31 Gen 2026 [9:28]
Dubai - Gara 1
Craigie regge l'urto e vince
Davide Attanasio
C'è voluto un po' di tempo per far sì che le acque si smuovessero, ma non appena è stata (ri)sventolata la bandiera verde non si può dire che i piloti della UAE4 non si siano sforzati per regalarci un po' di pathos.
Nella prima gara della serie sul circuito di Dubai, il poleman Kenzo Craigie (R-Ace), dopo essere partito bene e aver conservato la testa all'imbocco della prima curva, si è visto per la prima volta nella sua brevissima carriera "trainato" dalla safety-car, che gli ha fatto compagnia per un qualcosa come venti minuti.
Questo per due ragioni separate. La prima è da ritrovare in un incidente al via, con la Tatuus di Scott Lindblom, che aveva stallato, presa di striscio prima da Roman Felber e poi (più nettamente) da Nasser Al Thani. Questo ha resto il rettilineo di partenza/arrivo inagibile per la presenza degli addetti preposti, con il plotone costretto a transitare lungo la fast-lane (da sottolineare anche lo stallo di Joseph Smith, fortunatamente senza le medesime conseguenze).
Quando tutto sembrava pronto a riprendere, però, ecco che Elia Weiss ed Emma Felbermayr appaiono come agganciati sempre sul rettilineo principale. Impossibilitati a ripartire, la vettura di sicurezza ha così dovuto imporre il suo passo per altri due giri, fino a quando, a poco più di sette minuti (e il giro addizionale) dalla fine, Craigie e compagnia hanno dato fuoco alle polveri.
La ripartenza del britannico è stata ottima, tanto da lasciare Oleksandr Bondarev sul posto, con l'ucraino - complice qualche sbavatura - che sembrava a tutti gli effetti essere finito in pasto ad Andy Consani.
Tuttavia, tornata dopo tornata, forse per un eccesso di sicurezza, chi lo sa (imparare a gestire una leadership può non essere semplice), Craigie ha progressivamente iniziato a perdere ritmo, mentre alle sue spalle l'ombra di Bondarev, minacciosamente, si faceva sempre più grande.
Tanto è vero che Bondi, non pago dei successi già ottenuti e del vantaggio in campionato, ha tentato l'affondo una volta al terzultimo giro e per ben due volte all'ultimo. Suo punto preferito la staccata di curva 10, al termine del rettifilo più lungo della pista. Ma era troppo lontano.
Craigie, pur con qualche patema di troppo rispetto a quanto poteva essere preventivato, è così andato a vincere la sua prima corsa in monoposto. Il trionfo del junior Mercedes, che ha consolidato la terza posizione nella classifica piloti, è stato meritato, ma alle sue spalle Bondarev (soprattutto) e Consani hanno dimostrato una volta di più perché sono loro il primo e il secondo della classe.
Alle spalle del trio di testa, non molto è accaduto. Almeno in quanto a sorpassi. Niccolò Maccagnani, quarto, ha tenuto a bada un pimpante David Cosma, mentre Alp Aksoy ha fatto lo stesso su Theo Palmer, proteggendo la sesta posizione. Quest'ultimo, uno dei più attivi, ha superato Emily Cotty alla prima occasione utile garantendosi la P7. Un posto nei punti se lo sono guadagnato anche Rowan Campbell-Pilling e, per la prima volta, sulla pista che la vide vincitrice quasi due mesi fa nel Formula Trophy, Payton Westcott, decima per un soffio su Iacopo Martinese.
Va sottolineato, alla fine, un incidente tra Jaber Al Sabah e Beco Bernoldi.
Ultimo, doveroso appunto sulla classifica piloti. Erroneamente, dopo la seconda gara dello scorso appuntamento di Yas Marina, avevamo considerato che il punteggio di quella corsa dovesse andare dimezzato per questioni regolamentari. Invece, non è stato così. Quella che vedete sotto, quindi, scusandoci per l'inconveniente, è la graduatoria aggiustata considerando "pieni" i risultati di quella gara 2. Graduatoria che vede Bondarev in testa con venti punti su Consani e quarantadue su Craigie.
Sabato 31 gennaio 2026, gara 1
1 - Kenzo Craigie - R-Ace - 10 giri in 30'31"947
2 - Oleksandr Bondarev - Mumbai Falcons - 0"402
3 - Andy Consani - R-Ace - 0"914
4 - Niccolò Maccagnani - Mumbai Falcons - 4"708
5 - David Cosma - Prema - 5"406
6 - Alp Aksoy - Mumbai Falcons - 6"930
7 - Theo Palmer - Hitech - 7"447
8 - Emily Cotty - R-Ace - 8"237
9 - Rowan Campbell-Pilling - Pinnacle - 10"737
10 - Payton Westcott - Prema - 11"353
11 - Iacopo Martinese - PHM - 11"420
12 - Christian Costoya - Prema - 11"915
13 - Jarrett Clark - Xcel - 12"635
14 - Alba Larsen - Evans - 14"021
15 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 15"475
16 - Kingsley Zheng - Mumbai Falcons - 19"032
17 - Bader Al Sulaiti - QMMF by Hitech - 20"518
18 - Thomas Ingram Hill - Evans - 21"456
19 - Platon Kostin - PHM - 21"564
20 - Dominik Šimek - Trident - 22"284
21 - Florentin Hattemer - Trident - 24"083
22 - Rafael Vaessen - Evans - 24"542
23 - Charbel Abi Gebrayel - Yas Heat Academy - 24"948
24 - Joseph Smith - Xcel - 25"116
25 - Zakaria Doleh - Yas Heat Academy - 25"566
26 - Tomika Gender - R-Ace - 26"230
27 - Vladimir Verkholantsev - Pinnacle - 27"683
28 - Edoardo Iacobucci - Yas Heat Academy - 28"634
29 - Brock Burton - Xcel - 29"101
30 - Lucas Pasquinetti - X-GP - 29"687
31 - Ryusho Nakazato - Pinnacle - 31"133
32 - Kaylee Countryman - Pinnacle - 35"675
33 - Beco Bernoldi - Trident - 37"582
Ritirati
Jaber Al Sabah
Emma Felbermayr
Elia Weiss
Scott Lindblom
Roman Felber
Nasser Al Thani
Il campionato
1.Bondarev 120 punti; 2.Consani 100; 3.Craigie 78; 4.Maccagnani 63; 5.Cosma 57; 6.Aksoy 44; 7.Lindblom 40; 8.Cotty 36; 9.Al Azhari 31; 10.Al Sulaiti 29; 11.Campbell-Pilling, Costoya 26; 13.Clark 16; 14.Zheng 13; 15.Martinese, Palmer 8; 17.Schormans 6; 18.Weiss 4; 19.Larsen, Westcott 1.