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18 Gen 2022 [15:42]

Gomme da 18 pollici in Formula 1,
la grande sfida del 150° anno Pirelli

Jacopo Rubino

Nasce come anno importante, il 2022 della Pirelli. È il 150esimo di attività dell'azienda, con numerose novità in ambito motorsport: le gomme da 18 pollici in Formula 1, ma anche nuovi prodotti per le competizioni Gran Turismo e per il WRC, con il debutto delle vetture ibride Rally1, per un impegno complessivo che vede il costruttore italiano presente in oltre 100 campionati. In F1, come detto, è finalmente vicino il debutto dei pneumatici da 18", rinviato di un anno causa pandemia. "Sono parte di un progetto più ampio, con la rivoluzione aerodinamica", ha sottolineato il responsabile Mario Isola nella conferenza stampa di lancio della stagione, "Insieme alla FIA e ai team abbiamo lavorato per ridurre surriscaldamento e degrado, a favore della lotta in pista. È un prodotto completamente rivisto, anche nell'approccio e nelle mescole".

I test collettivi di Abu Dhabi, a dicembre, hanno rappresentato la verifica finale di una lunga fase di preparazione, con un programma di collaudi privati che ha coinvolto a turno 9 squadre su 10. "Abbiamo avuto conferma delle caratteristiche ricercate", ha spiegato Isola, "e sono state prove importanti perché con più auto in azione abbiamo potuto valutare il comportamento delle gomme nel traffico, qualcosa che altrimenti è impossibile da ricreare. Il divario prestazionale tra i compound è quello atteso, mentre per l'usura avremo risposte definitive quando gireranno le auto 2022".

Lo sviluppo, fin qui, è avvenuto infatti con macchine laboratorio, modelli adattati delle stagioni precedenti. Ma per la Pirelli non è stato un grosso ostacolo: "Per noi era una situazione già vissuta, ad esempio nel 2016 quando stavamo preparando le coperture di larghezza maggiorata per il 2017. Fondamentale è stato il lavoro di simulazione e la collaborazione con le scuderie, maturando un know-how che possiamo sfruttare anche per le auto stradali". Del resto, ha ribadito Isola, il motorsport per Pirelli è "un laboratorio, una palestra", e con i cerchi da 18" il trasferimento di tecnologia verso la produzione di serie avverrà "molto più velocemente".

La Pirelli si è inoltre preparata a questo grande step contando sui dati acquisiti nelle ultime due stagioni di Formula 2, dove il cambio gomme era stato anticipato appositamente. "La monoposto di F2 è diversa, meno potente, quindi con meno sollecitazioni per le gomme, ma è stato utile per analizzare aspetti tipici dei momenti di gara"



Ovviamente, il lavoro non è concluso. Anzi, non si ferma mai: "Stiamo già già pianificando lo sviluppo durante l'anno per essere pronti nel 2023 con un prodotto aggiornato, o se ci fossero diverse necessità a cui rispondere durante l'anno", ha anticipato Isola. "Adesso ci saranno di supporto tutti i team, anche la Williams che purtroppo non aveva potuto preparare una vettura muletto nel 2021. Il nostro obiettivo è creare il miglior compromesso per tutti".

A livello di regolamento sportivo, l'allocazione delle mescole per weekend resta fissa: su preferenza dei team, ha rivelato Isola, non si è tornati alla possibilità di scelta sospesa nel 2020 per semplificare la logistica in tempi di pandemia. "Con le novità 2022 nessuno si sentiva di rischiare", ha raccontato l'ingegnere milanese, "vedremo cosa si deciderà nel 2023".

Infine, queste nuove gomme saranno realizzate con un minore impatto ambientale: la Pirelli a novembre ha ottenuto le tre stelle (il massimo possibile) nella Environmental Accreditation della FIA, prima nel suo settore. "Volevamo le tre stelle, senza compromessi, ma è servito un grande sforzo per centrare l'obiettivo", ha ricordato Isola. "Siamo intervenuti in tutti i processi produttivi, sul consumo di energia, sulla riduzione delle emissioni, oltre a occuparci del riciclo dei vecchi pneumatici e a recuperare i materiali per altri utilizzi, tra cui l'abbigliamento".
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