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6 Lug 2005 [16:47]

FORMULA CAOS
Guerra tra la FIA e i piloti
E' un mondiale senza pace

La sensazione è che si stia andando verso la deriva. Che non si voglia mai trovare una soluzione pacifica e intelligente per superare gli ostacoli che si formano durante il cammino. Spesso assistiamo a un innalzamento di muri da parte della FIA contro i team e viceversa, mancanza di dialogo che ha toccato l'apice a Indianapolis. In tutto questo Max Mosley, presidente della Federazione, che a nostro modesto avviso sta cercando con fatica di contenere le richieste spesso esagerate dei team e dei costruttori, ogni tanto anche lui perde malamente la pazienza. Il comportamento tenuto nei confronti di David Coulthard nei giorni scorsi e il conseguente annullamento dell'incontro programmato con i rappresentanti della GPDA (associazione piloti) per discutere della sicurezza in F.1, ne è il sintomo. I piloti allora, sono compresi anche i test driver, hanno reagito inviando a Mosley una lettera aperta. 19 le firme, mancano quelle di Michael Schumacher e dei tre piloti Red Bull, per via della scelta di Dieter Mateschitz di non scatenare polemiche con la FIA, ovvero Coulthard, che comunque ha già fatto la sua parte, Christian Klien e Vitantonio Liuzzi. Disturba il comportamento del sette volte campione del mondo che già a Indianapolis ha adottato questa strana strategia di non opporsi a Mosley, al contrario di Rubens Barrichello. Ecco comunque il testo della lettera inviata al presidente FIA:
«Nella riunione della GPDA dell'1 luglio ci è stato riferito che lei, in qualità di presidente FIA, ha contattato uno dei direttori della nostra associazione per esprimergli il suo disappunto perché 19 piloti avevano sottoscritto una dichiarazione da presentare al Consiglio Mondiale FIA in favore delle questioni di sicurezza. Siamo preoccupati di apprendere che nel corso di quella telefonata lei abbia lasciato intendere che la FIA avrebbe potuto ritirare il suo supporto alle iniziative che la GPDA ha preparato per incrementare la sicurezza. In precedenza la FIA aveva dissuaso una presenza dei piloti a Parigi per il Consiglio Mondiale. La GPDA crede che le questioni della sicurezza sia della massima importanza ed è delusa di non ricevere il pieno sostegno del presidente della FIA a questo proposito».
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