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2 Dic 2020 [19:24]

Formula E, cosa succede?
Anche BMW lascia a fine 2021

Jacopo Rubino

Due giorni dopo Audi, ecco l'annuncio BMW: anche la casa di Monaco lascerà la Formula E alla fine della prossima stagione. Una notizia che apre un piccolo terremoto all'interno della serie elettrica, ad oggi il campionato automobilistico con più costruttori impegnati ufficialmente. Ma al termine del 2021, due se ne andranno via.

BMW è entrata ufficialmente nel 2018-2019, supportando il team Andretti con l'arrivo delle attuali auto Gen2, e saluterà ancor prima che terminino il loro ciclo. Ma sin dall'edizione inaugurale era stata fornitrice della safety-car, mostrando da subito attenzione all'idea di Alejandro Agag. Perché uscirne, quindi? Lo spiega la nota stampa: la categoria, per il marchio bavarese, ha esaurito la sua funzione di laboratorio. "Nello sviluppo dei motori elettrici, BMW Group ha sostanzialmente sfruttato tutte le opportunità di trasferimento tecnologico", si legge.

Tutto sommato sono motivazioni simili a quelle Audi, che per il 2022 ha varato il progetto Dakar, una sfida dove testare le proprie capacità in condizioni ancora più estreme. Se non altro, la casa di Ingolstadt in Formula E manterrà la fornitura alla scuderia clienti Virgin. Al di là di questo disimpegno, comunque, BMW è sempre più indirizzata sulla mobilità green: per fine 2021 punta a vendere un milione di auto "elettrificate", ibrido compreso. L'obiettivo 2030 è di arrivare a 7 milioni, due terzi dei quali totalmente elettrici.

Ad oggi, BMW ha conquistato 4 vittorie, 4 pole e nove piazzamenti sul podio. Appena ieri, il suo portacolori Maximilian Gunther era stato il più veloce nei test collettivi di Valencia, mentre il compagno Jake Dennis, fresco di ingaggio, potrà disputare una sola stagione da portacolori dell'Elica. Da capire la strategia del team Andretti, che si ritrova senza partner.

Al momento è solo Mahindra ad aver confermato ufficialmente la partecipazione in Formula E con le prossime monoposto Gen3. Il team principal Dilbagh Gill ha garantito la presenza "almeno per i prossimi sei anni", aggiungendo: "Riteniamo che il prossimo decennio sarà quello dei veicoli elettrici e quello che impareremo in Formula E sarà trasferito alla strada". Strategie e visioni diverse rispetto a BMW.