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14 Dic 2011 [17:41]

Esclusivo - Dallara va incontro all'IndyCar
Nuove componenti ai team per la DW12

Si avvia verso la conclusione la querelle che ha visto protagonista la nuova Dallara DW12 per l'IndyCar. Dopo le problematiche di bilanciamento emerse sugli ovali a causa dell'eccessivo peso del comparto motore-cambio, il costruttore italiano, che inizierà domani a consegnare le vetture (15), ha deciso di sviluppare una nuova soluzione a livello di sospensioni che permetta di ovviare alle problematiche.

"L'IndyCar ha dovuto gestire una situazione complicata - ha spiegato ad Italiaracing Andrea Toso - dai primi test con Dan Wheldon i pesi sono aumentati. Per quanto riguarda il motore, ad esempio con Honda siamo saliti di 30kg, ma è stato così anche per il cambio: tra fare una un prodotto più pesante che mantenesse il costo ed uno più leggero che costasse molto di più si è scelta la prima strada e l'organizzatore si è trovato stretto tra più fuochi... "

"È una decisione abbastanza impegnativa per noi in termini costruttivi e di inventario. Però l'IndyCar ci ha chiesto una mano e abbiamo buttato il cuore oltre l'ostacolo. Metteremo a catalogo nuove componenti per gli ovali che daranno più libertà ai team per migliorare la distribuzione pesi".

"Si è partiti da una situazione in cui si volevano prestazioni più alte, ma poi sono intervenute altre considerazioni, non ultime quelle seguite a Las Vegas. Le prestazioni velocistiche saranno simili a quelle attuali. Questo anche per motivi di assicurazione delle piste, dato che tutte le strutture sono pensate per la situazione precedente. Non si possono fare grossi balzi in avanti di colpo. Poi, anche in questo caso i motoristi hanno avuto il loro peso: l'IndyCar ci ha chiesto un surplus a livello telaistico per poter dar loro un margine maggiore in termini di affidabilità".

"La fase dei collaudi si è conclusa, domani saranno consegnate le prime quindici vetture, una per team, e altre quindici saranno consegnate a gennaio in modo da averne almeno una per pilota. Ci sarà un black-out di circa un mese per la fase di preparazione e poi i team saranno pronti per i primi test indipendenti…"
DALLARA