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2 Nov 2009 [23:42]

Dietro le quinte di Abu Dhabi

Una sorveglianza da G8
Fantastico. Questo era il più comune commento, riferito al nuovo circuito di Abu Dhabi, che si ascoltava nell'ambiente della GP2 Asia.
Commento non tanto riferito al paddock della GP2 stessa, del tutto uguale a quello di Bahrain, ma all’insieme della struttura: circuito, servizi, hotel e quant'altro. E’ tutto stato fatto in grande, forse esageratamente, comprese le misure di sicurezza. Yas Island, l’isola dove si trova l’impianto, è stata isolata per una settimana, e solo se possedevi un pass di servizio potevi entrare. La settimana precedente all’evento, quando la GP2 Asia ha svolto due giornate di test, inaugurando di fatto l'autodromo, i pass non erano ancora stati emessi e quindi le autorità locali hanno fornito i componenti dei team di un pass speciale.

Metal detector uguali a quelli degli aeroporti sono stati montati all’entrata dei paddock, al posto dei consueti tornelli, anche se poi non sono mai stati utilizzati. L’apice lo si è raggiunto nel week-end di gara, quando ai taxi è stato vietato l’accesso all’isola. Se te ne serviva uno, dovevi rivolgerti ad uno dei nuovissimi hotel costruiti nelle vicinanze del circuito. Questi ti forniva gratuitamente una macchina con autista che ti portava in un enorme piazzale a qualche chilometro dal circuito, dove erano stati precettati quasi tutti i taxi di Abu Dhabi. Morale della favola: taxisti imbufaliti perché rimanevano anche sette-otto ore fermi al sole in questo piazzale aspettando che qualche cliente arrivasse, mentre in centro ad Abu Dhabi non si trovava un taxi costringendo eventuali clienti (a loro volta imbufaliti) ad attese che si sono prolungate anche per più di tre ore. Manco Alcatraz era così sorvegliata.

Il beau geste del presidente FIA
Domenica mattina (1 novembre), il neo presidente FIA Jean Todt ha percorso tutto lo schieramento della GP2, pronta ad afrrontare la gara 2, avvicinandosi ad ogni vettura e facendo un cenno di saluto a tutti i piloti schierati. Proprio a tutti, dal primo all’ultimo. E’ stato un gesto che un po’ ha sorpreso e tanto ha fatto piacere. Per un attimo almeno, Todt ha fatto sentire il potere sportivo vicino ai praticanti, cosa che non accade spesso. Ottima mossa, Presidente, e speriamo non sia l’ultima.

E non accade spesso nemmeno di uscire da un paddock passando attraverso due ali di volontari schierati in costume locale… ad Abu Dhabi è successo anche questo. Domenica sera, i volontari che avevano lavorato in autodromo nei servizi, si sono schierati prima del cancello di uscita, ringraziando tutti gli addetti ai lavori. Alcuni reggevano dei cartelli con raffigurato SMILE e la scritta THANKS. All’uscita, alcune ragazze offrivano cioccolatini ringraziando il personale dei team, invitandoli a ritornare nel 2010. Due piccoli gesti che hanno fatto piacere a tutti, e un po’ fanno capire che anche nelle corse basta poco per creare un po’ di convivenza serena e civile.

H.F.
TRIDENTCampos RacingDALLARARS RacingMATTEUCCI