World Endurance

ACO e FIA oscurano il BoP: non verrà
più pubblicato per evitare speculazioni

Michele Montesano - DPPI Images D’ora in avanti per il pubblico sarà quasi come osservare un gioco senza conoscere le istru...

Leggi »
World Endurance

Bosch rinnova: fornirà i sistemi
ibridi delle LMDh anche nel 2027

Michele Montesano Prosegue la partnership tra Bosch e il FIA WEC. Alla vigilia della 6 Ore di Imola, tappa di apertura del ...

Leggi »
gt italiano

Fisichella con Double TT Racing
In coppia con Roda nel GTCup ProAm

Massimo CostaColpo grosso del Double TT Racing di Onofrio Veneziani, da tutti conosciuto nell'ambiente con il nickname T...

Leggi »
formula 1

La FIA vieta a Mercedes e Red Bull
il trucco della MGU-K in qualifica

Michele Montesano - XPB Images Anche se costretta ad una pausa forzata dai circuiti, la Formula 1 garantisce ugualmente col...

Leggi »
World Endurance

Prologo a Imola
Fuoco nella tripletta Ferrari

Michele Montesano - DPPI Images Se il buongiorno si vede dal mattino, anche se in questo caso si tratta di tramonto, Ferrar...

Leggi »
GT World Challenge

Al Paul Ricard la carica dei 38.000
che amano l'essenza del motorsport

Massimo CostaMentre lla FIA e Liberty Media si stanno impegnando con grande forza per danneggiare l'immagine della Formu...

Leggi »
2 Dic 2018 [11:10]

FIA GT Nations Cup a Sakhir
Alla Turchia la prima edizione

Jacopo Rubino

È stata una bandiera forse inattesa, quella della Turchia, a sventolare più in alto di tutti nella prima FIA GT Nations Cup andata in scena Sakhir. Il nuovo trofeo in prova unica della specialità, quasi una sorta di "A1GP" a ruote coperte (riservato però a piloti Bronze o Silver), ha visto imporsi l'equipaggio formato da Salih Yoluc e Ayhancan Guven.

Con la Mercedes gestita dalla scuderia Ram Racing, i due turchi sono stati premiati per la costanza dimostrata nell'arco del weekend. Chiudendo secondi in gara 1 e primi in gara 2, da regolamento hanno beneficiato della pole-position per la corsa decisiva disputata sabato sera. La loro vittoria è comunque maturata solo a una decina di minuti dal termine, quando Guven ha completato la caccia a Chris Buncombe, il quale non è riuscito a tenere il ritmo del compagno Chris Froggatt sulla Ferrari della Gran Bretagna.

Dopo una lunga fase di safety-car per l'incidente che al via ha coinvolto il belga Mike den Tandt (dominatore di gara 1 insieme al giovanissimo Charles Weerts), alla ripartenza Froggatt aveva passato di forza Saluc riuscendo addirittura a prendere il largo. Ma compiuti i pit-stop obbligatori i rapporti di forze si sono ribaltati, e la compagine britannica, assistita tecnicamente da AF Corse, ha dovuto digerire l'attacco.

A completare il podio la Danimarca, con un'altra Ferrari. Merito dell'ottimo Nicklas Nielsen nel secondo stint, quando è subentrato a Johnny Laursen. Il fresco campione 2018 del Ferrari Challenge Europa ha avuto così la meglio sul russo Denis Bulatov, meno efficace del compagno Rinat Salikhov che nella prima parte aveva addirittura battagliato con la vettura turca.

Buon quinto posto per la rappresentanza cinese, formata da Chao Li e Leo Yu sulla Porsche curata da Herberth Motorsport, mentre per l'Italia c'è un po' di rammarico: Piergiuseppe Perazzini e Matteo Cressoni avrebbero potuto raccogliere ben di più. A podio in gara 1, ma fuori gioco in gara 2 per un testacoda di Perazzini quando era quarto, nella finale sono stati costretti di conseguenza a scattare dalle retrovie. Il fiorentino era diventato in fretta sesto, quando è stato toccato dal thailandese Piti Bhirombhakdi e ha dovuto di nuovo risalire il gruppo. Effettuata la sosta ai box, un velocissimo Cressoni ha poi condotto la 488 "nazionale" in sesta piazza, superando nelle ultime battute la Nissan di Andy Yan (Hong Kong) e sfruttando il drive-through per track limits inflitto a Ezequiel Pérez Companc (Argentina), spesso aggressivo insieme al collega José Manuel Balbiani sull'unica Lamborghini iscritta. Ma più in generale, la guida di molti concorrenti amatori non è apparsa sempre delle più adeguate.

Poteva far bene anche la Francia (con la Mercedes preparata dal team AKKA), ma il momento di svolta in negativo è stato forse l'errore che in gara 2 ha fatto precipitare indietro Jean-Luc Beaubelique quando era secondo provvisorio. Sempre lui, in gara 3, ha mandato in testacoda l'argentino Balbiani ricevendo un drive-through. Passata nelle mani di Jim Pla, la macchina transalpina si è poi ritirata anzitempo.

Soddisfatta di questa edizione inaugurale, la SRO di Stephane Ratel pensa già alla Coppa del 2019: la location scelta è proprio in Italia, a Vallelunga, la data quella del 2/3 novembre. Manca solo l'approvazione della FIA.

Sabato 1° dicembre 2018, gara finale

1 - Yoluc/Guven (Mercedes) - Turchia (Ram) - 27 giri 1'01'06"096
2 - Buncombe/Froggatt (Ferrari) - Gran Bretagna (AF Corse) - 3"311
3 - Laursen /Nielsen (Ferrari) - Danimarca (Formula Racing) - 4"459
4 - Salikhov /Bulatov (Ferrari) - Russia (Rinaldi) - 11"288
5 - Chao/Hongli (Porsche) - Cina (Herberth) - 22"138
6 - Perazzini/Cressoni (Ferrari) - Italia (AF Corse) - 27"047
7 - Cheung/Yan (Nissan) - Hong Kong (KCMG) - 35"142
8 - Chuan/Cheah (Audi) - Malesia (Axle) - 45"288
9 - Bhirombhakdi/Lathouras (Ferrari) - Thailandia (Kessel) - 1'16"675
10 - Balbiani/Perez Companc (Lamborghini) - Argentina (HB) - 1'35"798
11 - Seto/Kondo (Ferrari) - Giappone (AF Corse) - 1 giro
12 - Fuentes/De Lara (Ferrari) - Messico (AF Corse) - 1 giro

Giro più veloce: Ayhancan Guven 2'02"379

Ritirati
20° giro - Beaubelique/Pla (Francia)
3° giro - West/Bouveng (Svezia)
2° giro - Mattschull/Bastian (Germania)
1° giro - den Tandt/Weerts (Belgio)
1° giro - Grove/Grove (Australia)
1° giro - Talkanitsa/Talkanitsa (Bielorussia)
Vincenzo Sospiri RacingTARGETgdlracing