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12 Ott 2013 [12:43]

De Villota - Confermata la morte naturale
Il mondo dello sport la ricorda

Da Madrid - Alfredo Filippone

María De Villota è stata cremata questa mattina a Siviglia; la famiglia sta riportando l’urna a Madrid, dove le ceneri della sfortunata pilota saranno sepolte nella cripta familiare, durante una cerimonia privata. I risultati dell’autopsia praticata ieri all’istituto di medicina legale della città andalusa ha confermato che il decesso è avvenuto nel sonno, per cause naturali: un arresto cardio-circolatorio riconducibile ai postumi cerebrali del terribile incidente subito nel luglio 2012 durante un test aerodinamico con la Marussia F.1

Da quanto emerso, María, che si trovava a Siviglia per partecipare ad una conferenza sul superamento di traumi estremi, è stata ritrovata senza vita nella sua camera d’albergo venerdì mattina verso le 7.30 dalla sua addetta stampa, preoccupata di non vederla all’appuntamento per la prima colazione. Clienti dell’albergo intervistati dalle TV hanno raccontato di averla vista in piena forma e disponibilissima la sera prima, mentre Carlos Gracia, presidente della federazione spagnola, ha rivelato di aver ricevuto un sms da María a mezzanotte e un quarto.

La notizia della scomparsa di María ha provocato un terremoto mediatico in Spagna e sincera commozione ben oltre l’ambiente dello sport auto. Tutte le reti TV hanno aperto i telegiornali di ieri con la notizia, dedicandole programmi speciali, e la foto di Maria, diventata ormai un simbolo di coraggio e positivismo, campeggia questa mattina su tutte le prime pagine dei quotidiani. I messaggi di cordoglio sono una vera valanga: tutti i grandi dello sport spagnolo, da Fernando Alonso e Rafael Nadal ai campioni del motociclismo e calciatori della nazionale campione del mondo, come Iniesta e Casillas, si sono espressi pubblicamente.

Ieri sera, a Palma, la partita della nazionale di calcio contro la Bielorussia per le qualifiche al Mondiale 2014 è stata preceduta da un minuto di silenzio, e Alvaro Negredo, autore del gol della vittoria, ha dedicato la rete a María, coprendosi l’occhio sinistro con la mano e puntando verso il cielo il braccio destro. “Non la conoscevo personalmente”, ha poi detto, “ma era una ragazza coraggiosa e ci lascia un bell’esempio”. Il ministro della Cultura e dello Sport, José Ignacio Wert, ha annunciato che a María verrà conferita a titolo postumo la medaglia d’oro al merito sportivo, la massima onoreficenza sportiva spagnola.

La famiglia de Villota si è chiusa nell’intimità del suo lutto. La sorella di María, Isabel, ha fatto una breve dichiarazione davanti alle telecamere per ringraziare tutti dei tantissimi messaggi di affetto ricevuti e chiedere di rispettare la privacy dei familiari in questi frangenti, aggiungendo: “María se n’è andata ma siamo grati di aver potuto condividere con lei questo anno e tre mesi di bonus.” Italiaracing ha potuto parlare con papà Emilio, che ci è apparso sereno: “Siamo provati, ma ci facciamo forza. E’ il miglior modo per onorare l’insegnamento che Maria ci ha lasciato”.

Al momento, non è previsto alcun cambiamento nel lancio del libro in cui María racconta la sua esperienza, programmato per lunedì. Il titolo del volume suona ora come una premonizione: “La vida es un regalo”.
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