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19 Gen 2022 [15:03]

Gare sprint 2022 a rischio?
Manca l'intesa con tutti i team

Jacopo Rubino - XPB Images

Le gare sprint del sabato, nuovo pallino di Formula 1, quest'anno dovrebbero aumentare a 6. Dovrebbero, appunto, perché il piano resta in sospeso: non perché Liberty Media stia facendo marcia indietro, magari dopo aver ascoltato per davvero le critiche, ma perché ad oggi manca l'intesa economica. Serve l'ok di 8 squadre su 10, ma Zak Brown, boss McLaren, sostiene che "un paio di team, uno in particolare" tengono la situazione in stallo chiedendo un aumento del budget cap. In teoria per compensare i maggiori rischi di danni e incidenti che presentano le Sprint Qualifying, ma secondo Brown semplicemente per poter spendere di più, e avere un vantaggio competitivo sulla concorrenza.

I team indiziati di remare contro, così, sono inevitabilmente i più ricchi: Mercedes, Red Bull e Ferrari, costretti alle maggiori restrizioni da quando Liberty Media ha introdotto il tetto ai budget. E per avere la meglio potrebbero far leva sui voti delle rispettive formazioni satellite.

Nel 2021, le tre Sprint Qualifying disputate a Silverstone, Monza e Interlagos hanno determinato una concessione di altri 450 mila dollari sul budget cap, oltre a portare l'erogazione di introiti extra per 300 mila dollari e una tolleranza di altri 100 mila come "assicurazione" per gli incidenti. In questa stagione il limite è fissato a 143,6 milioni di dollari: la base di 140 è calibrata su 20 gare, ma il calendario 2022 è di 23, e i tre Gran Premi aggiuntivi sono stati valutati ciascuno 1,2 milioni. Liberty Media, riporta Autosport, per quest'anno ha quantificato in 2,65 milioni di dollari l'aumento di budget cap comportato delle Sprint Qualifying, ma una scuderia (probabilmente la Red Bull) punta ad alzare l'asticella addirittura di 5. Da qui, l'empasse.



"È ridicolo e non ci sono motivi razionali dietro", ha commentato Brown senza mezzi termini. "La sfida è uguale per tutti, se capita di avere più incidenti, è un problema comune ed è parte dello sport: non si risoleve semplicemente tirando fuori il libretto degli assegni".

L'ipotesi più estrema sarebbe la rinuncia alle Sprint per quest'anno, riproponendole nel 2023 quando, dato che cambierà il sistema di votazione in Formula 1, sarà sufficiente la maggioranza assoluta. Ma poi, sottolinea Brown, "un paio di squadre dovrebbero spiegare ai fans perché non ci siano le gare sprint". In ogni caso, sarebbero davvero dispiaciuti tutti gli appassionati?
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