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19 Feb 2014 [11:01]

Ecco com'è fatta la Lotus E22

Filippo Zanier

Tutti aspettavano di vedere dal vivo il suo muso asimmetrico e la Lotus non ha deluso in Bahrain, scendendo in pista non appena è stata aperta la pit-lane nella sessione di questa mattina.
Alla sua prima apparizione pubblica, con alla guida Romain Grosjean, la E22 si è così svelata al pubblico, mettendo in mostra soluzioni tecniche interessanti non solo all'anteriore.



Quanta aria sotto al muso!
A spiccare è ovviamente il muso asimmetrico, che nelle scorse settimane era già assurto al ruolo di assoluto protagonista. Delle ragioni che avevano portato il team di Enstone ad optare per una scelta così insolita ITALIARACING aveva già dato conto in una approfondita analisi ma le immagini che arrivano dal circuito di Sakhir sono le prime a mostrare con chiarezza la soluzione, e a dare una reale percezione di quanto sia ampia l'apertura che il gruppo tecnico guidato da Nick Chester ha riservato al passaggio dei flussi. Si tratta di un vero e proprio tunnel, con le due "zanne" che fungono imbuto e raccolgono una grande massa d'aria per incanalarla sotto il muso e spingerla verso la parte inferiore del telaio. In questa zona appaiono due grossi deviatori, che sono però applicati alla scocca con delle viti di fissaggio, segno che il team avrà diverse configurazioni a disposizione. Convenzionale lo schema delle sospensioni anteriori, con il classico push-rod. L'ala anteriore si mostra già abbastanza complessa, con profili a doppia e tripla cascata, un elemento verticale decisamente svergolato e diversi soffiaggi nelle paratie esterne.



Pance molto lavorate
Se in termini di smaltimento del calore il motore Renault è davvero il peggiore del lotto come sostiene Newey, allora in Lotus hanno fatto un'ottimo lavoro nel piazzamento delle masse radianti. Le pance appaiono infatti piuttosto snelle, soprattutto nella parte inferiore dove è stato ricavato lo spazio per un corposo "marciapiede". La forma molto rastremata e scavata delle fiancate permette lasciare grande spazio al passaggio dei flussi, che si incanalano tra le fiancate stesse e il grosso deviatore, come evidenziato dalla foto sopra. Proprio il deviatore mostra una forma molto lavorata, con un soffiaggio verticale che va a formarsi nell'area in cui la parte più arretrata piega verso l'abitacolo.



Il marciapiede fa la grinza
Proprio nell'area lasciata libera dalla parte inferiore delle fiancate, quella che permette al fondo di creare il cosiddetto "marciapiede", la Lotus mostra un'attenzione al dettaglio quasi maniacale. Piuttosto che presentare una superficie piatta come accade sulle monoposto della concorrenza, la E22 mostra invece una grinza evidente, una piega che ha lo scopo di dividere in modo netto l'aria che corre aderente alle pance ed è diretta verso la zona a coca-cola dai flussi della zona più esterna, dove invece si verificano le interazioni tra la faccia inferiore e quella superiore del fondo.



Posteriore asimmetrico, alettone con triplo soffiaggio
Basta uno sguardo al retrotreno della E22 per rendersi conto che il debole di Nick Chester per l'asimmetria non ha colpito solo l'anteriore della monoposto. Al posteriore, infatti, nè il terminale di scarico né il supporto centrale dell'ala sono perfettamente allineati al centro vettura, ma si trovano disassati a destra e a sinistra rispettivamente, anche se in modo leggero. Non c'è per ora nessun "monkey seat" a spingere i gas di scarico verso l'alto, mentre per le paratie laterali dell'alettone si è scelta una soluzione solidale con il fondo vettura. È curioso notare come là dove il profilo principale dell'ala si unisce alla paratia, Lotus abbia optato per una soluzione molto elaborata, dividendo l'ala in tre mini-flap con soffiaggio al fine di massimizzare il carico.
Colpisce l'ampiezza dello sfogo per l'aria calda in uscita dal vano motore: la carrozzeria delle pance e il cofano motore si congiungono infatti a formare un'unica grande apertura, e un piccolo sfogo a periscopio si scorge anche nella parte più alta del cofano, in corrispondenza di dove dovrebbe trovarsi la turbina. Interessante il diffusore, che mostra il micro-profilo soffiato già visto su altre vetture e presenta paratie che verso le estremità laterali assumono un andamento divergente.

Photo 4
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