDh sono tornate a dettare il passo. A poco più di due ore dalla fine, Andaluer ha quindi sfruttato la sosta per prendere il comando della gara ai danni del compagno di squadra Laurens Vanthoor. È quindi toccato a Nasr gestire le ultime concitate fasi, con il brasiliano che ha resistito al feroce pressing di Aitken.



Il britannico della Cadillac, affiancato da Earl Bamber, Fred Vesti e Connor Zilisch, ha provato in ogni modo a spezzare l’egemonia Porsche, ma invano. Anche se la V-Series.R LMDh sembrava nettamente più veloce sul rettilineo, la Porsche era più consistente nei tratti guidati. Dopo vari tentativi andati a vuoto, Aitken ha quindi gettato la spugna lasciando la gloria della vittoria a Nasr. Conquistando la terza vittoria consecutiva assoluta a Daytona, il brasiliano ha eguagliato il record di Peter Gregg ed Helio Castroneves.

Nasr ha però condiviso il successo con Julien Andlauer e Laurin Heinrich, entrambi al primo trionfo nella maratona americana, con il tedesco assoluto protagonista nonostante fosse appena alla sua seconda gara con la 963 LMDh. L’altra Porsche, affidata a Kevin Estre, Laurens Vanthoor e Matt Campbell, ha perso terreno nel momento decisivo, scivolando alle spalle della Cadillac di Aitken e della BMW M Hybrid V8 LMDh.



Proprio la BMW è stata una delle sorprese più interessanti di questa 24 Ore di Daytona. Dopo prove e qualifiche complicate, le vetture di Monaco hanno mostrato un passo ben più solido in gara, tanto da conquistare il terzo posto assoluto con Dries Vanthoor, Sheldon van der Linde, Robin Frijns e Rene Rast. Podio che premia l’ottimo lavoro del Team WRT, all’esordio assoluto nella classe GTP in IMSA. Peccato per l’altra vettura di Raffaele Marciello, Kevin Magnussen, Marco Wittmann e Philip Eng solamente ottava.

Nonostante la perdita di una ruota nel corso della notte, l’Acura ARX-06 LMDh del Meyer Shank Racing ha completato la top-5 con Renger Van der Zande, Nick Yelloly, Alex Palou e Kaku Otha. Estremamente competitive nelle fasi centrali, le Acura hanno poi sofferto l’innalzarsi delle temperature nelle ultime fasi. Tant’è vero che l’altra ARX-06 LMDh ha concluso solamente al nono posto.

Bilancio in chiaroscuro per Cadillac. Se la V-Series.R dell’Action Express Racing ha lottato fino all’ultimo per la vittoria assoluta, le gemelle del Wayne Taylor Racing hanno vissuto una gara molto più difficile. Addirittura, a poco più di due ore dalla fine, Ricky Taylor è stato costretto al ritiro per un principio di incendio al motore della sua vettura. Fortunatamente l’altra Cadillac del WTR ha concluso sesta davanti la Porsche privata del JDC-Miller Motorsports. Gara complicata per l’Aston Martin Valkyrie LMH dapprima rallentata da noie elettriche e poi da una lunga sosta per riparare una sospensione.



Dopo averla solamente sfiorata negli ultimi anni, questa volta il team CrowdStrike Racing by APR è riuscito finalmente a conquistare la vittoria di classe LMP2 della 24 Ore di Daytona. Come da tradizione, la gara si è decisa solamente negli ultimi minuti, per la precisione nell’ultimo quarto d’ora quando è stato effettuato l’ultimo rabbocco di carburante. George Kurtz, assieme a Malthe Jakobsen, Toby Sowery e Alex Quinn, ha quindi tagliato per primo il traguardo. A premiare il team è stato senz’altro la regolarità e l’aver evitato situazioni rischiose nell’arco della corsa.

Nulla da fare l’Inter Europol Competition che, nonostante una gara consistente, si è dovuto accontentare del resto del podio. Tom Dillmann, Antonio Felix Da Costa, Jeremy Clarke e Bijoy Garg hanno conquistato il secondo posto precedendo i compagni di squadra Nick Cassidy, Nolan Siegel, Georgios Kolovos e Kuba Smiechowski.

Tra i delusi anche l’equipaggio dello United Autosports, composto da Paul di Resta, Gregoire Saucy, Rasmus Lindh e Daniel Goldburg, a lungo in lotta con la Oreca dell’AO Racing di PJ Hyett, Dane Cameron, Jonny Edgar e Christian Rasmussen. Entrambi, al termine della gara, si sono dovuti accontentare della top-5 di classe. Buona la prima per il team Bryan Herta Autosports che, con il supporto del PR1 Mathiasen, ha conquistato il sesto posto tra le LMP2.



In GTD Pro si è assistito a un duello tutto tedesco. Nonostante sia stata costretta a partire dal fondo della griglia di classe, per essere stata trovata con una campanatura non conforme al termine della qualifica, il successo è andato alla BMW M4 GT3 del Paul Miller Racing affidata a Connor De Phillippi, Dan Harper, Max Hesse e Neil Verhagen. Protagonista di una gara tutta in rimonta, la vettura bavarese è riuscita a battere per appena 2”223 la Mercedes-AMG GT3 del 75 Express divisa da Maro Engel, Kenny Habul, Will Power e Chaz Mostert.

Dopo le numerose neutralizzazioni, sono state ben nove le FCY, nel finale Engel era riuscito a guadagnare terreno con una serie di sorpassi. Ma, a fare la differenza, è stata l’ultima tornate di soste. Il box Paul Miller ha rimesso in pista la BMW con 13 secondi di vantaggio sulla Mercedes, consegnando ad Harper un margine sufficiente per gestire l’ultimo stint. Come se non bastasse, il britannico ha dovuto affrontare il finale con la radio rotta e la necessità di risparmiare carburante. Nonostante tutto, la M4 GT3 ha resistito fino alla bandiera a scacchi regalando alla BMW la prima vittoria in GTD Pro a Daytona.

Il terzo posto di classe è andato alla Mercedes AMG GT3 del Winward Racing con Scott Noble, Jason Hart, Maxime Martin e Luca Stolz, capace di inserirsi nella lotta nelle fasi finali. Più amaro il bilancio per Corvette. A lungo in testa, dopo la ripartenza mattutina le due Chevrolet Corvette Z06 GT3 hanno iniziato a subire problemi. Dapprima il ritiro di Antonio Garcia, per un guasto alla sospensione posteriore destra, poi Catsburg-Milner-Varrone hanno perso tempo ai box chiudendo in quinta posizione.

Al debutto nell’IMSA il team Manthey ha piazzato la Porsche 911 GT3 al quinto posto di classe precedendo la Lamborghini Huracán GT3 del Pfaff Motorsports. Alla sua ultima apparizione nella 24 Ore di Daytona Mirko Bortolotti, Andrea Caldarelli, James Hinchcliffe e Sandy Mitchell hanno cercato di dare il massimo per il giusto commiato della vettura del Toro. La Ferrari 296 GT3 di Triarsi Competizione ha lottato fino in fondo, ma alcune penalità l’hanno relegata fuori dalla top-5.



Volata finale in GTD. A imporsi è stata la Mercedes AMG GT3 del Winward Racing con Philip Ellis, Russell Ward, Indy Dontje e Lucas Auer, al termine di un duello ruota a ruota con l’Aston Martin Vantage GT3 del Magnus Racing guidata da Nicki Thiim, in equipaggio con John Potter, Spencer Pumpelly e Madison Snow. Una battaglia intensa, fatta di sorpassi, contatti e difese al limite, che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso per tutta l’ultima ora.

Thiim aveva preso il comando dopo aver superato l’altra Aston Martin del team Heart of Racing, ma Ellis è rientrato prepotentemente in gioco grazie a un ultimo stint estremamente aggressivo. Il sorpasso decisivo è arrivato alla chicane Le Mans. Il duello è proseguito senza esclusione di colpi con il pilota svizzero che ha mantenuto la testa della corsa, respingendo l’ultimo assalto del danese e tagliando il traguardo con un margine di 1”367.

Aston Martin ha piazzato una seconda vettura sul podio grazie a Mattia Drudi spalleggiato da Tom Gamble, Zach Robichon ed Eduardo Barrichello, mentre la Corvette di Autosport ha chiuso quarta dopo una gara in rimonta e segnata anche da episodi concitati ai box. Infine la Ferrari 296 GT3 di AF Corse, a lungo tra le protagoniste con Antonio Fuoco, Tommaso Mosca, Simon Mann e Lilou Wadoux, ha completato la top-5 pur pagando un calo di prestazione nel finale.

Domenica 26 gennaio 2025, gara

1 - Nasr-Andlauer-Heinrich (Porsche 963) - Porsche Penske - 705 giri
2 - Aitken-Bamber-Vesti-Zilisch (Cadillac V-SeriesR) - Whelen - 1"569
3 - S.van der Linde-D.Vanthoor-Frijns-Rast (BMW M Hybrid V8) - WRT - 19"817
4 - L.Vanthoor-Estre-Campbell (Porsche 963) - Porsche Penske - 31"822
5 - Van der Zande-Yelloly-Palou-Ohta (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 45"677
6 - J.Taylor-Deletraz-Herta (Cadillac V-SeriesR) - WTR - 54"017
7 - Van der Helm-Pino-Frederick (Porsche 963) - JDC Miller - 1'10"736
8 - Marciello-Eng-Wittmann-Magnussen (BMW M Hybrid V8) - WRT - 1'13"443
9 - Blomqvist-Braun-Dixon-Allmendinger (Acura ARX-06) - Meyer Shank - 1'22"563
10 - Kurtz-Quinn-Sowery-Jakobsen (Oreca 07) - APR - 19 giri
11 - Dillmann-Garg-Da Costa-Clarke (Oreca 07) - Inter Europol - 19 giri
12 - Smiechowski-Kolovos-Siegel-Cassidy (Oreca 07) - Inter Europol - 20 giri
13 - Goldburg-Di Resta-Lindh-Saucy (Oreca 07) - United Autosports - 20 giri
14 - Hyett-Cameron-Edgar-Rasmussen (Oreca 07) - AO Racing - 20 giri
15 - Goikhberg-Keating-Thompson-Tincknell (Oreca 07) - PR1 Mathiasen - 20 giri
16 - Field-Jarvis-Lucas-van Uitert (Oreca 07) - Intersport - 21 giri
17 - Farano-Bourdais-Alvarez-Simpson (Oreca 07) - Tower - 29 giri
18 - Rao-Habsburg-Abel-Sargeant (Oreca 07) - Era - 35 giri
19 - Verhagen-De Phillippi-Hesse-Harper (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 43 giri
20 - Habul-Engel-Power-Mostert (Mercedes AMG GT3) - 75 Express - 43 giri
21 - Noble-Hart-Martin-Stolz (Mercedes AMG GT3) - Winward - 43 giri
22 - Milner-Catsburg-Varrone (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 43 giri
23 - Güven-Preining-Bachler-Feller (Porsche 911 GT3) - Manthey - 43 giri
24 - Caldarelli-Mitchell-Bortolotti-Hinchcliffe (Lamborghini Huracan GT3) - Pfaff - 43 giri
25 - Mies-Vervisch-Priaulx (Ford Mustang GT3) - Ford - 44 giri
26 - Calado-Agostini-Molina-Rovera (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 44 giri
27 - Ward-Ellis-Dontje-Auer (Mercedes AMG GT3) - Winward - 44 giri
28 - Potter-Pumpelly-Thiim-Snow (Aston Martin Vantage GT3) - Magnus - 44 giri
29 - Gamble-Barrichello-Robichon-Drudi (Aston Martin Vantage GT3) - HoR - 44 giri
30 - Fidani-Bell-Kern-Green (Corvette Z06 GT3R) - 13 Autosport - 44 giri
31 - Gunn-de Angelis-Riberas-Sørensen (Aston Martin Valkyrie) - THOR - 44 giri
32 - Mann-Wadoux-Fuoco-Mosca (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 44 giri
33 - Andrews-Hodenius-Roe-Aron (Mercedes AMG GT3) - Lone Star - 44 giri
34 - Tandy-King-Picariello (Porsche 911 GT3) - AO Racing - 45 giri
35 - Triarsi-Koch-Megennis-Ye (Ferrari 296 GT3) - Triarsi - 45 giri
36 - Formal-Hindman-Doyle-Ericsson (Lamborghini Huracan GT3) - WTR - 45 giri
37 - Telitz-Pedersen-Montecalvo-Masson (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 45 giri
38 - Gallagher-Foley-Klingmann-Selldorff (BMW M4 GT3) - Turner - 45 giri
39 - Hasse Clot-van der Steur-Baud-Bennett (Aston Martin Vantage GT3) - van der Steur - 45 giri
40 - Hardwick-Pera-Lietz-Schuring (Porsche 911 GT3) - Manthey - 45 giri
41 - Iribe-Schandorff-Millroy-Fumanelli (Ferrari 296 GT3) - Inception - 46 giri
42 - Franco-Costa-Patrese-Vermeulen (Ferrari 296 GT3) - Conquest - 46 giri
43 - Hawksworth-Barnicoat-Kirkwood (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 46 giri
44 - Bartone-Goetz-Gounon-Schiller (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 53 giri
45 - Fayer-Hanley-McElrea-Jensen (Oreca 07) - United Autosports - 53 giri
46 - Musial-Musial Jr.-Ludwig-Yardley (Porsche 911 GT3) - Muehlner - 59 giri
47 - Hedman-Altoè-Stevenson-Cairoli (Corvette Z06 GT3) - DragonSpeed - 62 giri
48 - Esterson-Johnson-Vips-MacDonald (McLaren 720S GT3) - RLL - 63 giri
49 - Garcia-Sims-Kirchhöfer (Corvette Z06 GT3) - Corvette - 68 giri

Giro più veloce: Matt Campbell 1'35"826

Ritirati
R.Taylor-Albuquerque-Stevens (Cadillac V-SeriesR) - WTR
P.Fittipaldi-Espirito Santo-Cumming-E.Fittipaldi (Oreca 07) - Pratt Miller
Lutke-Beche-Hansson-Milesi (Oreca 07) - TDS
Barker-Olsen-Rockenfeller (Ford Mustang GT3) - Ford
Filippi-Eastwood-McLaughlin-Yoluc (Corvette Z06 GT3) - DXDT
Walker-Bechtolsheimer-Lewis-Hand (Ford Mustang GT3) - Gradient
Monk-Fraga-Altzman-Grosjean (Ford Mustang GT3) - Riley
Perrodo-Vaxiviere-Nielsen-Murry (Oreca 07) - AF Corse
Adelson-Skeer-Sargent-Ilott (Porsche 911 GT3) - Wright
Serra-Rigon-Pier Guidi (Ferrari 296 GT3) - Risi
Zitzlaff-Heylen-Machavern-Müller (Porsche 911 GT3) - RS1
CetilarDALLARA