Michele Montesano - Foto Speedy - SRO/JEPAston Martin licenza di vincere. Il Comtoyou Racing è tornato al successo nel
GT World Challenge Europe Endurance Cup. Dopo due ritiri consecutivi, la Vantage GT3 numero 007 affidata a
Marco Sørensen, Mattia Drudi e Nicki Thiim ha centrato al
Nürburgring la seconda vittoria stagionale, bissando quella ottenuta nella prova di apertura al Paul Ricard. Una gara praticamente perfetta per il terzetto della squadra belga, capace di mantenere la testa per tutte le tre ore e di resistere fino alla bandiera a scacchi alla pressione degli avversari.
Ma a festeggiare sono stati anche gli uomini di
Mercedes. Alle spalle della Aston Martin,
Maro Engel, Luca Stolz e Lucas Auer hanno conquistato il quarto posto assoluto. Risultato che, sebbene lontano dai riflettori del podio, ha permesso al terzetto del team Winward Racing di
laurearsi campioni dell’Endurance Cup con un appuntamento d’anticipo.
Partito dalla pole position, Sørensen ha mantenuto il comando nelle fasi iniziali dovendo, però, fare i conti con una concorrenza particolarmente agguerrita. Alle sue spalle la Mercedes AMG GT3 del GetSpeed Racing e la McLaren 720S GT3 del Garage 59 hanno provato a tenere il passo della Aston Martin, mentre la Porsche 911 GT3 R del
Lionspeed GP ha tentato di sparigliare le carte
anticipando la prima sosta. La scelta strategica, però, non ha pagato perché poco dopo l’ingresso ai box della Porsche è stato imposto un regime di Full Course Yellow in seguito all’uscita di pista della McLaren del Greystone GT. Feller, appena tornato in pista, si è così ritrovato nelle retrovie.
Al comando
Drudi ha continuato a gestire con grande attenzione le ripartenze, provocate dalle varie neutralizzazioni, conservando un margine ridotto ma sufficiente sugli inseguitori. La situazione è rimasta particolarmente incerta anche nella seconda metà di gara, quando BMW e Porsche hanno scelto di sfruttare una delle fasi di
neutralizzazione per effettuare la propria sosta. Le due vetture sono così balzate momentaneamente al comando, ma entrambe sono poi state costrette a fermarsi nuovamente per rispettare la durata massima degli stint.
A quel punto l’
Aston Martin è tornata virtualmente
in testa con Thiim al volante. Il danese ha dovuto però guardarsi dal ritorno della McLaren di Marvin Kirchhöfer, Joseph Loake e Dean Macdonald, che ha anticipato di un giro l’ultima sosta rispetto alla vettura del Comtoyou. L’undercut inizialmente ha dato i suoi frutti, con Kirchhöfer capace di uscire dai box alle spalle della Aston Martin e di metterle immediatamente pressione. Thiim, tuttavia, ha gestito al meglio il proprio giro di rientro e ha impedito alla McLaren di portare un attacco concreto riuscendo poi ad aumentare progressivamente il margine.
La svolta definitiva è arrivata a pochi minuti dalla conclusione. La
McLaren, che aveva tagliato il traguardo al secondo posto, è stata penalizzata di dieci secondi per un’
infrazione commessa durante un
regime di Full Course Yellow. La sanzione ha fatto precipitare la vettura del Garage 59 fuori dalla lotta per il podio e, soprattutto, ha permesso alla Mercedes del Winward Racing di salire al quarto posto, risultato utile per conquistare il titolo.
Thiim ha così potuto festeggiare sotto la bandiera a scacchi con 5"751 di vantaggio sulla BMW M4 GT3 del Team WRT affidata a
Jordan Pepper, Charles Weerts e Kelvin van der Linde. Per Aston Martin si tratta del primo successo assoluto ottenuto al Nürburgring nel GT World Challenge Europe, mentre per Comtoyou Racing è la seconda affermazione stagionale. La BMW, scattata con una penalizzazione di tre posizioni sulla griglia, ha completato una gara di rimonta salendo per la prima volta sul podio nel corso di questa stagione.
Terzo posto per la Mercedes AMG GT3 del Team
Verstappen Racing, con Jules Gounon, Dani Juncadella e Chris Lulham. Il terzetto è rimasto stabilmente nelle posizioni di vertice, senza però riuscire a inserirsi nella lotta per la vittoria, conquistando comunque il primo podio stagionale. Alle sue spalle ha chiuso proprio la Mercedes di Engel, Stolz e Auer, risultato sufficiente per chiudere matematicamente i giochi per il titolo.
La gara del terzetto Winward non è stata priva di difficoltà. Engel, partito dalla settima posizione, ha dovuto lottare nel gruppo nelle prime fasi arrivando anche al contatto con l’Audi R8 LMS GT3 di Alex Aka. Una volta completato il primo stint, Stolz e Auer hanno però potuto risalire progressivamente la classifica guadagnando una posizione a ogni ciclo di soste. La penalizzazione della McLaren ha infine consegnato alla Mercedes il quarto posto decisivo. Per
Engel e Stolz si tratta del secondo titolo Endurance Cup dopo quello conquistato nel 2018, mentre
Auer ha festeggiato la sua
prima corona nella competizione. Il trio è inoltre il primo equipaggio nella storia del campionato a conquistare il titolo con una gara ancora da disputare.
Quinto posto per la Mercedes del GetSpeed di Maxime Martin, Fabian Schiller e Maximilian Götz, seguita dalla Ford Mustang GT3 dell’HRT con Thomas Drouet, Arjun Maini e Fabio Scherer. Settima assoluta, ma soprattutto vincitrice della
Gold Cup, l’
Audi R8 LMS GT3 del
Tresor Attempto Racing di
Alex Aka, Andrea Frassineti e Dylan Pereira.
La battaglia per la vittoria di classe è rimasta incerta fino alle ultime battute. L’Audi aveva occupato a lungo la prima posizione, ma dopo l’ultima tornata di soste la
Porsche del Boutsen VDS è riuscita a riportarsi davanti con Gilles Magnus. Pereira non ha però mollato e, a 28 minuti dalla conclusione, ha sferrato l’attacco decisivo alla prima curva, riprendendosi la leadership e conducendo l’Audi verso il successo. Per Tresor Attempto si tratta della prima vittoria stagionale nella Gold Cup.
Non è invece riuscita a difendere il primato la
McLaren del
Garage 59, partita dalla pole di classe. Dopo essere rimasta nelle prime posizioni per metà gara, la vettura ha accusato un problema al cambio che ha costretto Louis Prette a rallentare durante una ripartenza della safety-car. La McLaren è comunque riuscita a tornare in pista nell’ultima ora, raccogliendo punti preziosi e mantenendo una sola lunghezza di vantaggio sulla BMW del Rowe Racing nella classifica della Gold Cup.
La
Silver Cup ha invece premiato la
Ford Mustang GT3 dell’
HRT con
Eduardo Coseteng, Nicolas Baert e Niklas Kalus. Quest’ultimo ha realizzato il sorpasso decisivo nelle fasi finali ai danni della BMW del WRT di Ignacio Montenegro, Matisse Lismont e Amaury Cordeel. La seconda posizione è stata comunque sufficiente alla formazione belga per assicurarsi il titolo di classe con una gara d’anticipo.
Infine, in
Bronze Cup il successo è andato alla
Mercedes AMG GT3 del
2 Seas Motorsport del terzetto
Reece Barr, Charles Dawson e Kiern Jewiss. La vettura ha preso il comando nelle ultime fasi approfittando della penalizzazione di cinque secondi inflitta alla Mercedes del Winward Racing, dovuta a un’irregolarità durante una sosta ai box. Terza si è classificata la Ferrari 296 GT3 del Kessel Racing, protagonista di una gara complicata dopo un drive-through nelle prime fasi ma comunque capace di difendere il titolo riservato ai team della categoria.
Domenica 30 agosto 2026, gara
1 - Drudi-Sørensen-Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 83 giri
2 - Van der Linde-Pepper-Weerts (BMW M4 GT3) - WRT - 5"751
3 - Juncadella-Lulham-Gounon (Mercedes AMG GT3) - Verstappen - 6"243
4 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 6"715
5 - Martin-Götz-Schiller (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 7"738
6 - Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang GT3) - HRT - 8"960
7 - Pereira-Frassineti-Aka (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 9"418
8 - Menzel-Knutsson-Magnus (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 9"872
9 - Harper-Hesse-Rossi (BMW M4 GT3) - WRT - 10"280
10 - Loake-Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 10"490
11 - Schandorff-Ebdrup-Birch (Ferrari 296 GT3) - Selected Car - 28"318
12 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 28"614
13 - Kalus-Baert-Coseteng (Ford Mustang GT3) - HRT - 28"868
14 - Montenegro-Lismont-Cordeel (BMW M4 GT3) - WRT - 31"082
15 - Feller-Preining-Buus (Porsche 911 GT3) - Lionspeed GP - 33"279
16 - Day-Krognes-Chaves (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 35"229
17 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4 GT3) - Rowe - 36"177
18 - Perera-Mitchell-Bortolotti (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 36"710
19 - Niederhauser-Mapelli-Engstler (Lamborghini Temerario GT3) - Rutronik - 37"281
20 - Bartone-Gazeau-Panis (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 39"738
21 - Mac-Doquin-Lind (Chevrolet Corvette Z06 GT3) - Steller - 42"677
22 - Hofer-Pedersen-Malykhin (Porsche 911 GT3) - Pure Rxcing - 44"173
23 - Jewiss-Dawson-Barr (Mercedes AMG GT3) - 2 Seas - 44"753
24 - Söderström-Baud-Pauwels (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 45"198
25 - Dienst-Piana-Salikhov (Mercedes AMG GT3) - Winward - 46"411
26 - Patrese-Marschall-Dressler (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 46"951
27 - Rougier-Gachet-Kell (McLaren 720S GT3) - CSA - 49"035
28 - Smalley-Tomlinson-George (McLaren 720S GT3) - Optimum - 1'00"191
29 - Rovera-Mosca-Nielsen (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1'00"779
30 - Vermeulen-Lappalainen-Heinemann (Ferrari 296 GT3) - JMW - 1'00"973
31 - Dempsey-Froggatt-Cheever (Porsche 911 GT3) - Tempesta - 1'05"447
32 - Zagazeta-Machiels-Stadsbader (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1'05"769
33 - Williams-Sagrera-Al Harthy (BMW M4 GT3) - Century - 1'09"262
34 - Thompson-Hahn-Rowledge (BMW M4 GT3) - Paradine - 1'09"826
35 - Bohn-Van Eijndhoven-Renauer (Porsche 911 GT3) - Herberth - 1'14"828
36 - Vanthoor-Leung-Kellett (BMW M4 GT3) - Paradine - 1'15"547
37 - Øgaard-Levi-Mazzola (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 1'16"879
38 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4 GT3 EVO) - Rowe - 1'18"685
39 - Lynn-Fitz-Simon-Dörr (McLaren 720S GT3) - RJN - 1'19"093
40 - Wadoux-Leclerc-Gelael (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1'25"406
41 - Ischer-Simon-Villagomez (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 1'28"654
42 - Di Amato-Schreiner-Tweraser (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 2'01"681
43 - Sathienthirakul-Simonazzi-Whiteside (Porsche 911 GT3) - Dinamic GT - 2'12"842
44 - Fontana-Mardini-Kolb (Porsche 911 GT3) - Lionspeed GP - 1 giro
45 - Tomasoni-Muss-Camara (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 1 giro
46 - Hernandez Ortega-Tribaudini-Caresani (Mercedes AMG GT3) - Grupo Prom - 2 giri
Giro più veloce: Nicki Thiim 1'56"247
Ritirati
Andriolo-Higgins-Simmenauer (McLaren 720S GT3) - CSA
Rindone-Ojeda-Kalender (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed
Kelly-Rattican-Pintos (McLaren 720S GT3) - Greystone
Rappange-Oliveira-Porter (McLaren 720S GT3) - Optimum
Fleming-Prette-Goethe (McLaren 720S GT3) - Garage 59
Perez Companc-Cheli-Lecertua (Audi R8 LMS GT3) - Sainteloc
Medler-Duran-Perel (Ferrari 296 GT3) - Rinaldi
Pera-Au-Müller (Porsche 911 GT3) - Rutronik
Haase-Reicher-Winkelhock (Audi R8 LMS GT3) - Eastalent