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15 Feb 2026 [16:41]

FWS a Valencia, gare
DVL allunga, le prime di Ruta e Kräling

Davide Attanasio - Formula Winter Series&Photo Pellegrini

È stata una domenica di fuoco, quella della Formula Winter Series Gedlich sul "Circuit Ricardo Tormo" di Cheste, comune sito nella Comunità Autonoma Valenciana. A causa dell'allerta vento, l'intero programma della giornata di sabato (qualifica 1, gara 1) è stato inserito in quello della domenica, con qualche modifica che ha interessato la cancellazione della seconda qualifica e la riduzione della distanza delle tre gare (da trenta a venti minuti, più un giro).

Il vento, che è spirato con raffiche anche piuttosto forti, ha comunque permesso una regolare attività in pista, per la prima volta senza acqua. Qualcuno dirà, ci mancava solo quella... Ed effettivamente, non si può dire che gli organizzatori del campionato siano stati baciati dalla dea bendata. In Portogallo, nelle prime due tappe, pioggia a catinelle e pochi squarci di sereno, e nemmeno in Spagna si è potuto respirare del clima mediterraneo.

A ogni modo, l'uomo della domenica (letteralmente) è stato ancora una volta Dries Van Langendonck, o "DVL", come viene spesso abbreviato. Il belga del team Rodin ha ulteriormente allungato al vertice della classifica piloti, che lo vede guidare con un vantaggio di sessantuno punti su Aleksander Ruta e Ary Bansal. Lo ha fatto prima di tutto conquistando la partenza dal palo nella prima qualifica, che gli ha permesso di partire davanti in gara 1.



Nella prima corsa, Dries è stato bravo nel tenere la testa, precedendo Rocco Coronel (autore di un grande scatto dalla settima casella), Ruta, Thomas Bearman, Ludovico Busso e Pedro Lima dopo il primo giro. Al contrario, Jensen Burnett (Mathilda), al debutto nella serie su una pista che affronterà nella F4 spagnola, ottimo terzo in qualifica, ha ahilui stallato, mentre Zoe Florescu, nella ghiaia di curva 8, ha subito richiamato all'ordine la safety-car.

Ripresa l'azione, se Van Langendonck non ha avuto alcun problema a controllare il plotone, andando a vincere la sua quarta gara in stagione, la lotta per il terzo posto dietro Coronel è stata ben più avvincente: Bearman ha attaccato Ruta, ma il polacco ha fatto le spalle larghe. Questo ha rallentato il fratello di Ollie, e Busso non se lo è fatto dire due volte, entrando con determinazione (e un po' troppo ottimismo) all'interno di curva 11.

Il contatto è stata la logica conseguenza. La gara di Bearman è di fatto finita in quel momento, mentre Busso, non ritenuto colpevole dai commissari, è comunque riuscito a fare suoi sei punti grazie alla settima posizione. Lima, Bansal e Alfie Slater, rispettivamente 4°, 5° e 6°, hanno ringraziato, e naturalmente ha fatto lo stesso anche Ruta, che dopo una serie interminabile di quinte e seste posizioni ha conquistato il suo primo podio stagionale.

La sua giornata, però, era appena iniziata. In gara 2, in virtù dei migliori secondi tempi della qualifica, DVL è partito ancora davanti, ma lo stacco frizione del junior McLaren (forse il suo tallone d'Achille) è stato deficitario, con Ruta e Lima che lo hanno infilato. Subito dopo, Bearman da vittima è diventato carnefice: è stato lui a toccare uno sfortunato Coronel, che era partito ancora una volta molto bene, ponendo di fatto fine alla sua corsa.

Intanto, nelle retrovie, un incidente tra Slater e Vittorio Orsini è motivo di un nuovo, precoce ingresso della vettura di sicurezza. Alla ripartenza Bearman, complice una penalità di 5" per quanto successo con Coronel, è costretto a forzare il ritmo, e favorito da un tentativo (poi riuscito) di Van Langendonck su Lima, riesce a sbarazzarsi di entrambi. Sarà sufficiente per resistere dietro Ruta (foto sotto), alla sua prima, meritata vittoria in monoposto.



Bearman, in realtà, sarebbe stato terzo, se non che Lima, bravo nel controsorpassare Van Langendonck alla terzultima tornata, ha ricevuto una penalità di cinque secondi per track limits che lo ha fatto retrocedere ottavo. Non è stata l'unica: con il brasiliano altri otto piloti, compreso Oscar Repetto (Cram), decimo al ritorno dopo che a Portimão aveva ceduto il volante della "sua" Tatuus ad Alexandre Louza (succederà anche ad Alcañiz a inizio marzo).

La griglia di partenza dell'ultima corsa, infine, è stata stabilita in base ai giri veloci messi a segno proprio in gara 2. Questo non ha sorriso né a Van Langendonck, che aveva il 12esimo riferimento, né naturalmente a Coronel, che di giri buoni non è proprio riuscito a farne, ma ha fatto la fortuna di Arjen Kräling (US Racing), che ha sfruttato come meglio non avrebbe potuto la sua occasione vincendo come Ruta la sua prima corsa nelle "single seaters".



Partenza ideale, gestione del ritmo e tanta lucidità hanno permesso al tedesco (foto sopra), prossimamente impegnato in F4 italiana, di guadagnarsi un meritato trionfo, e al suo compagno Oleksandr Savinkov - senza punti perché partito tra gli ultimi sia nella prima che nella seconda gara - di conservare senza troppi patemi una quarta posizione preziosa in ottica classifica. Sul podio, con Kräling, ancora il brillante team Van Amersfoort con Ruta e Bearman.

In una corsa che non ha avuto grandi sussulti (a differenza delle prime due, ben più vivaci nonostante fossimo a Valencia, pista "invisa" ai sorpassi), approfittiamo del bel risultato di Samuel Ifrid, ottavo e miglior rookie, per elogiare il lavoro del team Cram. Ifrid ha resistito al ritorno di Van Langendonck, precedendolo per poco meno di un decimo. Vedere il junior McLaren a panino tra due Tatuus del team Cram dà grande merito alla squadra lombarda.

Eravamo curiosi, infine, di vedere come se la sarebbe cavata Busso in condizioni di pista asciutta. Se sul bagnato il siciliano deve ancora fare un po' di strada, sull'asciutto ha dimostrato di valere le prestazioni dei migliori del suo team (US Racing), risultando l'apripista dei suoi in qualifica e in gara 2. Lo sarebbe stato anche nella prima se non avesse esagerato nei confronti di Bearman, mentre nella terza è comunque arrivato un buon sesto posto.

Domenica 15 febbraio 2026, gara 1

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 13 giri in 22'37"470
2 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 0"511
3 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 0"890
4 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 2"467
5 - Ary Bansal - US Racing - 2"616
6 - Alfie Slater - Rodin - 8"790
7 - Ludovico Busso - US Racing - 9"446
8 - Noah Killion - US Racing - 9"649
9 - Ethan Lennon - Rodin - 10"582
10 - Felipe Reijs - AKM - 10"898
11 - Samuel Ifrid - Cram - 12"423
12 - Teo Borenstein - Jenzer - 12"645
13 - Roman Kamyab - US Racing - 14"483
14 - León Hedfors - Campos - 15"036
15 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 15"262
16 - Chiara Bättig - Campos - 15"823
17 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 16"093
18 - Oscar Repetto - Cram - 16"580
19 - Arjen Kräling - US Racing - 17"234
20 - Levi Arn - Jenzer - 19"925
21 - Jensen Burnett - Mathilda - 21"656
22 - Abdullah Kamel - AKM - 25"199
23 - Vittorio Orsini - AKM - 25"976
24 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 28"284
25 - Georgiy Zasov - Jenzer - 28"683
26 - Eric Poulsen - AS Motorsport - 31"206
27 - Caitlyn McDaniel - Mathilda - 37"656
28 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 37"906

Ritirati
Andre Rodriguez
Maximilian Kammerlander
Zoe Florescu

Domenica 15 febbraio 2026, gara 2

1 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 13 giri in 22'26"498
2 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 5"978 *
3 - Dries Van Langendonck - Rodin - 6"988
4 - Ludovico Busso - US Racing - 7"172
5 - Ary Bansal - US Racing - 7"517
6 - Jensen Burnett - Mathilda - 8"590
7 - Teo Borenstein - Jenzer - 10"272
8 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 10"332 **
9 - Roman Kamyab - US Racing - 11"615
10 - Oscar Repetto - Cram - 17"463 **
11 - Samuel Ifrid - Cram - 18"276 **
12 - Abdullah Kamel - AKM - 18"999
13 - Levi Arn - Jenzer - 19"676
14 - León Hedfors - Campos - 19"926
15 - Felipe Reijs - AKM - 20"367
16 - Andre Rodriguez - Cram - 21"007 
17 - Zoe Florescu - Campos - 21"731
18 - Maximilian Kammerlander - Cram - 22"963
19 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 23"975
20 - Eric Poulsen - AS Motorsport - 24"296
21 - Chiara Bättig - Campos - 24"337 **
22 - Ethan Lennon - Rodin - 28"488 ***
23 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 29"745 **
24 - Noah Killion - US Racing - 31"469 ***
25 - Alfie Slater - Rodin - 31"955
26 - Georgiy Zasov - Jenzer - 32"199 **
27 - Caitlyn McDaniel - Mathilda - 34"133

* 5" di penalità per aver causato una collisione
** 5" di penalità per track limits
*** 10" di penalità per track limits

Ritirati
Oleksandr Savinkov
Arjen Kräling
Vittorio Orsini
Rocco Coronel

Domenica 15 febbraio 2026, gara 3

1 - Arjen Kräling - US Racing - 12 giri in 21'50"876
2 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 0"685
3 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 1"595
4 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 1"982
5 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 3"414
6 - Ludovico Busso - US Racing - 4"278
7 - Ary Bansal - US Racing - 5"609
8 - Samuel Ifrid - Cram - 6"136
9 - Dries Van Langendonck - Rodin - 6"225
10 - Oscar Repetto - Cram - 6"738
11 - Noah Killion - US Racing - 7"476
12 - Alfie Slater - Rodin - 7"591
13 - Teo Borenstein - Jenzer - 7"863
14 - Roman Kamyab - US Racing - 8"395
15 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 8"767
16 - Jensen Burnett - Mathilda - 8"875
17 - Felipe Reijs - AKM - 9"122
18 - Ethan Lennon - Rodin - 9"474
19 - Abdullah Kamel - AKM - 9"600
20 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 9"887
21 - Zoe Florescu - Campos - 10"322
22 - León Hedfors - Campos - 10"775
23 - Maximilian Kammerlander - Cram - 11"126
24 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 11"594
25 - Chiara Bättig - Campos - 12"054
26 - Eric Poulsen - AS Motorsport - 12"955
27 - Caitlyn McDaniel - Mathilda - 14"533
28 - Vittorio Orsini - AKM - 40"407
29 - Levi Arn - Jenzer - 1 giro

Ritirati
Georgiy Zasov
Andre Rodriguez

Domenica 15 febbraio 2026, qualifica


1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 1'34"817
2 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 1'34"971
3 - Jensen Burnett - Mathilda - 1'35"092
4 - Ludovico Busso - US Racing - 1'35"093
5 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 1'35"117
6 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 1'35"160
7 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 1'35"190
8 - Ary Bansal - US Racing - 1'35"309
9 - Alfie Slater - Rodin - 1'35"318
10 - Noah Killion - US Racing - 1'35"362
11 - Roman Kamyab - US Racing - 1'35"412
12 - Samuel Ifrid - Cram - 1'35"423
13 - Felipe Reijs - AKM - 1'35"590
14 - León Hedfors - Campos - 1'35"682
15 - Ethan Lennon - Rodin - 1'35"691
16 - Teo Borenstein - Jenzer - 1'35"720
17 - Oscar Repetto - Cram - 1'35"744
18 - Chiara Bättig - Campos - 1'35"781
19 - Arjen Kräling - US Racing - 1'35"926
20 - Andre Rodriguez - Cram - 1'35"946
21 - Levi Arn - Jenzer - 1'35"951
22 - Abdullah Kamel - AKM - 1'36"078
23 - Zoe Florescu - Campos - 1'36"092
24 - Georgiy Zasov - Jenzer - 1'36"131
25 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 1'36"132
26 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 1'36"178
27 - Maximilian Kammerlander - Cram - 1'36"217
28 - Vittorio Orsini - AKM - 1'36"290
29 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 1'36"775
30 - Eric Poulsen - AS Motorsport - 1'37"048
31 - Caitlyn McDaniel - Mathilda - 1'38"780

La griglia di gara 1 è stata formata prendendo in esame i risultati della qualifica; quella di gara 2 considerando i secondi migliori tempi registrati nella qualifica; infine, lo schieramento di gara 3 è stato stilato in base ai giri veloci messi a segno in gara 2.

Il campionato
1.Van Langendonck 153 punti; 2.Ruta, Bansal 92; 4.Bearman 78; 5.Savinkov 71; 6.Coronel 70; 7.Slater 48; 8.Lennon, Busso 47; 10.Kräling 36; 11.Lima 34; 12.Borenstein 22; 13.Arn 21; 14.Bättig 18; 15.Paatz, Killion 15; 17.Ifrid 14; 18.Palmowski 12; 19.Orsini 10; 20.Burnett 8; 21.Reijs 7; 22.Rudokas, Rodriguez, Repetto 4; 25.Kamyab, Kamel, Panzeri 2.
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