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dtm Glock d&agrave; un consiglio al DTM<br />"Guardiamo al Supercars australiano"
25 Gen 2018 [20:22]

Glock dà un consiglio al DTM
"Guardiamo al Supercars australiano"

Jacopo Rubino

Per il futuro del DTM, Timo Glock suggerisce una ricetta: prendere esempio dall'Australia e dal suo Supercars Championship, la popolarissima serie nazionale che negli ultimi anni ha conosciuto un interesse crescente. "Ne sono un grande fan e guardo molte gare", ha confessato il portacolori della BMW, che non ha nascosto il suo desiderio di partecipare un giorno alla 1000 km di Bathurst, tappa-simbolo del calendario. Per adesso, sul mitico circuito di Mount Panorama, è pronto intanto ad affrontare la sua seconda 12 Ore riservata alle vetture GT.

"Da quando sono nel DTM, dico che avremmo bisogno di guardare al V8 Supercars in Australia. Fanno le cose nel modo giusto", ha spiegato l'ex F1. "Ci sono auto che sono vere auto, che rispetto alle nostre non hanno alcun carico aerodinamico. Si può tenere la scia, si può sorpassare, si può guidare fianco a fianco, cose che non possiamo fare nel DTM. Noi abbiamo necessità di divertire gli appassionati".

Lo spunto di discussione viene dall'addio della Mercedes a fine 2018. Notizia ormai metabolizzata, ma che costringe il campionato ad agire e a rinnovarsi per sopravvivere. Glock punta il dito verso le auto utilizzate oggi: più prototipi che reali "touring car", bellissime da vedere, velocissime, ma anche costose e dall'aerodinamica troppo sofisticata che spesso risulta penalizzante per l'azione in pista.

Pure noi di Italiaracing, già in estate, avevamo sostenuto l'ipotesi di adottare un regolamento tecnico simile a quello australiano, mossa che contribuirebbe inoltre ad avere budget ben più gestibili. "Automaticamente lo spettacolo migliorerebbe e il pubblico aumenterebbe, perché ci sarebbero belle gare. Spero che sia questa la via che seguiremo in futuro", ha sottolineato il pilota tedesco.

Il DTM, sotto la direzione di Gerhard Berger, sembra però spingere sulla sinergia regolamentare con il Super GT giapponese, rimasta a lungo nel freezer e tornata d'attualità in questi mesi, con due run dimostrativi a Hockenheim e a Motegi fra i modelli delle rispettive categorie. Secondo Jamie Green, oggi alfiere Audi, si tratta della "sperenza principale", mentre lo stesso Berger ha ammesso ad Autosport l'esistenza di trattative con potenziali nuovi costruttori. "Stiamo parlando con alcuni di loro, ma non è niente di troppo specifico. Ci stiamo lavorando, siamo sotto pressione perché è la nostra priorità. Sono ottimista, ma ci sono tanti ostacoli da superare", ha dichiarato l'austriaco.