14 Ott [10:57]

Fuji, gara
La prima di Kobayashi/Conway/Lopez

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Marco Cortesi

Prima vittoria dell’anno per la Toyota “numero 2” (finora) di Kamui Kobayashi, Mike Conway e José Maria Lopez nell’appuntamento di casa per il costruttore delle tre ellissi al Fuji. Dopo la delusione per la squalifica di Silverstone, sul veloce tracciato ai piedi dell'omonimo monte, le due TS050 hanno dominato nonostante i ripetuti tentativi messi in atto dall’ACO di equalizzare le performance con le vetture LMP1 private. È tuttora troppo grande, e probabilmente impossibile da domare, il divario tra una casa costruttrice, con grandi risorse anche ingegneristiche, personale in quantità e una vettura allo stato dell’arte contro delle auto “clienti”. I piloti della Toyota hanno giocato una partita tra di loro: decisiva per il successo è stata la fase centrale della corsa, che ha visto il trio vincitore passare al comando e allungare nei confronti dei compagni Alonso-Buemi-Nakajima. Nel finale, la situazione si è un po’ ricompattata, ma il gap è stato tale da lasciare la classifica invariata fino alla conclusione.

Terzo posto per André Lotterer, Neel Jani e Bruno Senna. Per il team Rebellion è arrivato subito uno stop importante, con la vettura che era stata dichiarata vincitrice a Silverstone. Uscendo con gomme slick su pista umida nelle fasi iniziali, Gustavo Menezes è finito nelle barriere vedendosi costretto al ritiro. Quarto posto invece per Jenson Button, sulla BR01 del team SMP insieme a Vitaly Petrov e Mikhail Aleshin. Il pilota inglese aveva anche condotto le ostilità nelle prime fasi, ma solo grazie all'alternanza dei pit-stop.

In LMP2, a prevalere senza problemi è stata l'Oreca del team DC Racing tutta malese, pilotata da Weiron Tan, Nabil Jeffri e Jazeman Jaafar. Secondo l'esemplare gemello di Aubry-Tung-Richelmi, in una performance impressionante per la scuderia del leggendario attore e regista. Terzo gradino del podio per l'Alpine Signatech di Negrao-Lapierre-Thiriret.

In GTE-Pro, i Porschisti Michael Christensen e Kevin Estre sono risuciti ad avere ragione della BMW di Da Costa e Blomqvist, col costruttore bavarese finalmente rinfrancato dal BOP. A dare una mano decisiva al successo della 911, anche la rottura di una sospensione che ha messo KO Davide Rigon e Sam Bird, che si erano mostrati in gran forma con la prima delle Ferrari di AF Corse. Al terzo posto ha concluso la Ford GT di Harry Tincknell e Andy Priaulx. Lontane in termini di passo le due Aston Martin. La nuova versione della supercar inglese aveva centrato la pole al sabato. In GTE-Am, il successo è andato, per la prima volta nella storia della squadra, al Team Project 1. Sulla Porsche privata, Joerg Bergmeister, Patrick Lindsey e Egidio Perfetti, che hanno preceduto il trio Proton composto dai poleman Matteo Cairoli, Satoshi Hoshino e Giorgio Roda.

Domenica 14 ottobre 2018, gara

1 - Kobayashi/Conway/Lopez (Toyota TS050) – Toyota - 230 giri
2 - Nakajima/Buemi/Alonso (Toyota TS050) – Toyota - 11"440
3 - Lotterer/Jani/Senna (Rebellion R13/Gibson) – Rebellion - 4 giri
4 - Petrov/Aleshin/Button (BR1/AER) - SMP Racing - 11 giri
5 - Dillmann/Webb/Rossiter (Enso CLM P1/01/Nismo) – Bykolles - 11 giri
6 - Tan/Jaafar/Jeffri (Oreca 07-Gibson) - DC Racing - 13 giri
7 - Aubry/Tung/Richelmi (Oreca 07/Gibson) - DC Racing - 13 giri
8 - Negrão/Lapierre/Thiriet (Alpine A470/Gibson) – Signatech - 13 giri
9 - Vaxiviere/Perrodo/Vergne (Oreca 07/Gibson) - TDS Racing - 14 giri
10 - Ricci/Creed/Ihara (Ligier JSP217/Gibson) – Larbre - 19 giri
11 - Estre/Christensen (Porsche 911 RSR) – Porsche - 23 giri
12 - Da Costa/Blomqvist (BMW M8 GTE) – MTEK - 23 giri
13 - Tincknell/Priaulx (Ford GT) – Ganassi - 23 giri
14 - Calado/Pier Guidi (Ferrari 488 GTE) - AF Corse - 23 giri
15 - Bruni/Lietz (Porsche 911 RSR) – Porsche - 23 giri
16 - Pla/Mücke (Ford GT) – Ganassi - 24 giri
17 - Thiim/Sørensen (Aston Martin Vantage) – AMR - 24 giri
18 - Catsburg/Tomczyk (BMW M8 GTE) – MTEK - 24 giri
19 - Martin/Lynn (Aston Martin Vantage) – AMR - 24 giri
20 - Maldonado/Gonzalez/Davidson (Oreca 07/Gibson) – DragonSpeed - 25 giri
21 - Van Der Garde/Van Eerd/De Vries (Dallara P217/Gibson) - RT Nederland - 26 giri
22 - Bird/Rigon (Ferrari 488 GTE) - AF Corse - 28 giri
23 - Lindsey/Bergmeister/Perfetti (Porsche 911 RSR) – Project1 - 29 giri
24 - Roda Jr/Hoshino/Cairoli (Porsche 911 RSR) – Proton - 29 giri
25 - Adam/Yoluc/Eastwood (Aston Martin Vantage) - TF Sport - 29 giri
26 - Lamy/Dalla Lana/Lauda (Aston Martin Vantage) – AMR - 29 giri
27 - Barker/Wainwright/Preining (Porsche 911 RSR) - Gulf Racing - 29 giri
28 - Castellacci/Flohr/Fisichella (Ferrari F488 GTE) - Spirit of Race - 30 giri
29 - Sawa/Mok/Griffin (Ferrari F488 GTE) – Clearwater - 30 giri
30 - Andlauer/Ried/Campbell (Porsche 911 RSR) – Proton - 54 giri
31 - Hanley/Allen (BR Engineering BR1/Gibson) – DragonSpeed - 51 giri
32 - Orudzhev/Sarrazin/Isaakyan (BR Engineering BR1/AER) - SMP Racing - 98 giri
33 - Laurent/Beche/Menezes (Rebellion R13/Gibson) – Rebellion - 207 giri
34 - Beretta/Ishikawa/Cheever (Ferrari F488 GTE) - MR Racing - 216 giri

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