Formula E

Opel debutta nella serie elettrica
dalla prossima stagione con la Gen4

Michele Montesano Non è tardato ad arrivare l’annuncio. A meno di 24 ore dalla notizia del ritiro di DS dalla Formula E, Op...

Leggi »
formula 1

Binotto anche team principal Audi
Bradley vice team principal Mercedes

Massimo CostaSarà Mattia Binotto a ricoprire il ruolo di team principal Audi dopo la sorprendente uscita di scena di James W...

Leggi »
Formula E

A Jarama tornano i Rookie Test
Debuttano Slater, Dürksen e Verschoor

Michele Montesano La Formula E torna in Spagna dopo cinque anni di assenza. A ospitare la categoria riservata alle monopost...

Leggi »
World Endurance

Famin lascia Alpine, ma non
si fermano i test della A424 LMDh

Michele Montesano C’era da aspettarselo e l’ufficialità era solamente questione di tempo. Come scritto qualche settimana fa...

Leggi »
GT Internazionale

Reggiani nominato a capo
di Lamborghini Squadra Corse

Michele Montesano Alla vigilia della 12 Ore di Sebring, secondo appuntamento stagionale dell’IMSA nonché gara che segnerà i...

Leggi »
Formula E

DS lascia a fine stagione
Al suo posto potrebbe arrivare Opel

Michele Montesano Dopo Maserati è la volta anche di DS. Nell’arco di un anno ben due marchi del gruppo Stellantis hanno con...

Leggi »
19 Gen 2022 [15:03]

Gare sprint 2022 a rischio?
Manca l'intesa con tutti i team

Jacopo Rubino - XPB Images

Le gare sprint del sabato, nuovo pallino di Formula 1, quest'anno dovrebbero aumentare a 6. Dovrebbero, appunto, perché il piano resta in sospeso: non perché Liberty Media stia facendo marcia indietro, magari dopo aver ascoltato per davvero le critiche, ma perché ad oggi manca l'intesa economica. Serve l'ok di 8 squadre su 10, ma Zak Brown, boss McLaren, sostiene che "un paio di team, uno in particolare" tengono la situazione in stallo chiedendo un aumento del budget cap. In teoria per compensare i maggiori rischi di danni e incidenti che presentano le Sprint Qualifying, ma secondo Brown semplicemente per poter spendere di più, e avere un vantaggio competitivo sulla concorrenza.

I team indiziati di remare contro, così, sono inevitabilmente i più ricchi: Mercedes, Red Bull e Ferrari, costretti alle maggiori restrizioni da quando Liberty Media ha introdotto il tetto ai budget. E per avere la meglio potrebbero far leva sui voti delle rispettive formazioni satellite.

Nel 2021, le tre Sprint Qualifying disputate a Silverstone, Monza e Interlagos hanno determinato una concessione di altri 450 mila dollari sul budget cap, oltre a portare l'erogazione di introiti extra per 300 mila dollari e una tolleranza di altri 100 mila come "assicurazione" per gli incidenti. In questa stagione il limite è fissato a 143,6 milioni di dollari: la base di 140 è calibrata su 20 gare, ma il calendario 2022 è di 23, e i tre Gran Premi aggiuntivi sono stati valutati ciascuno 1,2 milioni. Liberty Media, riporta Autosport, per quest'anno ha quantificato in 2,65 milioni di dollari l'aumento di budget cap comportato delle Sprint Qualifying, ma una scuderia (probabilmente la Red Bull) punta ad alzare l'asticella addirittura di 5. Da qui, l'empasse.



"È ridicolo e non ci sono motivi razionali dietro", ha commentato Brown senza mezzi termini. "La sfida è uguale per tutti, se capita di avere più incidenti, è un problema comune ed è parte dello sport: non si risoleve semplicemente tirando fuori il libretto degli assegni".

L'ipotesi più estrema sarebbe la rinuncia alle Sprint per quest'anno, riproponendole nel 2023 quando, dato che cambierà il sistema di votazione in Formula 1, sarà sufficiente la maggioranza assoluta. Ma poi, sottolinea Brown, "un paio di squadre dovrebbero spiegare ai fans perché non ci siano le gare sprint". In ogni caso, sarebbero davvero dispiaciuti tutti gli appassionati?
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar