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23 Lug 2021 [11:54]

Dubbi per i GP di Suzuka, Zandvoort
e San Paolo, si fa avanti il Qatar

Jacopo Rubino

In Giappone sono cominciate le Olimpiadi a Tokyo, senza spettatori e senza il totale supporto dell'opinione pubblica. A ottobre, invece, è in programma il Gran Premio di Formula 1, ma con la pandemia COVID-19 lontana dal concludersi, a Suzuka si correrà davvero? È uno degli interrogativi che restano sulla seconda parte del calendario 2021, già oggetto di cambiamenti come le cancellazioni delle trasferte di Singapore (sostituita da Istanbul) e Australia.

La Honda, proprietaria del circuito di Suzuka (nella foto), vorrebbe fortemente disputare la tappa di casa, peraltro l'ultima prima del ritiro già annunciato come motorista. Masashi Yamamoto, responsabile per il costruttore nipponico del progetto F1, ad Autosport Japan è stato però onesto. Niente è scontato: "Non possiamo far altro che osservare le trattative fra il governo e la Formula 1. Personalmente vorrei correre anche senza pubblico, credo sia meglio mostrare almeno qualcosa in TV".

In ambito motorsport, in Giappone è già stato annullato (come nel 2020) l'appuntamento della MotoGP a Motegi, che si sarebbe dovuto svolgere una settimana prima della F1, così come la 6 Ore del WEC al Fuji. Una decisione per il Circus dovrebbe arrivare entro metà agosto.

Qualche dubbio emerge anche in Olanda: a Zandvoort c'è la ferma volontà di avere le tribune piene a settembre, con oltre 100 mila spettatori "chiamati" a raccolta dai successi di Max Verstappen, ma secondo il quotidiano locale De Telegraaf l'aumento dei contagi da Coronarivus potrebbe rimettere tutto in discussione. Il tutto nonostante, si legge, siano già in svolgimento i lavori finali di allestimento. Sarebbe una vera beffa per gli organizzatori di Zandvoort, che doveva già tornare nel 2020 prima che si scatenasse la pandemia. E in bilico rimane pure il Brasile, dove l'emergenza sanitaria è tutt'altro che risolta.

Liberty Media, stando ad Auto Motor und Sport, sta così valutando soluzioni alternative: non solo le ipotesi (note) di un doppio evento a Austin, o un bis in Bahrain nella configurazione "Outer Circuit", ma anche quella di fare tappa in Qatar. L'autodromo di Losail è dal 2004 meta fissa del Motomondiale, dal 2008 addirittura in notturna. Vista la posizione geografica, sarebbe una soluzione facilmente abbinabile ad Arabia Saudita e Bahrain, per una F1 sempre più legata al Medio Oriente.
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